Le azioni Commerzbank volano alla Borsa di Francoforte con un guadagno che ha superato il 6% nel corso del pomeriggio, sulla notizia che i vertici della banca tedesca si incontreranno domani con quelli di Unicredit. La riunione è la prima da quando l’istituto italiano guidato da Andrea Orcel è entrato nel capitale di Commerzbank diventandone potenzialmente primo azionista. L’attuale direttore finanziario e futuro amministratore delegato dell’azienda di credito di Francoforte, Bettina Orlopp, ha affermato che “Unicredit ora è un’azionista ed è normale che si scambino opinioni”. Inoltre ha riferito che, combinando il business delle due banche, c’è la possibilità di risparmiare sui costi. Tuttavia ha sottolineato che se alcuni clienti effettuano operazioni bancarie con entrambe le società, c’è anche il rischio di logoramento dei clienti stessi. “Questo è qualcosa che dobbiamo analizzare congiuntamente per non arrecare danno alla nostra banca e ai valori fondamentali che vi si trovano”, ha detto. La top manager ha messo evidenziato i rialzi del titolo Commerzbank in Borsa, arrivati a quasi il 30% da quando due settimane fa Unicredit ha rivelato per la prima volta di possedere una partecipazione nel gruppo bancario tedesco.
Ecco come si arriva all’incontro
L’incontro di domani tra Unicredit e Commerzbank arriva in un clima tutt’altro che sereno. Martedì 10 settembre il gruppo bancario italiano si è impadronito del 9% del rivale tedesco. La metà delle azioni è stata acquisita attraverso il collocamento con la procedura di accelerated bookbuiling del governo tedesco, per ora azionista di maggioranza. L’altra metà è arrivata da operazioni sul mercato. La mossa ha scatenato la reazione dei politici e dei sindacati, riluttanti all’idea che un importante istituto bancario tedesco finisse in mani italiane. Le preoccupazioni principali si riferiscono alla limitazione dei finanziamenti alle piccole e medie imprese tedesche che rappresentano la spina dorsale dell’economia tedesca, all’eventuale chiusura di filiali e al licenziamento di personale. Il governo ha annunciato di non voler più vendere la quota rimanente del 12%, mentre Commerzbank ha puntato su Orlopp per gestire la situazione.
Nel frattempo Unicredit, che ha respinto le accuse della Germania di aver agito in modo furtivo, si sta dando da fare per raggiungere l’obiettivo finale. Intanto ha chiesto l’autorizzazione alla Banca centrale europea di poter superare la quota di partecipazione del 10% e, in attesa, ha prenotato l’acquisto di un altro pacchetto di azioni corrispondenti all’11,5% del capitale di Commerzbank. Se arriverà il via libera dall’Eurotower, a quel punto la seconda banca italiana diventerà il primo azionista con una quota di circa il 21%. Si tratta di una fase preparatoria prima di giungere al fatidico 30% che obbliga a un’offerta pubblica di acquisto.
Commerzbank: i piani per il 2027
Intanto Commerzbank ha comunicato oggi la sua strategia a medio termine, che prevede un’accelerazione dei ricavi rispetto a quanto previsto un anno fa. Nei numeri, il fatturato dovrebbe salire a 13,3 miliardi di euro entro il 2027, mentre in precedenza le stime erano a 12,5 miliardi di euro. Per quest’anno le entrate si dovrebbero attestare a circa 12 miliardi di euro. L’utile netto dovrebbe aggirarsi tra tre anni intorno ai 3 miliardi di euro, in netta salita rispetto ai 2,2 miliardi di euro del 2023. Inoltre la banca ha aumentato per il 2027 anche la proiezione sul rendimento del patrimonio netto tangibile a oltre il 12%, rispetto a un precedente obiettivo dell’11-11,5% e in confronto all’8,9% della prima parte del 2024.
Per quanto riguarda i pagamenti agli azionisti, Commerzbank prevede di ricevere l’approvazione normativa per la prossima tranche da 600 milioni di euro del suo piano di riacquisto di azioni il mese prossimo, ma è probabile una richiesta per altri 400 milioni di euro dopo i risultati del terzo trimestre. Il payout dei dividendi dovrebbe oltrepassare il 90% dal 2025 al 2027, in confronto a oltre l’80% del precedente obiettivo.









