Efpa Italia, Ardente: competenza e innovazione al centro del Meeting 2025

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Con l’avvicinarsi della sedicesima edizione dell’Efpa Italia Meeting, Borsa&Finanza ha approfondito il ruolo e le strategie della Fondazione che, da circa un anno, vede al timone il presidente Nicola Ardente. Il meeting, che anche quest’anno si terrà al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino a Firenze, rappresenta un’occasione unica per discutere le sfide future del mondo della consulenza finanziaria.

“Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino – sottolinea Ardente – è una cornice che abbiamo fortemente voluto in Efpa Italia per la sua eleganza ma anche per eccellenti aspetti tecnici, come l’acustica. Perché non dobbiamo dimenticare che quelle che ci prepariamo ad affrontare sono giornate di lavoro e insieme di momenti di convivialità e condivisione”. Le iscrizioni all’evento possono essere effettuate sul sito www.efpa-italia.it

 

In questa intervista: 

 

  • Un primo bilancio a quasi un anno dalla nomina ufficiale
  • Competenze in evoluzione
  • Efpa Italia Meeting 2025: il concetto di tempo
  • Il market timing può essere un alleato?

 

Un primo bilancio a quasi un anno dalla nomina ufficiale

Nicola Ardente, presidente di Efpa Italia
Nicola Ardente, Efpa Italia

Dopo un anno circa dall’assunzione della carica ufficiale di presidente di Efpa Italia, per Nicola Ardente “il bilancio è senz’altro positivo”. Ardente sottolinea l’impegno nella creazione di una comunità coesa e nella valorizzazione delle competenze dei consulenti finanziari attraverso percorsi di certificazione riconosciuti. “La leva su cui mi sono concentrato è quella di una grande condivisione delle idee e degli obiettivi, con il Consiglio di amministrazione, con il Comitato Scientifico, con il Segretario Generale e la struttura di Efpa Italia. Unitamente a una grande sensibilizzazione sulla nostra community, che conta oramai 13 mila colleghi certificati in Italia e 100 mila in Europa”. Il tutto nell’anno in cui Efpa Europe festeggia 25 anni.

Un punto di partenza, in realtà, per una “community”, come piace considerarla al presidente Ardente, in crescita e che trova la spinta nei tanti “colleghi che hanno deciso di affrontare dei percorsi di studio importanti e di sottoporsi poi a una certificazione severa ma giusta per vedersi riconosciuta una competenza che dà forza e autorevolezza”.

 

Competenze in evoluzione

Un punto di partenza anche dal punto di vista delle proposte di certificazione, visto lo sviluppo e l’ampliamento continuo delle competenze richiesto dall’evoluzione del mondo della consulenza finanziaria. Anche per questo Efpa Italia ha voluto puntare sulle certificazioni specialistiche. “Oggi ne abbiamo 13 – riprende Ardente – la più recente delle quali centrata sul real estate. Vogliamo che queste certificazioni siano direttamente attinenti e utilizzabili nella vita professionale dei consulenti finanziari. Oggi – prosegue – più del 80% della popolazione italiana è proprietaria di immobili. Ecco perché è necessario avere una competenza, certificata, anche in questo ambito: sugli aspetti giuridici, fiscali, commerciali e finanziari degli immobili e sul loro valore strategico nell’ambito della pianificazione finanziaria”.

Tra le certificazioni specialistiche proposte da Efpa Italia sono state molto apprezzate, tra le altre, la Insurance Specialist e la Pension Specialist, rivolte a temi centrali per i risparmiatori e gli investitori. Oltre a nuove certificazioni tematiche, Efpa Italia ha pensato anche a un percorso che potesse accompagnare il consulente finanziario dalla certificazione EFA (European Financial Advisor), a quella più completa tra quelle Efpa, la EFP (European Financial Planner). “Partendo dalla certificazione EFA, si approcciano le specialistiche secondo un programma di avvicinamento alla certificazione ultima, la EFP, con un esame ‘ridotto’, che tiene conto del percorso formativo propedeutico compiuto dal consulente finanziario”.

 

Efpa Italia Meeting 2025: il concetto di tempo

Il titolo dell’edizione 2025, la sedicesima, di Efpa Italia Meeting è “Market Timing vs Time in the Market. Il tempo giusto, il ritmo per le nuove generazioni”. Nicola Ardente lo spiega così a Borsa&Finanza: “In Italia ancora oggi si fa fatica ad affrontare il giusto tempo di una pianificazione patrimoniale che tenga conto di tutte le esigenze, anche a causa dei tanti cambiamenti e delle incertezze che affrontiamo. Per questo è importante che il tempo diventi un alleato, non un elemento di incertezza o, peggio, un nemico”.

D’altronde, del tempo non se ne può fare a meno, mai. È un aspetto fondamentale nei temi della longevità, della previdenza, del passaggio generazionale. “Le nuove generazioni ne saranno fortemente impattate. Dovranno fare valutazioni di previdenza ‘integrata’, come mi piace definirla, più che integrativa, nel senso che sarà una previdenza fatta di tante componenti”. Oggi, infatti, i percorsi previdenziali sono diventati più complicati. Il lavoro fisso, in un’unica azienda per tutta la vita, non esiste più. Si vivono tante esperienze lavorative, sia in Italia che all’estero, spesso con periodi di discontinuità contributiva. Dunque la previdenza non può dipendere più solo da una “classica rendita” ma dovrà essere costituita da più fattori. I giovani, secondo il presidente di Efpa Italia, devono capire che il tempo è loro alleato: “Ne hanno tanto, ma è importante che inizino a pianificare presto”.

 

Il market timing può essere un alleato?

La contrapposizione nel titolo dell’edizione numero sedici di Efpa Italia Meeting è una provocazione pensata per stimolare un dibattito costruttivo. Il ‘market timing’ non deve essere necessariamente contrapposto alla pianificazione. “Market timing e pianificazione non sono necessariamente in conflitto, ma quest’ultima non può ridursi al solo tentativo di indovinare il momento ideale per entrare o uscire dal mercato”. “Non si riuscirà mai a sapere, ex ante, se sia il momento giusto per investire” spiega Ardente, ribadendo l’importanza di competenza e costanza nella gestione patrimoniale.

 

Immagine di Alessandro Piu

Alessandro Piu

Direttore responsabile di Borsa&Finanza da gennaio 2025, è entrato a far parte della redazione nel giugno 2022. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari