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Cina, torna la fiducia nei mercati finanziari? Ecco le opportunità

Cina: la fiducia nei mercati finanziari sta tornando, opportunità per gli investitori?

La Cina comincia ad assaporare i primi sprazzi di rinascita dei suoi mercati finanziari. Le misure messe in campo dalle autorità governative per arrestare la perdita di fiducia degli investitori e il deflusso di denaro dagli asset cinesi, stanno funzionando. Da inizio 2024 Pechino ha deciso di cambiare marcia per cercare di invertire la rotta di mercati. Questi hanno risentito molto della debolezza dell’economia cinese, che lo scorso anno ha registrato tra i più bassi tassi di crescita degli ultimi decenni, nonché della crisi immobiliare . L’ultima delle misure draconiane prese dalle autorità è il divieto, per alcuni investitori istituzionali, di vendere le azioni nelle fasi di apertura e chiusura delle Borse cinesi. Si tratta appunto solo dell’ultimo di una serie di giri di vite contro speculatori e venditori allo scoperto.

 

Cina: torna la fiducia, ecco le opportunità

Ora per gli investitori potrebbero aprirsi alcune interessanti opportunità, considerando che molte attività in Cina hanno un prezzo molto scontato. “La fiducia degli investitori in Cina, sia nel breve che nel lungo termine, è già vicina a livelli estremi di ribasso”, ha dichiarato Han Piow Liew, responsabile dei derivati azionari di Maitri Asset Management Pte. “C’è una maggiore probabilità che le misure di salvataggio di Pechino allevino la crisi di fiducia e creino una base più forte per gli investitori”. Vediamo la situazione nei vari mercati della Repubblica popolare.

Azioni

Le azioni stanno riprendendo quota in Cina dopo due anni da incubo. In particolare, è salito alla ribalta l’indice Hang Seng China Enterprises che nel mese di febbraio è risultato finora il più performante al mondo con un salto dell’11%. Il rimbalzo deve essere valutato però nel contesto della discesa subita lo scorso anno, quando il benchmark si è piazzato tra i peggiori a livello globale. La sfida è invertire il trend di deflusso di capitali esteri dalle azioni cinesi. I dati rilasciati questa settimana dalla People’s Bank of China mostrano che lo scorso anno c’è stata una diminuzione della quantità di azioni cinesi detenuta da operatori esteri per il secondo anno consecutivo e la tendenza negativa è continuata nel mese di gennaio 2024 con vendite per 14,5 miliardi di yuan (circa 2 miliardi di dollari).

Yuan

Dopo un anno di forte debolezza rispetto al dollaro USA, lo yuan sembra essersi stabilizzato intorno al livello di 7,2. È un segnale di fiducia da parte degli investitori valutari sul fatto che il peggio per l’economia cinese sia passato? Forse è troppo presto per dirlo, ma intanto la volatilità implicita sul cambio USD/CNY offshore è scivolata al minimo del 2022, suggerendo che almeno nel breve termine ci si attendano poche turbolenze.

Obbligazioni

Il mercato obbligazionario cinese ha ripreso a funzionare come un tempo, con gli afflussi dell’ultimo periodo che hanno spinto il rendimento dei titoli di Stato a 10 anni al livello più basso dal 2022. Le intenzioni della PBoC di mantenere una posizione accomodante di politica monetaria hanno convinto gli investitori a puntare sul debito del Dragone. Sul fronte delle obbligazioni private, il settore dei junk bond, dominato dagli sviluppatori immobiliari, martedì scorso ha registrato il più grande guadagno giornaliero in quasi un mese, grazie al taglio del tasso di riferimento dei prestiti a cinque anni da parte delle banche cinesi.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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