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Borse: quali sono le 10 più grandi al mondo per capitalizzazione

Borse: quali sono le 10 più grandi al mondo per capitalizzazione

Il 2023 è stato l’anno del riscatto per le Borse mondiali, dopo un 2022 disastroso. Gli investitori sono tornati a comprare le azioni in scia alle aspettative che le principali Banche centrali avrebbero terminato la campagna di rialzi dei tassi di interesse per combattere l’inflazione e al boom dell’intelligenza artificiale che ha rilanciato in particolare i titoli tecnologici. Sono rimaste sottotono le azioni delle banche, a causa delle turbolenze create dal fallimento di alcuni istituti finanziari statunitensi e del gigante svizzero Credit Suisse, salvato in extremis dalla rivale UBS. Inoltre, le banche hanno sofferto il rallentamento di alcune attività chiave come l’investment banking per effetto del calo delle IPO e delle operazioni di M&A, e come i prestiti e i mutui per via dell’aumento dei tassi di interesse. Anche i titoli delle compagnie energetiche, che nel 2022 hanno dominato il mercato quando i prezzi del petrolio e del gas si sono impennati, hanno subito un calo vistoso a mano a mano che le quotazioni dei combustibili invertivano nei mercati delle materie prime.

 

Borse: la top ten mondiale per valore di mercato

Ma ad oggi, quali sono le più grandi Borse mondiali per valore di mercato? Di seguito vediamo una classifica che elenca le 10 più capitalizzate (dati aggiornati al 7 gennaio 2024).

 

Stati Uniti

La Borsa di New York è saldamente al comando con un valore di mercato di 48,56 mila miliardi di dollari. Wall Street è la piazza finanziaria più ambita dalle società per quotarsi, grazie alla visibilità che garantisce a livello mondiale e alla liquidità delle azioni che vengono scambiate. I grandi gestori patrimoniali considerano le azioni quotate in USA le più interessanti da inserire nei loro portafogli di investimento e questo aiuta a farle crescere di valore. L’andamento di Wall Street è stato molto positivo lo scorso anno, con l’S&P 500 che ha guadagnato il 24,23% e il Nasdaq il 43,42%, trainati dalla Federal Reserve che si appresta a diventare più accomodante e all’hype relativo all’intelligenza artificiale.

 

Cina

La Borsa cinese è stata una delle grandi perdenti nel 2023, nonostante la sua capitalizzazione di 5,91 mila miliardi di dollari che le permette di collocarsi al secondo posto della graduatoria. I mercati di Shanghai e Hong Kong hanno perso rispettivamente il 3,70% e il 13,82%, riflettendo la delusione per il rimbalzo dell’economia cinese che non c’è stato dopo le chiusure del 2022 a causa del Covid-19. Pechino sta affrontando anche un grave problema legato alle società immobiliari, il cui crollo rischia di infettare tutto il sistema economico-finanziario del Paese. Bisogna tenere conto che il settore degli immobili costituisce un quarto di tutta l’attività produttiva cinese.

 

Giappone

Il Giappone è risultato un altro grande protagonista del 2023 per quel che riguarda le quotazioni in Borsa. I tassi negativi derivanti dalle politiche monetarie ultra-accomodanti della Bank of Japan hanno attirato gli investimenti nelle azioni, con i trader alla ricerca di guadagni più allettanti rispetto al reddito fisso. Così come lo yen debole ha fatto sì che gli investitori stranieri trovassero conveniente comprare le azioni giapponesi per effetto del cambio favorevole. L’indice Nikkei 225 ha guadagnato il 27,96% lo scorso anno, registrando la performance migliore tra tutti i listini dell’area sud-est asiatica. La Borsa giapponese è oggi la terza al mondo con un market cap di 4,49 mila miliardi di dollari.

 

India

In questo momento la Borsa indiana è forse la più promettente, provenendo da otto anni consecutivi di guadagno. L’India è diventata nel 2023 il Paese più popoloso del mondo, superando la Cina. Ciò getta le basi per una grande crescita futura dell’economia, dal momento che la popolazione indiana è molto giovane. L’amministrazione di Narendra Modi in tutti questi anni ha investito molto nelle infrastrutture della nazione, generando sviluppo e lavoro. Tutto questo non è passato inosservato agli investitori, che hanno acquistato le azioni in Borsa, portando il principale indice borsistico, il BSE Sensex, a salire del 18,79% l’anno passato. Mentre il mercato azionario indiano attualmente è il quarto più importante, con un valore complessivo di 3,84 mila miliardi di dollari.

