Dollaro USA: per Citigroup è l'unico posto in cui rifugiarsi ora - Borsa e Finanza

Dollaro USA: per Citigroup è l’unico posto in cui rifugiarsi ora

Dollaro USA: per Citi è l'unico posto in cui rifugiarsi ora

Il dollaro USA è l’unico posto in cui rifugiarsi in questo momento, secondo gli analisti di Citigroup. Il sell-off che sta nuovamente colpendo l’azionario statunitense non lascia molto spazio di manovra, a giudizio della banca; quindi, bisogna fare affidamento all’asset che in tutto questo 2022 ha mostrato una correlazione inversa con le azioni. Quest’anno, infatti, il biglietto verde è salito di quasi il 15% rispetto alle principali valute mondiali, in base alle risultanze del Dollar Index, mentre l’indice S&P 500 è crollato di oltre il 18%.

La moneta statunitense ha ripreso la sua corsa, dopo qualche giorno di pausa, a seguito dei dati angoscianti sull’inflazione USA di agosto rilasciati martedì 13 settembre. “Per spingere l’inflazione statunitense molto più in basso, è necessaria una profonda recessione, che implica un calo prolungato dei profitti societari e delle azioni”, hanno scritto gli strateghi di Citi. Quindi, “l’unica possibilità per proteggersi è investire nel dollaro USA”, hanno precisato.

L’istituto finanziario statunitense prevede che nei prossimi tre mesi, la valuta americana si apprezzerà di un altro 2%, considerando l’indice del dollaro USA di Intercontinental Exchange. “Per porre fine ai rialzi del dollaro è necessario un pivot della Federal Reserve, evidenziato dal rialzo della curva dei tassi statunitensi e da aspettative di crescita globale. Ciò potrà avvenire nel 2023, ma non adesso”, è stata la chiosa della banca.

 

Dollaro USA: per gli investitori è da comprare

A sostenere l’analisi di Citigroup, altri strategist che reputano improbabile che il dominio del dollaro USA possa attenuarsi nei prossimi mesi. Win Thin, responsabile della strategia valutaria di Brown Brothers Harriman a New York, afferma che nel breve termine i rischi di inasprimento della Fed contribuiranno a mantenere alta la forza della valuta americana, con il contesto globale che continua a favorire il biglietto verde e, in generale, gli assets statunitensi. Anche Bipan Rai, responsabile della strategia dei cambi presso Canadian Imperial Bank of Commerce a Toronto, ritiene che sia prematuro pensare a una diminuzione di potenza del dollaro. A suo avviso, vi è ancora un punto interrogativo su dove si trovi il terminale che dovrebbe mantenere la divisa statunitense ben supportata, ma per ora il dollaro è impostato per continuare a salire.

 

Forex: cosa succederà nei mercati?

Tutti pazzi per il dollaro, insomma. Ma dove potrebbe ancora arrivare la valuta a stelle e strisce? In questo momento sarebbe opportuno considerare la forza relativa anche delle altre principali valute e cosa potrebbe succedere da qui in avanti. L’euro è tornato nuovamente sotto la parità in questi giorni rispetto al dollaro, ma non sta sprofondando forse perché il mercato è in attesa di vedere cosa succede in Europa sul fronte energetico. Ancora nulla è stato deciso in termini di prezzo al tetto del gas, di razionamento dei consumi e di tassazione ai profitti delle imprese energetiche, ma si è allo stadio delle proposte della Commissione Europea.

Lo yen è precipitato recentemente a 145 sul dollaro, livello sconosciuto dal 1998. Il Governo giapponese ha annunciato un intervento diretto se la situazione dovesse peggiorare, ma è da vari mesi che le Autorità nipponiche si esprimono solo verbalmente e questo non viene recepito positivamente dagli investitori. La sterlina invece è in caduta libera e si trova nei paraggi del livello più basso dal 1985. Le sue sorti probabilmente dipenderanno molto dalla capacità della Gran Bretagna di tirarsi fuori dalla violenta crisi energetica in cui è precipitata, attraverso il maxi-piano da 150 miliardi di sterline presentato dal Premier Liz Truss.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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