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Energia nucleare: Bill Gates ha pronti altri miliardi per nuovi reattori

Energia nucleare: Bill Gates ha pronti altri miliardi per nuovi reattori

Bill Gates investirà miliardi di dollari sull’energia nucleare dove ha peraltro già investito. Il co-fondatore di Microsoft ha affermato che la scorsa settimana che la startup TerraPower LLC da lui creata, ha iniziato la costruzione del suo primo reattore nel Wyoming – in un villaggio di 3.000 abitanti sito sugli altipiani nel Deserto Rosso meridionale – in concomitanza alla chiusura di una centrale a carbone. “Ho messo più di un miliardo e ne metterò altri per soddisfare il fabbisogno di elettricità degli Stati Uniti” ha affermato Gates in un’intervista alla carta stampata. “Il carbone è superato dal gas naturale. Quello che dobbiamo fare è competere efficacemente con il gas naturale”, ha aggiunto.

Il reattore genererà energia per 345 megawatt, ma al picco potrebbe arrivare fino a 500. Potrebbe dare copertura energetica a circa 400 mila case. Secondo i piani dell’azienda, i primi reattori forniranno elettricità, ma in seguito potranno fornire il calore necessario alla produzione e/o raffinazione di alcuni elementi come l’idrogeno, l’ammoniaca, i prodotti petrolchimici e i fertilizzanti.

L’azienda prevede di completare i lavori entro la fine del decennio. L’impianto avrebbe dovuto essere operativo dal 2028, ma per raggiungere tale obiettivo avrebbe dovuto fare affidamento sul carburante proveniente dalla Russia per rifornire i reattori, una cosa che Gates ha definito “inaccettabile”, considerato anche che TerraPower ha il sostegno del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti.

L’impianto costerà complessivamente circa 4 miliardi di dollari e la metà sarà a carico del Dipartimento dell’Energia USA. La cifra include i costi di progettazione e delle licenze che dovrebbero poi essere ammortizzati. Il progetto necessiterà di essere completato con la revisione della Nuclear Regulatory Commission nell’arco di tre anni.

 

Quanto è importante il progetto di Bill Gates per gli USA

Il piano di Bill Gates negli Stati Uniti potrebbe dare una scossa alla nazione sul fronte dell’energia nucleare. Gli USA oggi hanno il più grande numero di centrali al mondo ma, dopo due grandi impianti entrati funzione negli ultimi due anni in Georgia, non sono stati costruiti altri reattori. Secondo uno studio realizzato dall’istituto di ricerca americano Information Technology & Innovation Foundation, lo sviluppo americano dell’energia nucleare ad alta tecnologia è indietro di 15 anni rispetto a quello cinese, in quanto Pechino ha sostenuto i suoi progetti con ampi finanziamenti. Al momento il Dragone sta costruendo ben 27 reattori nucleari con tempistiche medie di sette anni, si legge nel rapporto.

“Il rapido dispiegamento da parte della Cina di centrali nucleari sempre più moderne nel tempo produce significative economie di scala ed effetti di apprendimento attraverso la pratica, e questo suggerisce che le imprese cinesi otterranno un vantaggio nell’innovazione incrementale in questo settore in futuro” ha scritto l’autore del rapporto Stephen Ezell. Tuttavia, “anche se l’America è indietro, può certamente recuperare il ritardo tecnologico” ha aggiunto.

 

Energia nucleare: il cambio di marcia per contrastare il cambiamento climatico

L’energia nucleare oggi occupa un ruolo fondamentale, insieme con le rinnovabili, nel passaggio a forme di energia non fossili. Dopo il disastro di Fukushima del 2011, molti Paesi hanno bandito il nucleare, considerandolo estremamente pericoloso per le scorie radioattive che produce. Oggi però l’energia atomica è tornata alla ribalta come componente fondamentale nella lotta al cambiamento climatico.

Alla COP28 dello scorso novembre a Dubai, i Paesi partecipanti hanno espresso l’intenzione di triplicare la capacità nucleare, cosa impensabile fino a qualche anno fa. Tuttavia, le conseguenze della guerra Russia-Ucraina e l’insufficienza delle energie rinnovabili per coprire il fabbisogno energetico hanno convinto gli Stati a ricorrere al nucleare come alternativa più pulita rispetto al gas naturale.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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