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Case green: 3 soluzioni per risparmiare energia

Un edificio in ristrutturazione

La Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia del Parlamento europeo ha approvato, la scorsa settimana, la proposta di direttiva europea sulle case “green”. Ora il testo verrà discusso in marzo dal Parlamento europeo, poi dalla Commissione e dal Consiglio europeo. L’iter iper-burocratico dell’Unione europea ritarderà solo di qualche tempo un’approvazione finale che sembra inevitabile e che imporrà agli Stati membri di adottare la normativa. Per gli italiani e il mercato immobiliare del Belpaese è sicuramente una cattiva notizia e il conto sarà molto salato. In buona sostanza l’Unione europea chiede ai suoi cittadini di portare tutte le abitazioni in classe E entro il 2030, in classe D entro il 2033 e a zero emissioni entro il 2050. In Italia il 75% delle case ha un’efficienza energetica di classe E o G secondo Enea-CTI. Questo fatto costringerà a interventi costosi, in molti casi a ristrutturazioni complete degli appartamenti che, secondo i calcoli di Idealista, costano in media dai 500 ai 2.900 euro al metro quadro. Per un’abitazione di 50 metri quadri sono 25.000 euro. Per non arrivare all’ultimo minuto, rischiando di pagare un costo maggiore a causa dell’elevata domanda, come avvenuto nel periodo di applicazione del Superbonus, l’amministratore delegato di Elettra Impianti, Giordano Cattaneo, invita a muoversi subito.

 

Case green e risparmio energetico

La dispersione energetica verrà “sanzionata” dalla nuova normativa mediante un aumento dei costi in bolletta e una diminuzione del valore di mercato dell’abitazione che non arriva alla classe D. Oggi, tuttavia, esistono degli interventi che possono aumentare l’efficienza energetica di una casa e il cui costo è diminuito notevolmente nel corso degli anni. “Dalla nostra esperienza – riprende Cattaneo – sappiamo che si può risparmiare fino al 30%, adottando soluzioni diverse”. Per esempio non aprire le finestre. È vero, arieggiare la casa fa bene alla salute in quanto respirando saturiamo l’aria di anidride carbonica. Tuttavia, quando spalanchiamo le finestre la temperatura interna dell’abitazione crolla. “Almeno il 70% del calore viene disperso” secondo Cattaneo. In estate, al contrario, è il raffrescamento che viene disperso. Per ovviare a questo problema si possono installare sistemi di ventilazione meccanica controllata che permettono di recuperare oltre l’80% del calore ambientale. “Sono apparecchiature che permettono di ridurre la bolletta energetica – spiega l’AD di Elettra Impianti. Un altro consiglio è di tenere in efficienza i propri impianti domestici, sostituire quelli datati e fare una regolare manutenzione.

Ulteriore passo verso il risparmio energetico e il minore inquinamento lo si può fare utilizzando le fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico. “Oggi esistono delle soluzioni – riprende Cattaneo – che permettono di inserire in ogni casa, con estrema facilità, pannelli per 3 o più kilowatt. Senza attendere le lungaggini burocratiche siamo in grado di renderli operativi il giorno stesso dell’istallazione, fornendo immediatamente energia alla casa e abbattendo i costi energetici. I prezzi oggi sono accessibili anche grazie alle agevolazioni statali”. L’installazione effettuata da professionisti certificati può permettere di ottenere un risparmio del 30% sui costi energetici secondo l’AD di Elettra Impianti che conclude: “Il prezzo non è più un alibi, oggi diventare produttori di energia è possibile e permette di abbattere i costi della fornitura elettrica e rendere efficienti le nostre case”.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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