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Cina: 8 misure per salvare economia e mercati

Cina: 8 misure a gennaio per salvare l'economia e i mercati

La Cina sta attraversando una delle fasi più critiche della sua storia recente, in preda a una drammatica crisi immobiliare, un calo dei consumi, un invecchiamento della popolazione e, forse cosa ancor più grave, una perdita di fiducia da parte degli investitori. L’ordine di liquidazione di Evergrande da parte del Tribunale di Hong Kong nei giorni scorsi è solo l’ultimo tassello di un quadro generale deprimente, mentre il mercato trattiene il fiato sugli sviluppi che l’evento possa avere a livello sistemico. La Borsa cinese riflette il contesto generale, con un sentiment in costante deterioramento. Quest’anno l’indice CSI 300 ha perso oltre il 5% finora, viaggiando nei pressi del valore minimo degli ultimi cinque anni.

 

Cina: 8 misure speciali nel mese di gennaio

Il governo cosa ha fatto? In verità le autorità cinesi si sono mosse con diverse misure per sostenere l’economia e i mercati dall’inizio del 2024, quantunque per il momento non abbiano convinto analisti e investitori di una presa di posizione forte. Ad esempio, Pechino è stata accusata di non aver fatto molto per evitare il triste epilogo di Evergrande, dopo che proprio una delle più feroci repressioni di sempre nel settore immobiliare due anni e mezzo fa ha innescato un meccanismo distruttivo per le aziende che vi operavano. Ma vediamo di seguito in ordine cronologico quali sono state le mosse della Cina attuate finora quest’anno.

 

5 gennaio: gli alloggi in affitto

Con la pubblicazione delle linee guida sul sostegno finanziario al mercato degli alloggi in affitto, la People’s Bank of China e la National Finacial Regulatory Administration hanno esortato le banche cinesi a concedere prestiti ai costruttori per la realizzazione di nuove case e la ristrutturazione di quelle esistenti con lo scopo di affittarle a lungo termine.

 

16 gennaio: obbligazioni speciali

Il governo cinese ha preso in considerazione l’emissione di obbligazioni sovrane a lunghissimo termine per un valore complessivo di 1.000 miliardi di yuan (circa 140 miliardi di dollari USA) per finanziare progetti in vari settori, quali energia, alimentari, catene di approvvigionamento e urbanizzazione.

 

19 gennaio: gli acquisti delle azioni da parte dello Stato

Lo Stato è entrato in acquisto delle azioni cinesi attraverso i suoi veicoli di investimento, come dimostrerebbe il massimo da luglio 2015 raggiunto dal volume aggregato di alcuni dei principali fondi negoziati in Borsa monitorati per segnali di acquisto dal governo.

 

23 gennaio: piano di salvataggio delle azioni

Al fine di ripristinare la fiducia degli investitori e stabilizzare il mercato azionario, il governo ha valutato la possibilità di mettere in campo una potenza di fuoco di 2.000 miliardi di yuan (280 miliardi di dollari) per acquistare azioni. Ciò avverrebbe principalmente attraverso i conti offshore delle imprese statali cinesi, le quali comprerebbero azioni onshore per mezzo del collegamento con la Borsa di Hong Kong. Inoltre, Pechino ha stanziato almeno 300 miliardi di yuan di fondi locali per l’investimento in azioni attraverso China Securities Finance Corp. o Central Huijin Investment Ltd.

 

24 gennaio: coefficiente di riserva obbligatoria e prestiti immobiliari

La PBoC ha annunciato la riduzione dello 0,5% del coefficiente di riserva obbligatoria a partire dal 5 febbraio con lo scopo di veicolare sul mercato 1.000 miliardi di yuan a lungo termine. Ciò ha segnato il più grande taglio dell’RRR (Reserve Ratio Requirement) dal 2021. Poco dopo, la Banca centrale cinese ha lanciato misure come prestiti agli sviluppatori immobiliari in difficoltà per il rimborso di altri debiti.

 

26 gennaio: i progetti abitativi

Il Ministero dell’edilizia abitativa cinese ha annunciato che fornirà un elenco di tutti i progetti abitativi che possono ricevere un finanziamento entro la fine del mese, in modo da incrementare i prestiti immobiliari in un settore in pesante declino. Nel contempo, le banche sono state sollecitate dalla National Financial Regulatory Administration per estendere i prestiti esistenti e rivedere gli accordi di rimborso agli sviluppatori immobiliari qualificati.

 

27 gennaio: allentamento dei limiti agli acquisti delle case

La città di Guangzhou ha allentato i limiti per l’acquisto delle case, in modo da sostenere la domanda e frenare la tendenza in corso da tempo del crollo dei prezzi immobiliari.

 

28 gennaio: contrasto alla vendita allo scoperto

Le autorità di regolamentazione finanziaria in Cina hanno annunciato l’interruzione del prestito di alcune azioni per un certo periodo, con lo scopo di arginare la vendita allo scoperto e sostenere il corso delle azioni.

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Redazione

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