Energie rinnovabili: per AIE nel 2025 saranno principale fonte di elettricità

Energie rinnovabili: per AIE nel 2025 saranno principale fonte di elettricità

Energie rinnovabili: per AIE nel 2025 saranno principale fonte di elettricità

L’energia rinnovabile diventerà la principale fonte di generazione globale di elettricità entro l’inizio del 2025. Lo ha affermato l’Agenzia Internazionale dell’Energia nel suo ultimo rapporto annuale Renewables 2022, dove aggiunge che il mondo intero raggiungerà il doppio della capacità rinnovabile nel quinquennio 2022-2027, rispetto ai cinque anni precedenti. Secondo il rapporto, la crisi energetica globale innescata dalla guerra Russia-Ucraina, ha determinato “uno slancio senza precedenti per le energie rinnovabili”, che supereranno il carbone entro la metà del secolo.

Nel 2027 le forme di energia pulita costituiranno il 40% della produzione globale di elettricità, contestualmente al calo delle forme energetiche generate dai combustibili fossili e dal nucleare. Ora l’AIE si aspetta che la capacità rinnovabile a livello globale aumenti di quasi 2.400 gigawatt nei prossimi cinque anni, esattamente quanto è l’intera capacità di potenza della Cina in questo momento e il 30% in più rispetto alle previsioni dello scorso anno.

 

Energie rinnovabili: la corsa al solare

In questo contesto, un’attenzione particolare è riservata alla produzione di energia solare che, insieme a quella eolica, fornirà quasi il 20% della produzione totale nel 2027, rileva l’AIE. Gli Stati Uniti prevedono incentivi per l’energia solare di 10 miliardi di dollari sottoforma di crediti d’imposta, oltre a 27 miliardi per sostenere progetti nella comunità nell’Inflation Reduction Act da 369 miliardi di dollari.

Quanto all’approvvigionamento della produzione solare, l’AIE evidenzia che gli USA e l’India dovrebbero guidare la diversificazione, riducendo il dominio della Cina. In questi due Paesi, gli investimenti nel settore sono previsti per 25 miliardi di dollari tra il 2022 e il 2027, ovvero sette volte in più rispetto agli ultimi cinque anni. Tuttavia, a dominare la scena sarà sempre Pechino, sottolinea l’agenzia, sebbene la quota di mercato stimata scenderà dal 90% di oggi al 75% nel 2027. Considerando tutta l’energia rinnovabile prodotta per quella data, l’AIE stima che il Dragone rappresenterà quasi la metà delle risorse pulite aggiunte.

Per quel che riguarda l’Europa, secondo l’ente con sede a Parigi, la crescita complessiva dell’energia solare sarebbe più rapida se i Paesi del Vecchio Continente rendessero più fluidi “i permessi per i nuovi progetti, migliorassero gli incentivi per gli impianti solari sul tetto e offrissero condizioni migliori nelle aste di energia rinnovabile”. Alcuni progetti comunque si stanno portando avanti, il che potrebbe determinare nei prossimi anni anche un boom nel settore del fotovoltaico. Ad esempio, la spagnola Iberdrola, che attualmente è una delle principali società di energia rinnovabile in Europa, ha pianificato di raddoppiare la capacità solare globale a 10,6 gigawatt entro la fine del 2025, secondo quanto riferito da Xabier Viteri Solaun, direttore del business dell’energia sostenibile. L’azienda ha detto che è possibile sviluppare i progetti in maniera più veloce rispetto ad altre fonti rinnovabili e si sta “assistendo a un aumento della capacità solare aggiunta a parchi eolici nuovi ed esistenti”.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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