Borse europee deboli, Fca sostiene Milano sopra la parità
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BORSE UE DEBOLI, FCA SOSTIENE MILANO SOPRA LA PARITÀ

coronavirus

Ufficiale la fusione Lingotto-Peugeot. Forti ribassi sull’automotive tra le borse europee

 

L’unica che festeggia è Fca. Negativa Peugeot, negativo il comparto automotive, giù le borse europee. La fusione al 50% tra le due compagnie automobilistiche porta acquisti sul titolo del Lingotto e sulla controllata Exor ma sul mercato francese Psa ha già perso tutti i guadagni accumulati alla vigilia, sprofondando di oltre dieci punti: il mercato evidentemente percepisce questo accordo eccessivamente sbilanciato a favore del gruppo italoamericano: a livello di capitalizzazione, solo per fare un esempio, il colosso francese riporta 22 miliardi di euro, quattro in più rispetto a Fca.

In avvio di contrattazioni le borse europee viaggiavano sopra la parità ma l’ottimismo è durato poco, complice la manifattura cinese che continua a scendere e i dati macro, incerti, a partire dalla disoccupazione relativa all’Eurozona, che non scende come previsto dagli analisti, a quella dell’Italia, in aumento. Il dollaro si svaluta dopo il taglio dei tassi d’interesse da parte della Fed mentre la sterlina continua a ottenere timidi guadagni. Il petrolio solletica i 55 dollari al barile, mentre l’oro è riuscito a sfondare nuovamente quota 1.500 dollari l ‘oncia.

EQUITY

Dax 12.851 (-0,46%)

Crescono le vendite al dettaglio in Germania ma meno delle aspettative. Un aspetto che non è sfuggito ai mercati. A settembre +0,1% su base mensile, sotto le previsioni degli analisti a quota +0,3% ma superiore al -0,1% di agosto. Non cambia il risultato anche su base annuale: il +3,4% registrato a settembre è superiore al 3,1% del mese precedente ma non è all’altezza delle stime del mercato (+3,5%). A Francoforte pesanti i titoli dell’automotive: Daimler -1,6%, Bmw -1,5%, Volkswagen -2,5%.


Grafico Dax by TradingView

 

Ftse Mib 22.654 (+0,04%)
E’ la migliore e unica sopra la parità tra le borse europee complice il traino molto forte di Fca ed Exor. Come anticipato, la disoccupazione torna a salire: +9,9%, superiore alle attese e al dato di agosto, pari al 9,6%. Ferma l’inflazione su base mensile a ottobre, comunque superiore a -0,1% atteso e al -0,6% di settembre mentre su base annuale l’indice dei prezzi al consumo sale dello 0,3%, più delle attese (+0,2%) e in linea con la crescita registrata a settembre. A Piazza Affari Fca segna un altro +9%, lo stesso guadagno segnato alla vigilia. Anche Exor riporta un +5% e sono i titoli migliori del paniere principale.


Grafico Fca by TradingView

 

Cac 40 5.743 (-0,29%)
Peugeot perde il 12% a Parigi, un crollo che di fatto triplica al ribasso i guadagni della vigilia (+4,53%) quando la fusione con Fca era ancora considerata solo una possibilità. E’ evidente come per gli investitori, nell’accordo italo-francese, chi ha più da guadagnarci sia l’azienda guidata dal Ceo Mike Manley. Anche Renault sprofonda del 3,63%. A livello macroeconomico, risale leggermente l’inflazione pur rimanendo in contrazione (i dati sono preliminari) -0,1% su base mensile, migliore rispetto al -0,3% precedente ma al di sotto del +0,1% atteso. Su base annuale il dato è pari allo 0,7%, più basso del +0,9% precedente.