 

Regno Unito

Il Regno Unito è la quinta piazza finanziaria mondiale con una capitalizzazione di 3,22 mila miliardi di dollari, ma rispetto al passato ha perso smalto. Non sono poche le società che negli ultimi anni si sono allontanate da Londra o hanno preferito quotarsi per la prima volta in altre Borse come quella di New York. Il caso più eclatante è quello dello sviluppatore britannico di chip Arm Holdings, che a settembre 2023 ha scelto Wall Street nonostante l’intervento diretto del governo della Gran Bretagna per convincere la società a sbarcare a Londra. I motivi della fuga delle società da quello che una volta era considerato un porto sicuro stanno nella perduta visibilità, in una liquidità non eccelsa del mercato e nelle regole molto rigide da parte della Financial Conduct Authority. Il FTSE 100 nell’anno appena trascorso è salito del 3,78%, sottoperformando altre importanti Borse mondiali.

 

Francia

La Francia si trova al sesto posto con un market cap di 2,81 mila miliardi di dollari. La Borsa di Parigi è impreziosita dalle società operanti nel lusso come LVMH, L’Oréal, Hermès e Dior, considerate come la tecnologia per gli Stati Uniti, ossia asset rifugio anche quando l’economia rallenta e l’inflazione corre. Tuttavia, nel 2023 le attività dei gioielli, delle borse, dell’abbigliamento e dei profumi di alto livelli sono risultate sottotono per via del rallentamento della domanda dalla Cina. Il CAC40 comunque ha realizzato un profitto del 16,52%.

 

Arabia Saudita

L’Arabia Saudita è una delle stelle nascenti degli ultimi anni, con le offerte pubbliche iniziali che si susseguono. A dicembre alla Borsa di Hong Kong è stato quotato il primo ETF che investe esclusivamente nel mercato azionario saudita, attirando circa 1 miliardo di investimenti iniziali. Questo è un segnale che l’interesse degli investitori internazionali per Riad sale, sebbene esistano dubbi sulla domanda futura delle azioni saudite. Dopotutto, l’economia del Paese arabo è pari a quella della Turchia e dei Paesi Bassi, con il PIL che è al 17esimo posto a livello mondiale. La Borsa di Riad comunque ha una capitalizzazione di 2,74 mila miliardi di dollari, con l’indice Tadawul All Share che è cresciuto del 14,87% nel 2023.

 

Canada

La Borsa canadese si mantiene viva all’ottavo posto in classifica, con gran parte delle società nordamericane che sfruttano la vicinanza di Wall Street. Inoltre, le aziende operanti nel settore della cannabis che hanno problemi regolamentari negli Stati Uniti, trovano terreno fertile alla Borsa di Toronto. Lo scorso anno l’indice S&P/TSX è aumentato dell’8,12%, per una capitalizzazione complessiva oggi del mercato azionario canadese di 2,63 mila miliardi di dollari.

 

Germania

Il DAX l’anno passato è salito di 20,31 punti percentuali, nonostante le problematiche dell’economia tedesca. La Germania è la prima tra le grandi nazioni europee a subire una recessione tecnica, condizionata dallo shock subito dalla crisi energetica susseguente all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia avvenuta a febbraio 2022. La Borsa ha una capitalizzazione di 2,27 mila miliardi di dollari.

 

Svizzera

Chiude la classifica la Borsa di Zurigo, con un market cap di 2,24 mila miliardi di dollari. Nel 2023 però le azioni svizzere hanno perso smalto, con l’SMI cresciuto solamente del 3,81%. La straordinaria forza del franco svizzero ha frenato gli acquisti in Borsa da parte degli investitori stranieri, mentre la Swiss National Bank ha adottato una politica monetaria molto restrittiva che non ha favorito certamente la propensione al rischio degli operatori di mercato.

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