Borse oggi 5 maggio 2025: gli indici azionari europei hanno iniziato la prima seduta di contrattazioni della settimana all’insegna della cautela, mentre i future di Wall Street scambiano in territorio negativo. Intanto, sul fronte della guerra commerciale, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha imposto contro l’industria cinematografica straniera dazi del 100%.
Per quanto riguarda le Borse asiatiche, oggi ci sono diverse chiusure per festività. Sul Forex, le quotazioni dell’euro/dollaro scambiano al rialzo, in scia al recupero visto sul finire della scorsa settimana. Lo spread Btp-Bund è in aumento rispetto al valore di venerdì.
Infine, tra le materie prime, le quotazioni del petrolio scambiano in deciso calo dopo che l’Opec+ ha deciso un aumento della produzione per il secondo mese di fila a giugno (+411.000 barili al giorno), mentre quelle dell’oro proseguono al rialzo oltre i 3.200 dollari l’oncia.
Borse oggi 5 maggio 2025: i dati macro da monitorare
Fronte dati macroeconomici oggi verranno rilasciati gli indici Pmi e Ism dei servizi degli Stati Uniti, relativi ad aprile. In serata si terrà l’asta di Treasury a tre anni. Guardando all’intera settimana, i trader e gli investitori presteranno attenzione alle riunioni di politica monetaria della Federal Reserve (mercoledì) e della Bank of England (giovedì).
I titoli sotto la lente a Piazza Affari
Sulla Borsa italiana l’attenzione degli investitori rimane sul risiko bancario. L’autorità antitrust dell’Unione europea si pronuncerà entro il 4 giugno sull’offerta di scambio di Unicredit su Banco Bpm.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Giornale, l’amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel, sarebbe più propenso a ritirarsi dall’ops che a proseguire, sebbene la decisione finale dipenderà dalle discussioni con le autorità in merito alle restrizioni sui golden power. Se UniCredit dovesse abbandonare l’offerta, potrebbe aprirsi la strada a una fusione tra Banco BPM e Banca MPS, con possibili sviluppi anche per Mediobanca e Banca Generali.
Intanto, il Cda di Generali, nella riunione di mercoledì, costituirà i comitati endo consiliari, incluso quello per le operazioni con le parti correlate, che esaminerà l’offerta di Mediobanca per Banca Generali, come riportato da Corriere della Sera e La Stampa.
Per quanto riguarda Stellantis, ad aprile la società ha registrato un calo dello 0,12% delle immatricolazioni in Italia, a fronte di una crescita del mercato pari al 2,71%. La quota di mercato della casa automobilistica è salita al 30,61%, rispetto al 30,26% di marzo.
Moody’s ha confermato il rating ‘Baa3’ per Leonardo, migliorando l’outlook a ‘positivo’ da ‘stabile’. Banca Ifis ha ricevuto il via libera da Banca d’Italia per l’offerta su Illimity. Da segnalare infine che un tribunale ha ordinato all’Argentina il pagamento di oltre 147 milioni di dollari a Webuild nell’ambito di un arbitrato decennale relativo alla costruzione di un ponte e di un’autostrada.









