BORSE EUROPEE, AVVIO DI SETTIMANA INCERTO - Borsa e Finanza

BORSE EUROPEE, AVVIO DI SETTIMANA INCERTO

L’incertezza delle trattative tra Cina e Stati Uniti si riflette anche sulle borse europee, che aprono deboli, tutte con il segno meno, in quella che è una giornata povera di dati macro significativi, fatta eccezione per un paio di indici riguardanti l’economia del Giappone, in netto peggioramento. Pochi gli spunti anche sul petrolio, che resta sotto i 62 dollari al barile. In ribasso anche l’oro, stabile il rapporto tra euro e dollaro, in netto rialzo il rendimento del Btp italiano.

EQUITY

Dax a 11.972 (-0,72%)
Francoforte rimane all’interno di un trend negativo avviato il 3 maggio scorso, giorno in cui ha toccato il massimo dell’anno a 12.475 punti. L’impulso rialzista del 9 maggio è stato subito annullato da un impulso contrario registrato il giorno dopo.

Ftse Mib a 20.719 (-0,75%)
Anche Piazza Affari apre la settimana con il segno meno: se dovesse restare negativa fino a fine giornata sarebbe la sesta seduta in rosso nelle ultime otto, per quello che è un naturale proseguimento del trend negativo avviato il 17 aprile scorso. Sensibili ribassi nei comparti immobiliari (-4,20%),  tecnologia (-1,83%) e beni industriali (-1,10%).

Cac40 a 5.290 (-0,69%)
L’impulso ribassista del 10 maggio scorso potrebbe portare ulteriori ribassi per l’indice di Parigi, dopo una lateralità durata un paio di settimane ai livelli dei massimi dell’anno, tra 5.601 e 5.534 punti. Da segnalare alle 15 le nuove aste dei Btf a 3, 6 e 12 mesi.

Ibex a 9.067 (-0,55%)
Madrid è la piazza che perde meno terreno delle principali borse del vecchio continente, eccezion fatta per Londra che però deve vedersela con i sondaggi che danno il partito di Farage pro Brexit in testa per le elezioni europee. L’indice spagnolo aspetta domani i dati dell’inflazione (previsto l’1,5%) dopo aver toccato venerdì scorso i minimi da febbraio a quota 9.062 punti. Prevale ancora l’impulso ribassista del 30 aprile scorso, una sola seduta con il segno più nel mese di maggio.

VALUTE

Stabile l’Euro nei confronti del Dollaro e della Sterlina (ma occhio ai sondaggi del Regno Unito) mentre perde terreno nei confronti del Franco Svizzero.
Euro Dollaro a 1.1229 (-0,03%), Euro Franco a 1.133 (-0,26%), Euro Sterlina a 0,8632 (-0,03%).

Il trend di breve periodo rimane positivo per la moneta unica, che approfitta della debolezza del biglietto verde a fronte dell’incertezza dei trattati tra Cina e Stati Uniti e della “volatilità di Donald Trump, dopo che venerdì, sempre attraverso Twitter, ha aperto a un eventuale ritiro dei dazi nei confronti di Pechino se le trattative commerciali dovessero chiudersi positivamente.

COMMODITY

Prosegue l’oscillazione del petrolio, tra i 61 e i 62 dollari al barile. Il 9 maggio scorso si è registrato un piccolo impulso rialzista che potrebbe riportare le quotazioni stabilmente sopra la soglia dei 62 ma anche in questo caso molto dipende dall’esito delle trattative tra Washington e il colosso asiatico, oltre alle eventuali evoluzioni del caso relativo all’Iran, dopo la minaccia della ripresa delle attività nucleari se l’Occidente non deciderà di proteggere il greggio di Teheran dalle sanzioni imposte dagli Usa.

Il trend positivo a breve termine dell’oro avviato il 2 maggio scorso potrebbe trovare un’inversione con l’impulso ribassista di venerdì scorso. A metà mattinata, il metallo giallo è negativo, -0,17% a 1.283 dollari l’oncia, reduce da due sedute consecutive in rialzo.

Il massimo raggiunto dal rame il 17 aprile rispetto a gennaio (2.990 dollari l’oncia) corrisponde all’impulso ribassista che ha innescato un trend negativo che ancora oggi non accenna a interrompersi.

Rendimento in ribasso per il Bund, sale leggermente invece il tasso di interesse del Btp.

Il titolo di stato tedesco rimane nella sua lateralità avviata da inizio aprile anche se due impulsi ribassisti ravvicinati nel mese di maggio potrebbe far scendere ulteriormente il rendimento sotto la soglia del -0,076%: in mattinata segna -0,050%, con un ribasso dello 0,006%. Quello italiano, complice quella che potrebbe essere una settimana decisiva per le sorti del governo, si avvia verso la settima seduta positiva consecutiva, a metà mattinata rende il 2,74%, ai massimi dallo scorso mese di marzo, a +0,045%.

 

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