Borse oggi 10 ottobre
Borse europee poco mosse in avvio di seduta. Positivo invece il trend dei future americani, dopo che il governo israeliano ha ratificato il cessate il fuoco con Hamas. La tregua sarà monitorata da una task force congiunta con 200 soldati Usa e militari da Egitto, Qatar, Turchia e forse Emirati.
Seduta negativa per gli indici asiatici. Tokyo scende di quasi un punto percentuale, Hong Kong di oltre un punto. Sul mercato valutario, l’euro scambia in area 1,16 dollari. Anche il rendimento del Btp 10 anni cala al 3,51% con lo spread versus Bund a 83,2 punti base.
In ribasso, sulla scia dell’accordo in Medio Oriente, i prezzi del petrolio. Il Brent viaggia sotto i 65 dollari al barile, mentre il Wti sotto i 62 dollari al barile. Stabili, infine, le quotazioni dell’oro che si attestano poco sotto la soglia dei 4.000 dollari l’oncia.
Borse oggi 10 ottobre: i dati macro
Tanti i dati macro in arrivo oggi. Tra questi spiccano in mattinata il dato sulla produzione industriale ad agosto in Italia, e nel pomeriggio quello dell’indice preliminare sulla fiducia dell’Università del Michigan a ottobre negli Stati Uniti. In serata, dopo la chiusura di Wall Street, S&P Global si pronuncia sul rating sovrano dell’Italia (BBB+, outlook stabile) dopo che Fitch lo ha alzato da BBB a BBB+ (outlook stabile).
L’ultima volta che S&P ha promosso l’Italia è stata l’11 di aprile del 2025, da BBB a BBB+. In quell’occasione aveva scritto che avrebbe migliorato il rating se l’Italia “continuerà a ridurre” il suo deficit di bilancio, mettendo il rapporto debito/pil su una traiettoria al ribasso solida, o se la crescita potenziale dell’economia migliorerà in modo sostenibile a un ritmo superiore all’1%. Peraltro, il deficit dovrebbe scendere al 3% del pil quest’anno per la prima volta dalla pandemia.
Piazza Affari: i titoli da osservare
Guardando al Ftse Mib di Piazza Affari l’attenzione è rivolta alle banche visto che la Commissione europea è pronta ad agire contro la normativa italiana sul golden power per rimuovere gli ostacoli che i Paesi europei pongono al consolidamento bancario in Europa. In questa direzione, Luigi Lovaglio, a.d. di Mps, ha detto di essere concentrato esclusivamente sull’integrazione con Mediobanca, allontanando – almeno per il momento – le vodi di interesse per Banco Bpm.
Da monitorare anche Ferrari, dato che in occasione del capital market day ha chiuso la seduta in calo del 15,4% deludendo le aspettative del mercato sui nuovi target al 2020.









