Borse oggi 2 marzo
Lunedì nero per le Borse europee che aprono in netto calo, così come i future dei tre principali indici americani previsti in discesa di oltre un punto percentuale. Inutile dire che sta pesando sui mercati l’incertezza dettata dalla guerra in Medio Oriente iniziata nel fine settimana con una serie di attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran che hanno causato centinaia di vittime, tra cui la guida suprema Ayatollah Khamenei e diversi alti funzionari del Paese. L’Iran ha reagito lanciando attacchi missilistici contro Israele e diversi altri Paesi del Medio Oriente legati agli Stati Uniti, tra cui Bahrain, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. Inoltre, ha attaccato diverse navi in transito nello Stretto di Hormuz.
Il conflitto in Medio Oriente ha anche avuto dei riscontri negativi in Asia. Questa mattina Tokyo e Mumbai hanno perso più di un punto percentuale, mentre Hong Kong è arrivata perdere più di due punti. In rialzo anche lo Spread Btp-Bund che apre a 64 punti base. Sul mercato valutario l’euro si attesta a 1,17 dollari. Infine, inutile dire che gli scontri sono stato un volano per i prezzi del petrolio. Le quotazioni dell’oro nero sono infatti schizzate di oltre sette punti percentuali, con il Brent a 78,30 dollari al barile e il Wti a 71,82 dollari al barile. In deciso rialzo anche l’oro che arriva a 5.387,55 dollari l’oncia, ossia il livello più alto dalla fine di gennaio.
Borse oggi 2 marzo: i dati macro
L’attenzione degli investitori resta poi concentrata su diversi dati macro. Dopo che le vendite in termini reali in Germania hanno registrato a gennaio un calo dello 0,9% su mese, alle 10 è atteso il Pmi manifatturiero finale a febbraio dell’Eurozona, mentre dagli Stati Uniti alle 15:45 il Pmi manifatturiero finale di febbraio e alle 16 l’Ism manifatturiero a febbraio. Si segnala, inoltre, che alle 15 è atteso un intervento della presidente della Bce, Christine Lagarde e successivamente di Joachim Nagel, numero uno della Byndesbank.
I titoli da osservare a Piazza Affari
A Piazza Affari sono sottoi riflettori i titoli del settore petrolifero. Eni ha iniziato la giornata con un rialzo del 4,6%. Bene anche Saipem (+0,17%) e Tenaris (+1,82%). Occhio anche a i titoli della difesa come Fincantieri e Leonardo. In quest’ultimo caso anche perché la ministra delle Finanze britannica, Rachel Reeves, sarebbe pronta ad assegnare al gruppo guidato da Roberto Cingolani un contratto per la costruzione di una nuova flotta di elicotteri militari. Male invece il settore bancario. Avvio decisamente negativo per IntesaSanpaolo (-4,42%), Uncredit (-4,24%) e Mps che ha aperto la seduta con una flessione del 3,96%









