Borse oggi 17 novembre
Borse europee in lieve ribasso in questa prima seduta della settimana. Peraltro cresce l’attesa per i risultati economici di Nvidia, attesi mercoledì a Borse chiuse.
Listini asiatici in ordine sparso mentre la paura dello scoppio di una bolla legata alle valutazioni dei titoli tecnologici continua a tenere in apprensione gli investitori. Tokyo ha ceduto lo 0,1%, Hong Kong arretra dell’1%, Shanghai dello 0,5%.
Intanto lo Spread Btp-Bund apre invariato a 75 punti base. Sul mercato valutario l’euro scambia a 1,15 dollari. Tra le materie prime, leggermente in discesa i prezzi del petrolio. Il Brent scende a 63,86 dollari al barile, il Wti a 59,41 dollari al barile. Infine, costante l’oro che si attesta sempre oltre la soglia dei 4mila dollari l’oncia.
Borse oggi 17 novembre: i dati macro
Pochi i dati macro in arrivo oggi. Intanto a ottobre l’inflazione è rallentata sensibilmente in Italia, scendendo a +1,2% (-0,3% su base mensile) dal +1,6% nel mese precedente. Un calo dovuto al ridimensionamento del ritmo di crescita dei prezzi degli alimentari non lavorati e del calo di quelli degli energetici regolamentati. In flessione anche i prezzi del carrello della spesa. Inoltre, la settimana prevede il recupero della pubblicazione di diversi dati statunitensi, incluso il report completo sui nuovi posti di lavoro a settembre, rinviati a causa dello shutdown.
Piazza Affari: i titoli da osservare
A Piazza Affari attenzione a Snam che ha rinunciato al piano di acquisizione di una partecipazione di minoranza nel principale operatore indipendente di trasmissione del gas in Germania a causa della resistenza del ministero dell’Economia tedesco. Il gruppo italiano aveva concordato ad aprile di acquistare il 24,99% di Open Grid Europe, con l’obiettivo di entrare nel mercato tedesco del gas, il più grande in Europa. Focus anche su Avio dopo che i rappresentanti dell’Agenzia Spaziale Europea hanno firmato l’accordo per l’utilizzo di Ariane 6 con ArianeGroup e Arianespace, e l’accordo con Avio per l’utilizzo di Vega-C. Infine, occhio a Tenaris che ha annunciato un buyback da 1,2 miliardi di dollari









