Borse oggi 8 aprile: tregua di due settimane tra Usa e Iran

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Borse oggi 8 aprile

Borse europee in grande rialzo in avvio di seduta. Decisivo è stato l’annuncio di ieri sera del presidente americano Donald Trump che ha dichiarato che sospenderà per due settimane gli attacchi militari contro l’Iran, mentre Teheran ha segnalato di essere aperta a un cessate il fuoco condizionato. Una decisione arrivata dopo la chiusura di Wall Street, che quindi ieri ha chiuso la seduta in modo pressoché invariato proprio in attesa di capire l’evoluzione della situazione.

Questa mattina è stata una giornata molto positiva per l’Asia. Il Nikkei di Tokyo ha guadagnato oltre cinque punti percentuali, l’Hang Seng di Hong ha chiuso in rialzo di oltre tre punti, il Kospi di Seul ha addirittura registrato una crescita del sette per cento. Molto bene anche anche lo spread Btp-Bund, ossia il differenziale tra i titoli di stato decennali italiani e quelli tedeschi, che ha aperto in deciso ribasso a 73 punti base.

Sul mercato valutario perde quota il biglietto verde. Adesso l’euro scambia a 1,17 dollari. Guardando alle materie prime, scendono vertiginosamente i prezzi del petrolio che, come nel 2022, si allontana con decisione dai massimi. Il Brent è calato a 95 dollari al barile, mentre il Wti a 96,6 dollari al barile. Infine, prende quota l’oro, che adesso si avvicina nuovamente alla soglia di 5.000 dollari, attestandosi a 4.860 dollari l’oncia.

 

Borse oggi 8 aprile: i dati macro

Diversi i dati macro attesi quest’oggi. Dopo il dato sugli ordini all’industria a febbraio della Germania, alle 11 sarà la volta del dato sui prezzi alla produzione e le vendite al dettaglio a febbraio dell’Eurozona, alle 13 dell’indice settimanale richieste mutui negli Stati Uniti e infine alle 16:30 delle scorte settimanali di petrolio. Attesa inoltre per i verbali della riunione del Fomc.

 

I titoli da osservare a Piazza Affari

A Piazza Affari da monitorare i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York è crollato a 96 dollari al barile. Nel settore bancario focus su Mps dopo che il cda ha revocato il rapporto di lavoro di Luigi Lovaglio nella sua qualità di direttore generale della banca. Riflettori sempre accesi su Leonardo, dato che il governo potrebbe sostituire l’amministratore delegato, Roberto Cingolani. Intanto Barclays ha rivisto al rialzo il target price su Leonardo da 71 a 74 euro, mantenendo un rating “overweight”. Infine, attenzione a Stellantis, perché secondo quanto riportato dal Financial Times, le case automobilistiche statunitensi hanno accusato Bruxelles di ostacolare la circolazione dei loro pick-up di grandi dimensioni, tra cui il Ford F-150, il Chevy Silverado e il Ram 1500 sulle strade europee.

Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

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