FTSE China A50: Cina rinvia diffusione dati Pil, cosa fare con l'indice?
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FTSE China A50: Cina rinvia diffusione dati Pil, cosa fare con l’indice?

Cina rinvia diffusione dati Pil, cosa fare con l’indice FTSE China A50?

La Cina ha annunciato il rinvio della diffusione dei dati sul Pil del terzo trimestre del 2022 (che erano attesi per oggi) e di un’altra serie di indicatori macroeconomici previsti per questa settimana, in concomitanza con l’apertura, avvenuta domenica scorsa a Pechino, del XX° Congresso nazionale del Partito Comunista Cinese. Assemblea che, secondo le previsioni scontate, dovrebbe affidare al presidente Xi Jinping un inedito terzo mandato alla segreteria generale. L’Ufficio nazionale di statistica, in una nota, ha riferito che il rilascio dei dati sarebbe stato semplicemente “rinviato”, senza specificare però alcun motivo. Una analoga decisione era già stata presa venerdì per la Bilancia commerciale di settembre.

 

FTSE China A50: quotazioni rimbalzano su doppio minimo in area 12.400 ma è presto per comprare

L’indice FTSE China A50 sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,90%). Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 12.643, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un massimo oltre la soglia dei 12.850 punti. Si è trattato della seconda giornata consecutiva al rialzo dopo un periodo di congestione che ha visto i corsi tenere con decisione il supporto presente nell’intorno di quota 12.600, ad eccezione di due violenti spike ribassisti (subito riassorbiti nell’intraday) che hanno realizzato un doppio minimo in area 12.400.

In pratica, ci sono i presupposti per un rimbalzo, ma è già troppe volte nel corso degli ultimi quattro mesi che si assiste a questo tipo di movimento, successivamente sempre smentito con una discesa ancora più spiccata della precedente. Quindi, prima di procedere con gli acquisti, è meglio attendere ulteriori conferme, la prima delle quali potrebbe arrivare con il superamento del livello 13.280.

Nel frattempo si rimane in attesa del dato sul Pil trimestrale. “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina”: i mercati vivono di notizie e non fornirle non è mai un buon segno. Se poi si tratta della Cina, che non è mai stata un campione di democrazia e trasparenza, la situazione potrebbe essere seria. D’altro canto se i dati fossero buoni Xi Jinping li avrebbe mostrati con orgoglio. Invece, probabilmente, non lo sono: da qui la scelta di rimandarli a dopo il Congresso, per evitare che possano intralciarlo e adombrare la sua stella.

Dal punto di vista operativo, pertanto, si conferma che l’ingresso in posizioni long sarà conveniente al superamento del livello 13.280 con target nell’intorno dei 13.800 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 12.600 con obiettivo molto vicino al livello 12.250. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono ribassisti da inizio ottobre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 44.

 


L’andamento di breve termine dell’indice CHINA A50

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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