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BYD valuta l’acquisizione del minatore brasiliano Sigma Lithium

BYD valuta l'acquisizione del minatore brasiliano Sigma Lithium

Il gigante cinese delle auto elettriche BYD potrebbe acquisire il produttore brasiliano di litio Sigma Lithium, valutato 2,9 miliardi di dollari. L’acquisizione sarebbe alternativa a un accordo di fornitura o a una joint venture. Secondo quanto dichiarato dal presidente in Brasile di BYD, Alexandre Baldy, si sono svolte discussioni tra le due aziende nell’ambito degli sforzi della società di Shenzhen di assicurarsi la fornitura di materie prime in un settore in continuo fermento. “C’è un dialogo attivo con Sigma, in cui si discute di diversi filoni di fornitura, di una joint venture e di un’acquisizione” ha detto Baldy. Tuttavia, il presidente ha precisato che per ora “non c’è nulla di concreto”.

 

Sigma Lithium: chi è e cosa fa

Sigma Lithium è una società brasiliana specializzata nella produzione di litio la cui entità madre è registrata a Vancouver. Le attività si trovano in Brasile. L’azienda estrae il minerale di spodumene e lo trasforma in concentrato di litio per batterie. Ha iniziato a produrre il litio lo scorso anno dal suo impianto nello Stato di Minas Gerais e prevede di triplicare la capacità produttiva annua di 270 mila tonnellate.

Nei primi nove mesi del 2023 Sigma Lithium ha realizzato una perdita netta di 25,5 milioni di dollari canadesi – 19 milioni di dollari USA – su un fatturato di 129,9 milioni di dollari. Le azioni, quotate alle Borse di New York e Toronto, hanno perso circa un terzo del loro valore negli ultimi sei mesi poiché hanno scontato il forte calo del prezzo del litio. Ora il management della società sta effettuando un revisione strategica del business che potrebbe portare anche a una vendita della società o, in alternativa, allo spin-off della sua unità brasiliana e alla successiva quotazione in Borsa.

 

BYD: la sua espansione una preoccupazione per l’Occidente

La corsa di BYD ad accaparrarsi le risorse di litio si inquadra in un contesto in cui la società vuole raggiungere l’obiettivo di assemblare una catena di approvvigionamento integrata, dopo che recentemente ha superato Tesla come il più grande produttore di veicoli elettrici al mondo. La società sostenuta da Warren Buffett ha diversi progetti di espansione all’estero. Come parte di un investimento di 620 milioni di dollari sta costruendo la prima fabbrica fuori dall’Asia, in Brasile. Inoltre, prevede di costruire uno stabilimento in Ungheria ed è in trattative per un impianto in Messico.

Le ambizioni di BYD stanno creando molte preoccupazioni all’Occidente, che negli ultimi tempi è passato al contrattacco. Gli Stati Uniti si sono mossi per ridurre la produzione cinese in territorio americano, mentre l’Europa ha aperto un’indagine sulle aziende cinesi che operano sul suolo europeo per possibile attività concorrenziale. Contestualmente, diverse grandi case automobilistiche hanno stretto partnership con i principali estrattori di litio a livello mondiale, in modo da restare competitive in un mercato in continua evoluzione. “Quando si tratta di materie prime, stiamo esplorando il mercato e parlando con molti potenziali partner in diverse regioni del mondo”, ha riferito il colosso dell’automotive Volkswagen.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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