Borse europee, nessun segno positivo. Cina-Usa, nessuna novità
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BORSE UE, NESSUN SEGNO POSITIVO. CINA-USA, NESSUNA NOVITA’

coronavirus

I mercati soffrono gli scontri di Hong Kong e l’assenza di sviluppi sulla Trade War

 

Nessun segnale di ulteriori avvicinamenti tra Usa e Cina. Nessun segno positivo per le borse europee che chiudono in rosso in una giornata complicata per tutti i mercati, a partire da quelli asiatici, in sofferenza causa gli scontri che si sono riaperti a Hong Kong, per proseguire con Wall Street, debole aspettando il discorso al Congresso Usa di Jay Powell governatore della Fed, che dovrebbe confermare il buon stato di salute dell’economia americana. Donald Trump non ha fornito nuove indicazioni sulle trattative con Pechino: “Si va avanti” si è limitato a dire. Aggiungendo però che un eventuale mancato accordo potrebbe portare gravi conseguenze, in primis all’aumento delle tariffe già vigenti. Intanto gli Stati Uniti si ritrovano incollati al televisore per seguire le audizioni per l’impeachment in cui è coinvolto il presidente Usa. Davanti alle telecamere, l’ambasciatore Usa a Kiev William Taylor e George Kent, sottosegretario al dipartimento di Stato con delega all’Europa. Trump è accusato di abuso di potere per aver fatto pressioni sull’Ucraina affinché indagasse sui suoi rivali politici.

Stabile il dollaro e il petrolio, in rialzo le quotazioni dell’oro mentre lo spread cresce ancora, complice la questione dell’Ilva tutt’altro che risolta e che sta allontanando sempre di più il premier Giuseppe Conte e il M5S. 

 

EQUITY

Dax 13.230 (-0,4%)
I dati macro si concentrano principalmente sull’inflazione, in Europa e oltreoceano. Per la Germania prezzi al consumo in crescita stabile dell’1,1% su base annuale e dello 0,1% su base mensile. Il minimo di oggi, a 13.244 punti, il più basso delle ultime cinque sedute, ha generato un impulso negativo dopo l’aggiornamento dei massimi alla vigilia da gennaio 2018.


Grafico Dax by TradingView

 

Ftse Mib 23.578 (-0,86%)
Maglia nera tra le borse europee dopo Madrid, Piazza Affari soffre i cali più significativi nei comparti del bancario, materie prime e beni industriali. Come Francoforte impulso ribassista con la seduta odierna dopo i massimi da maggio 2018 aggiornati alla vigilia.

Cac 40 5.907 (-0,21%)
Nessun dato macro di rilievo per Parigi, piazza che riduce le perdite rispetto alle altre borse europee ma anche in questo caso da segnalare l’impulso ribassista generato dalla seduta odierna.

Ibex 9.194 (-1,21%)
Continuano i ribassi per Madrid, il mercato continua a non apprezzare la formazione del nuovo governo, che dovrebbe nascere dall’intesa raggiunta martedì per un parlamento a maggioranza socialista con l’aiuto di Podemos. Preoccupa le borse europee il fatto che l’estrema destra di Ultravox abbia raddoppiato la propria presenza.

 

VALUTE

Viaggia appena sotto la soglia psicologica dell’1,10 l’euro dollaro, con il biglietto verde sempre stabile, e sempre forte, in area 98 sul dollar index e ai minimi dal 15 ottobre scorso. La moneta unica soffre l’undicesimo mese in contrazione della produzione industriale su base annuale mentre la sterlina accusa il -0,2% dell’inflazione a ottobre su base mensile in Gran Bretagna, peggiore del -0,1% atteso e del +0,1% di settembre.

Euro Dollaro 1,0996 (-0,12%) Euro Sterlina 0,8567 (-0,03%). Euro Franco Svizzero 1,088 (-0,43%).


Grafico Euro Dollaro by TradingView

 

MATERIE PRIME

Il prezzo del petrolio recupera le perdite di ieri riposizionandosi sui 57 dollari al barile, in attesa dei dati sulle scorte dell’American Petroleum institute questa sera e dell’Eia nella giornata di domani. Occhio all’impulso ribassista che potrebbe generarsi nella seduta odierna. Oro in lieve rialzo con andamento speculare rispetto alle borse europee che scambiano negative: 1.460 dollari l’oncia, in ripresa dello 0,3% e impulso rialzista dopo i minimi da agosto aggiornati nell’ultima settimana. Quarta seduta di fila in rosso per il rame, che ha perso il 2,6% dal 7 novembre ma ancora ben posizionato tra i 2,6 e i 2,65 dollari per libbra.


Grafico Wti by TradingView

 

TASSI D’INTERESSE

Torna a scendere il rendimento del Bund in linea con l’andamento delle borse europee, l’incertezza sul tema dei dazi tra Usa e Cina e il clima tornato acceso di Hong Kong. Il decennale tedesco si riporta in area -0,3% mentre il Btp italiano si conferma stabile all’1,26%. Sale ancora lo spread, ora a 155 punti base e ai massimi negli ultimi due mesi. Si continua a trattare all’interno del governo sulla questione dell’Ilva: i senatori del M5S aprono a uno scudo penale ma a tempo. E a patto che Mittal torni a trattare.


Grafico Spread by TradingView

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Redazione

Redazione

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