Bolletta gas: ecco come si forma il prezzo finale - Borsa&Finanza

Bolletta gas: ecco come si forma il prezzo finale

Bolletta gas: ecco come si forma il prezzo finale

L’esplosione delle tariffe di gas naturale in Europa quest’anno ha generato un aumento irrefrenabile dei costi in bolletta, in gran parte derivanti proprio dal prezzo del combustibile. A determinare questo andamento ha iniziato l’era post-Covid, con il boom della domanda a cui l’offerta non è riuscita a stare dietro, ma poi è stata la guerra Russia-Ucraina che ha fatto impazzire i prezzi del gas. Infatti, le sanzioni occidentali applicate al Paese guidato da Vladimir Putin hanno innescato una reazione da parte di Mosca, che ha tagliato le forniture della materia prima comportando l’aumento delle quotazioni.

In Europa, il mercato di riferimento in cui si formano i prezzi del gas naturale è il Title Transfer Facility (TTF) che si negozia alla Borsa di Amsterdam, dove quest’anno la speculazione ha portato le quotazioni a oltre 340 euro a mWh, ovvero oltre 20 volte i minimi del 2021. Le famiglie e le imprese, di conseguenza, si sono ritrovate di fronte a bollette folli che rischiano di mettere in ginocchio un’intera economia. Ma entriamo più nel dettaglio e vediamo quali sono le voci che determinano il prezzo totale che si forma nella fattura del gas che inviano le compagnie energetiche in Italia.

 

Mercato a maggiore tutela e libero

Una distinzione importante da fare è quella tra mercato a maggior tutela e libero. Nel primo caso vi è l’Autorità di regolamentazione, l’ARERA, che applica le tariffe prendendo a riferimento i prezzi che si formano nel mercato del gas. Fino al 1° ottobre 2022, il regolatore modificava le tariffe trimestralmente, ma a partire da quella data e per ovviare alle oscillazioni selvagge nel mercato del combustibile di quest’anno ha deciso di calcolare i costi del mercato tutelato mensilmente. Inoltre, come indice di riferimento viene preso il Punto di scambio virtuale (PSV), ovvero l’hub del gas italiano.

Nel mercato libero i prezzi di fornitura vengono stabiliti liberamente dagli operatori energetici. In Italia, la maggiore quota del mercato del gas è detenuta da ENI con il 20%, seguita da Edison con il 13% ed Enel con l’11%. Gli utenti ad oggi possono scegliere liberamente tra le due modalità di servizio, ma a partire dal 1° gennaio 2024 il mercato a maggior tutela non esisterà più, venendo completamente rimpiazzato da quello libero.

 

Bolletta gas: ecco come leggerla

La bolletta del gas ha diverse voci al suo interno, alcune molto intuitive e altre che richiedono una spiegazione. Ecco di seguito come è formato il prezzo che bisogna pagare:

 

Spesa per la materia gas naturale

La spesa per la materia gas naturale costituisce la componente più importante tra le voci di costo della bolletta, con oltre il 40% del totale. Essa riflette la spesa sostenuta per il gas consumato, l’acquisto e la commercializzazione del fornitore. La gran parte della spesa per la materia gas viene pagata in quota variabile, in base cioè a quanto risulta il consumo dell’utente. Quindi avremo:

 

  • materia prima gas in quota variabile, che corrisponde a quanto previsto per l’acquisto del gas rivenduto ai clienti e si applica al consumo di gas;
  • oneri aggiuntivi in quota variabile, riferiti a tutte le spese sostenute in via generale, come il servizio di rigassificazione, i costi per lo stoccaggio energetico e per il contenimento dei consumi;
  • commercializzazione al dettaglio in quota fissa e variabile, concernenti tutta la fase relativa alla vendita al dettaglio, ovvero la gestione commerciale e dei servizi nel rapporto con gli utenti.

 

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore

La spesa per il trasporto e la gestione del contatore riguarda il costo che viene sostenuto per trasportare il gas attraverso i gasdotti fino alle abitazioni e ai siti delle imprese, lo stoccaggio del combustibile e tutto ciò che ha a che fare con l’istallazione e la manutenzione del contatore. Il costo di questa voce non dipende dal gestore perché la rete è unica e utilizzata da tutti. Ogni voce di spesa è composta da una quota fissa e una variabile in base al consumo. Le varie parti riguardano:

 

  • componenti di distribuzione e misura per la copertura dei costi sostenuti per il trasporto del gas sulle reti locali, la gestione dei contatori e i dati delle letture;
  • RS, che riguarda la spesa per incentivare la qualità del servizio fornito da parte degli operatori energetici;
  • UG1, ossia i costi sostenuti per eventuali squilibri nei sistemi di perequazione nella distribuzione del gas.

 

Oneri di sistema

Gli oneri di sistema si riferiscono ai costi sostenuti da tutti gli utenti finali e che alludono alle attività di interesse generale. Tali oneri sono costituiti dalle seguenti voci:

 

  • RE, ovvero le spese per le energie rinnovabili e il risparmio energetico;
  • UG2, comprendenti i costi per la commercializzazione della vendita al dettaglio del gas naturale;
  • UG3, cioè le spese effettuate per recuperare gli oneri di morosità degli utenti.

 

Imposte

Le imposte riguardano i contributi applicati dallo Stato che si riferiscono ad accise, IVA e addizionale regionale. Le accise sono suddivise in quattro scaglioni di consumo, ovvero una prima fascia che va da 0 a 120 metri cubi di gas consumati, una seconda da 120 a 480, una terza da 480 a 1.560 e infine una da oltre 1.560 Smc. L’aliquota varia a seconda della posizione geografica, se Centro Sud o Centro Nord. L’IVA è calcolata sull’imponibile come somma di tutte le voci in bolletta e ha un’aliquota del 10% per gli utenti domestici fino a 480 metri cubi consumati. L’imposta si eleva al 22% per tutti gli altri consumi e per le imprese. L’addizionale regionale è definita dalle Regioni in maniera del tutto autonoma.

 

Altre voci

Le altre voci possono riguardare arrotondamenti, variazioni tra consumo stimato e consumo effettivo in base alla lettura, bonus sociali di cui possono usufruire le famiglie numerose e/o che vivono in condizioni di particolare disagio fisico ed economico.

 

AUTORE

Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *