Borse oggi, 4 giugno 2025.
Le Borse europee hanno iniziato la seduta di contrattazioni odierna all’insegna dei rialzi, mentre i futures di Wall Street procedono con cautela. Da oggi è in vigore il raddoppio dei dazi su acciaio e alluminio voluto dal presidente Usa, Donald Trump, dal 25% al 50%.
Per quanto riguarda le piazze asiatiche, il Nikkei e l’Hang Seng scambiano al rialzo. Sul Forex, le quotazioni dell’euro-dollaro sono poco mosse. Lo spread BTP-Bund è sulla parità. Tra le materie prime, le quotazioni del petrolio sono con segno rosso, mentre quelle dell’oro poco sopra alla pari.
Borse oggi 4 giugno 2025: i dati macro da monitorare
Fronte dati macroeconomici, oggi l’attenzione degli investitori sarà rivolta a numerose rilevazioni riguardanti le principali economie del Vecchio Continente e gli Stati Uniti. In mattinata, gli operatori monitoreranno i Pmi dei servizi e composito per Italia, Francia, Germania, Eurozona e Gran Bretagna relativi a maggio.
Dal primo pomeriggio, il focus degli investitori passerà come di consueto agli Stati Uniti. In agenda il report sull’occupazione di Adp, che fornirà un primo indizio sul mercato del lavoro Usa, in attesa dei dati più ampi che verranno rilasciati venerdì. Per l’economia statunitense si attendono anche i Pmi dei servizi e composito e l’Ism dei servizi (tutti relativi a maggio).
L’EIA pubblicherà i dati sulle scorte e la produzione di greggio. In serata l’attenzione passerà alla Federal Reserve, che pubblicherà il Beige Book. Fronte banche centrali infine, da segnalare gli interventi dei componenti della Fed Cook e Bostic.
I titoli sotto la lente a Piazza Affari
A Piazza Affari torna il focus sul dossier Banca Generali. Francesco Gaetano Caltagirone ha chiesto al Cda di Mediobanca di rinviare la votazione sull’Ops prevista per l’assemblea del 16 giugno, fino a quando non saranno definiti gli accordi di partnership con Generali, ritenuti centrali nell’operazione.
Battuta d’arresto per Stellantis sul mercato italiano: a maggio le immatricolazioni sono calate dell’8% su base annua, secondo elaborazioni Reuters, con una quota di mercato in discesa al 28,06% dal 30,61% di aprile. L’intero settore ha registrato un calo dello 0,16%.
Snam e l’operatore slovacco SPP hanno rinnovato il memorandum d’intesa sulla sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale, rafforzando la cooperazione strategica tra i due Paesi in ambito energetico.
Per quanto riguarda Unicredit e Banco Bpm, oggi è in programma l’udienza al Tar sul ricorso relativo alle condizioni imposte dal governo nell’ambito della normativa sul golden power, in merito all’operazione che coinvolge Bpm. Deutsche Bank ha alzato il target price su Banco Bpm a 11,3 euro da 10,6 euro.
Secondo un retroscena pubblicato da La Stampa, Italia e Francia stanno valutando la possibilità di dividere la holding di STMicroelectronics in due entità separate, affidando l’analisi preliminare del progetto a consulenti specializzati. La riorganizzazione, considerata tecnicamente fattibile ma complessa, richiederebbe almeno tre anni per essere attuata.
Secondo quanto riportato da MF, se l’offerta di Banca Ifis per Illimity Bank non dovesse portare al raggiungimento della soglia del 67% del capitale, potrebbe verificarsi un “stop tecnico”. In questo scenario, l’operazione subirebbe una pausa operativa, lasciando però spazio a nuove acquisizioni di titoli sul mercato successivamente alla due diligence.
Il gruppo Revo ha annunciato i propri obiettivi finanziari di medio termine, prevedendo un utile netto adjusted superiore a 50 milioni di euro entro il 2028. La società ha inoltre indicato come obiettivo un Solvency II ratio compreso tra il 180% e il 200%, segnalando una solida posizione patrimoniale a supporto della strategia di crescita.
Infine, in giornata è attesa anche la revisione trimestrale degli indici Ftse Mib Italia, con i cambiamenti che entreranno in vigore a partire da lunedì 23 giugno.









