Borse oggi, 25 giugno 2025: indici positivi con tregua in Medioriente

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Borse oggi, 25 giugno 2025.

Le Borse europee hanno iniziato la seduta di contrattazioni odierna con segno verde, mentre i future di Wall Street scambiano poco sopra la parità. Il sentiment rimane positivo grazie al cessate il fuoco tra Israele e Iran, sebbene le ostilità potrebbero riaccendersi in qualunque momento. Per quanto riguarda le piazze asiatiche, anche su Nikkei e Hang Seng prevalgono i segni positivi. Sul Forex, le quotazioni dell’euro-dollaro scambiano poco mosse dopo il recente rialzo. Tra le materie prime, il petrolio e l’oro tentano un blanco recupero.

 

Borse oggi 25 giugno 2025: i dati macro da monitorare

Fronte dati macroeconomici, oggi l’attenzione degli investitori sarà rivolta ad alcune letture riguardanti gli Stati Uniti. Per gli Usa verranno rilasciati i dati dei permessi di costruzione (maggio), vendite di nuove abitazioni (maggio) e i dati dell’Eia sulle scorte e la produzione di greggio.

In serata si terrà l’asta di titoli del Tesoro a 5 anni. Da segnalare la testimonianza del governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, alla commissione bancaria del Senato (ore 16:00).

 

 

I titoli sotto la lente a Piazza Affari

A Piazza Affari il focus rimane sul settore bancario, ma non solo. La Bce ha concesso a Monte dei Paschi di Siena l’autorizzazione all’acquisizione diretta di una partecipazione di controllo in Mediobanca. In un comunicato, Mps precisa che, in base alle condizioni previste dal provvedimento, sarà tenuta a presentare entro sei mesi dalla formalizzazione dell’acquisizione un piano di integrazione. Il documento dovrà illustrare gli impatti sul capitale, le implicazioni per i sistemi di information & communication technology, le modifiche all’assetto della governance e le tempistiche previste per l’integrazione operativa.

La Bce ha inoltre autorizzato l’acquisizione di una quota in Mediobanca superiore al 10% del patrimonio di vigilanza consolidato del gruppo Mps, comprensiva anche delle partecipazioni indirette rilevanti, come Generali. Nel caso in cui, a seguito dell’ops, la quota detenuta risulti inferiore al 50%, Mps avrà tre mesi di tempo per dimostrare il controllo di fatto su Mediobanca. In alternativa, dovrà presentare un piano strategico approvato dal cda che specifichi l’approccio alla partecipazione acquisita, i criteri per l’eventuale mantenimento o dismissione e indicare se si prevede di superare la soglia del 50%.

Il Cda della banca senese si riunirà domani, 26 giugno 2025, per deliberare sull’aumento di capitale previsto per finanziare l’operazione. Intanto, la Commissione Ue ha richiesto chiarimenti al governo italiano in merito alla cessione del 15% del capitale di Mps effettuata dal Tesoro lo scorso novembre.

Banca Ifis ha promesso un premio cash del 5% per azione se la sua opas sulla totalità delle azioni di Illimity Bank avrà adesioni superiori al 90%. L’offerta terminerà questo venerdì, 27 giugno 2025.

La joint venture Orizzonte Sistemi Navali, partecipata da Fincantieri e Leonardo, ha siglato con Occar un contratto del valore complessivo di circa 764 milioni di euro, inclusi 335 milioni in opzione, per il supporto operativo delle fregate Fremm della Marina Militare italiana.

Safilo ha incaricato Kepler Cheuvreux di avviare un programma di riacquisto di azioni proprie fino a un massimo di 15 milioni di titoli, pari a circa il 3,6% del capitale in circolazione, per un controvalore massimo di 18 milioni di euro.

Su Italgas, si è concluso con successo l’aumento di capitale da 1,02 miliardi di euro, interamente sottoscritto dopo l’offerta in Borsa dei diritti di opzione residui. Snam ha completato il collocamento del suo primo european green bond da 1 miliardo di euro, con scadenza a 7 anni.

Per quanto riguarda Stellantis, il gruppo ha registrato una contrazione delle immatricolazioni del 3% anno su anno, mentre nell’area Ue, Efta e Gran Bretagna le immatricolazioni sono salite dell’1,9% su base annua a maggio, secondo le elaborazioni di Acea. Jefferies ha migliorato il rating a ‘buy’ da ‘hold’ su Stellantis e aumentato il prezzo obiettivo a 11,5 euro da 9 euro.

Da segnalare infine che Morgan Stanley ha alzato il target price su Amplifon da 27,5 a 28 euro.

 

 

Immagine di Redazione

Redazione

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