Grafico Peugeot by TradingView

 

Ibex 9.233 (-0,53%)
Terza seduta negativa consecutiva per Madrid, con perdite comunque limitate con l’eccezione del rosso della vigilia, superiore al punto percentuale e mezzo. Importanti i dati sul Pil pubblicati in giornata: stabile il dato su base trimestrale: +0,4% in linea con le attese. Su base annuale, il Prodotto Interno Lordo del terzo trimestre sale più delle attese: 2% a fronte dell’1,9% stimato dagli analisti e conferma la crescita registrata nel secondo trimestre, anch’essa pari al 2%.

VALUTE

L’indice del dollaro è sceso dello 0,7% dai massimi di ieri, in seguito all’annuncio da parte della Fed del 3 ° taglio dei tassi d’interesse di quest’anno. Mentre il taglio  era già dato per scontato, il tipo di annuncio ha deluso i mercati. Spiega Ricardo Evangelista, Analista Senior di ActivTrades: “Molti investitori si aspettavano un ‘taglio da falco’, accompagnato da ferme rassicurazioni sul fatto che la Fed avrebbe messo in pausa l’allentamento della sua politica monetaria. Tuttavia, le rassicurazioni non sono state abbastanza solide ed è per questo che gli investitori stanno vendendo il dollaro, vista la possibilità di ulteriori tagli all’orizzonte”. D’altra parte, l’Euro risale ma con moderazione nonostante i massimi dal 21 ottobre, complici i dati macro riguardanti l’Eurozona: l’inflazione cresce con meno energia: +0,7% a ottobre a fronte del +0,8% di settembre. Il Pil su base annuale fa registrare un +1,1% dopo il +1,2% precedente, nota positiva il dato sul prodotto interno lordo su base trimestrale: +0,2%, superiore al +0,1% stimato dagli analisti. Anche il tasso di disoccupazione non scende come previsto, fermo al 7,5% nonostante una previsione pari al 7,4%. Continua la risalita della Sterlina nonostante l’Europa abbia fatto sapere che il rischio No Deal non sia ancora definitivamente svanito.

 

Euro Dollaro 1,1156 (+0,06%). Euro Sterlina 0,8604 (-0,45%). Euro Franco Svizzero 1,1012 (-0,18%).


Grafico Euro Dollaro by TradingView

 

MATERIE PRIME

Con il prezzo petrolio che scivola a 54,5 dollari al barile, influenzato ancora dalle scorte settimanali superiori alle attese, dopo un rapido calo iniziale sino a 1.480, il prezzo dell’oro ha recuperato oltre quota 1.500, a 1.506 dollari l’oncia e in rialzo dello 0,7%. Gli investitori rimangono piuttosto ottimisti sul lingotto dopo il taglio dei tassi della Fed ampiamente previsto dagli analisti. “Ora, dopo l’ultima mossa del Fomc, inizia una nuova fase per l’oro. Quest’anno le decisioni di politica monetaria da colomba sono state uno dei fattori rialzisti per il metallo giallo. Ora lo spazio per ulteriori tagli da parte della Fed è ridotto e lo spazio d’azione per la Bce è davvero minimo. È comunque probabile che la tendenza per l’oro rimanga moderatamente rialzista visto che gli investitori vedono il lingotto come un bene rifugio in uno scenario con crescenti rischi di un rallentamento economico e grande interesse nel metallo prezioso da parte delle banche centrali” ha commentato Carlo Alberto De Casa, Capo Analista ActivTrades. Rame in calo dello 0,7%, in linea con l’andamento delle borse e con i dati macro cinesi: 2,65 dollari per libbra.


Grafico Oro by TradingView

 

TASSI D’INTERESSE

Meno propensione al rischio confermato anche oggi e rendimento del Bund nuovamente ancorato al -0,4% durante le contrattazioni delle borse europee. Stabile il Btp decennale italiano, appena sotto l’1%, con la manovra ormai pronta dopo i due vertici di maggioranza consecutivi che si sono svolti nelle giornate di martedì e mercoledì. Anche lo spread rimane sottocontrollo nella forbice tra i 130 e i 135 punti base.

 
Grafico Bund by TradingView

 

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