Cxmt: esordio record a Shanghai, +471% con timori di speculazioni

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L’ipo di Cxmt fa impallidire anche la quotazione show di Space X al Nasdaq. Almeno per quanto riguarda l’esito del primo giorno di contrattazioni. Il produttore di chip cinese ha toccato una performance superiore al 530% nel corso della seduta, per poi terminare con un rialzo di circa 465 punti percentuali. La società di Elon Musk si era limitata al 19% al termine della sessione, toccando un massimo del +30% in intraday.

Con l’operazione, ChangXin Memory Technologies ha raccolto 57,92 miliardi di yuan, pari a circa 8,6 miliardi di dollari, un decimo di quanto fatto da Space X. Si tratta comunque della più grande quotazione mai avvenuta in Cina e l’undicesima performance più alta della storia al termine del primo giorno di quotazione.

 

In questo articolo: 

 

  • Cmxt è la società asiatica con la maggiore capitalizzazione
  • I timori di un effetto Space X
  • Chi è e cosa fa Cxmt

Cxmt è la società asiatica con la maggiore capitalizzazione

Non è certo paragonabile a Nvidia, la società più capitalizzata al mondo con circa 5 mila miliardi di dollari, ma Cxmt può vantare ora il record di capitalizzazione tra le società asiatiche, con 3.650 miliardi di yuan, pari a circa 540 miliardi di dollari. Quasi dieci volte meno del progettista di chip statunitense. La raccolta record di Cxmt supera il precedente record cinese di Semiconductor Manufacturing International Corporation, che aveva raccolto 7,5 miliardi di dollari.

Il record è arrivato in un momento complesso per il settore tecnologico mondiale, alle prese con una correzione dei titoli legati all’intelligenza artificiale, soprattutto negli Stati Uniti, ma con ripercussioni sugli altri listini globali, come ben evidenziato in Italia dai saliscendi di Stmicroelectronics. Il successo dell’ipo di Cxmt può quindi essere letto in due differenti modi: da un lato conferma che il mercato si aspetta una crescente domanda di chip per intelligenza artificiale, dall’altro che la Cina è pronta a combattere ad armi pari la battaglia per il predominio del settore, nonostante le restrizioni imposte dagli Stati Uniti sulle esportazioni di tecnologie avanzate verso la Cina, tra cui i preziosi chip Nvidia.

I timori di un effetto Space X

L’impressionante esordio di Cxmt a Shanghai ha sollevato i dubbi di alcuni analisti. Memore del recente andamento di Space X sul Nasdaq, con le quotazioni scivolate al di sotto dl prezzo dell’ipo, Yuan Yuwei, gestore dell’hedge fund Trinity Sinergy Investments, citata da Reuters, ha sottolineato che “il titolo è troppo caro e ha tutte le caratteristiche di una speculazione” aggiungendo forti dubbi sulla possibilità che ciò possa durare nel tempo. Ellie Wong, analista di TrendForce, ritiene invece che il mercato delle memorie sia caratterizzato da una “forte scarsità dell’offerta” e prevede un aumento dei prezzi fino alla fine del prossimo anno. Cxmt sarebbe ben posizionata per sfruttare questa domanda secondo Jing Lie di Morningstar, i cui dubbi riguardano tuttavia il divario tecnologico rispetto ai big statunitensi.

Chi è e cosa fa Cxmt

Cxmt (ChangXin Memory Technologies) è uno dei principali produttori cinesi di semiconduttori specializzati nelle memorie DRAM e rappresenta uno degli asset strategici della Cina nella corsa all’autosufficienza tecnologica. Fondata nel 2016 con il sostegno del governo municipale di Hefei, nella provincia dell’Anhui, l’azienda è nata con l’obiettivo di sviluppare una filiera nazionale dei chip di memoria, riducendo la dipendenza dai grandi produttori internazionali.

La società ha costruito il proprio patrimonio tecnologico acquisendo brevetti e competenze dell’ex produttore tedesco Qimonda, fallito nel 2009. Oggi dispone di tre impianti produttivi dedicati ai wafer da 12 pollici, situati tra Hefei e Pechino, e ha sviluppato internamente quattro generazioni di tecnologia DRAM, arrivando ai più recenti chip DDR5. Le memorie DRAM sono componenti essenziali per il funzionamento di smartphone, computer, server, data center e infrastrutture cloud. La loro importanza è cresciuta ulteriormente con la diffusione dell’intelligenza artificiale, che richiede enormi quantità di memoria per elaborare dati e addestrare modelli sempre più complessi.

Grazie a nove round di finanziamento che hanno visto la partecipazione di investitori come Alibaba e Xiaomi, Cxmt è diventata il quarto produttore mondiale di memorie DRAM. Secondo i dati riportati nel prospetto informativo, nel 2025 la società ha raggiunto una quota di mercato pari al 7,7%, alle spalle dei tre leader globali Samsung Electronics, SK Hynix e Micron Technology, che continuano a controllare oltre il 90% del settore.

La crescita dell’azienda è stata sostenuta dall’espansione della domanda di chip destinati all’intelligenza artificiale. I ricavi sono passati da 8,29 miliardi di yuan nel 2022 a 61,8 miliardi nel 2025, anno in cui Cxmt ha registrato anche il primo utile della propria storia, pari a 1,88 miliardi di yuan, interrompendo tre esercizi consecutivi in perdita.

L’accelerazione è proseguita nel 2026. Nel primo trimestre il gruppo ha realizzato ricavi per 50,8 miliardi di yuan, in aumento del 719% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un utile netto di 24,76 miliardi di yuan. Per il primo semestre la società prevede un fatturato compreso tra 110 e 120 miliardi di yuan e un utile tra 50 e 57 miliardi. In appena sei mesi, quindi, Cxmt punta a generare ricavi pari a quasi il doppio dell’intero esercizio 2025, confermando il ruolo centrale assunto nel mercato globale delle memorie e nello sviluppo dell’ecosistema cinese dei semiconduttori.

Le più grandi performance della storia al primo giorno di quotazione

Cxmt con un guadagno del 471% al termine del primo giorno di quotazioni alla Borsa di Shanghai si inserisce in undicesima posizione tra le best performance all’esordio. Davanti ci sono: 

 

SocietàAnno / BorsaRialzo 1° Giorno
Amtd Digital2022 (NYSE)> +2.000%
QuantumCTek2020 (Shanghai STAR)+923%
NewsMax2025 (USA)+735%
VA Linux Systems1999 (Nasdaq)+698%
theGlobe.com1998 (Nasdaq)+606%
Foundry Networks1999 (Nasdaq)+525%
WebMethods2000 (Nasdaq)+507%
FreeMarkets1999 (Nasdaq)+483%
Cobalt Networks1999 (Nasdaq)+482%
MarketWatch.com1999 (Nasdaq)+474%
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Redazione

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