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ETF su ethereum: la SEC approva, cosa farà la criptovaluta

Monete Ethereum poggiate su un tavolo

Tocca agli ETF su ethereum. La Security and Exchange Commission degli Stati Uniti (SEC) ha approvato ieri la richiesta dei mercati Nasdaq, Chicago Board of Exchange (CBOE) e New York Stock Exchange (NYSE), di attuare alcune modifiche e poter quotare ETF sul ether, la criptovaluta legata alla blockchain di Ethereum.

Sull’attesa della decisione, nei giorni scorsi la criptovaluta si era mossa al rialzo. Lunedì ether ha guadagnato quasi il 20%, stabilizzandosi poi nei pressi di area 3.700 dollari. L’approvazione delle richieste dei tre stock exchange, tuttavia, non significa che gli ETF su ethereum spot siano già disponibili agli investitori USA. Con la sua decisione, inattesa nella sua velocità visto che molti analisti si aspettavano un rifiuto delle domande, la SEC ha battuto sul tempo gli stessi emittenti che dovranno terminare la preparazione e farsi approvare le singole domande di registrazione. L’orologio, pertanto, è ora in mano a VanEck, BlackRock, Fidelity, Grayscale, Franklin Templeton, ARK 21Shares, Invesco Galaxy e Bitwise che dovranno adeguare le loro dichiarazioni di registrazione S-1.

 

Nuovo momento storico per le criptovalute

Per le criptovalute si tratta della seconda importante vittoria del 2024, che giunge a pochi mesi dall’approvazione degli ETF su bitcoin spot dello scorso 10 gennaio. Da allora i prodotti di Grayscale, Bitwise, iShares, Valkyrie, ARK 21Shares, Invesco Galaxy, VanEck, WisdomTree, Fidelity e Franklin Templeton hanno raccolto oltre 200.000 bitcoin con scambi che già nel secondo giorno di quotazione hanno superato i 2 miliardi di dollari.

In questo anno di riconoscimento ufficiale del ruolo delle criptovalute nei mercati finanziari, non bisogna peraltro dimenticare la quotazione degli ETF spot, sia su bitcoin che su ethereum alla Borsa di Hong Kong. “In aprile la Securities and Futures Commission (SFC) aveva approvato il lancio di ETF spot sia su bitcoin che su ethereum. Ed è possibile che questo risultato internazionale abbia aumentato la pressione sull’autorità di regolamentazione statunitense nell’adozione di una misura per rimanere competitiva ed evitare che il proprio mercato finanziario rimanesse indietro” è il commento di Luciano Serra, responsabile per l’Italia di Boerse Stuttgart Digital.

“L’approvazione segna un cambiamento significativo nel sentimento della SEC e dei regolatori statunitensi in generale. La recente approvazione del cryptobill  nel senato degli Stati Uniti ha dimostrato che c’è un consenso bipartisan sull’importanza dei cryptoasset per gli Stati Uniti. Il fatto che la campagna di Trump abbia recentemente iniziato ad accettare donazioni in criptovalute per il finanziamento della campagna parla chiaro in questo senso, dato che Trump aveva mostrato in passato una posizione piuttosto anti-crypto. Tuttavia, gli investitori statunitensi ricevono ancora un veicolo di investimento subottimale per Ethereum: il meccanismo di creazione-rimborso non è ancora fatto in natura e lo staking non è stato consentito nei filing. Pertanto, gli investitori statunitensi non saranno in grado di catturare completamente il profilo di rendimento totale di Ethereum attraverso i rendimenti dello staking, che attualmente ammontano a circa il 3,2% annuo” ha aggiunto Maximilian Monteleone, cofondatore di ETC Group, società partner di HANetf.

 

ETF su ethereum: dove può arrivare la criptovaluta dopo il sì della SEC

Ora gli analisti e gli investitori in criptovaluta iniziano a fare i conti sul dove potrebbe arrivare la quotazione di ether. Se quanto fatto dal bitcoin dopo l’approvazione dei relativi ETF lo scorso 10 gennaio venisse ripetuto, la criptovaluta di Ethereum dovrebbe guadagnare il 75%.
Dopo una prima discesa delle quotazioni, nei primi giorni dopo l’approvazione, il bitcoin è infatti decollato da area 40.000 fino a toccare i 70.000 dollari ma mano che gli investitori affluivano nei prodotti appena approvati.

“Abbiamo visto cosa è successo quando sono entrati in funzione gli ETF su bitcoin, con il prezzo della criptovaluta che ha raggiunto un nuovo massimo storico nei mesi successivi. Se dovesse succedere lo stesso con ethereum, considerando che il suo massimo storico è di 48.70 dollari (stabilito nel 2021) e attualmente siamo a 3.650 dollari, parleremmo di un apprezzamento di circa il 35%” commenta Simon Peters, crypto market analyst di eToro.

Il grafico a linea mostra l'accelerazione del bitcoin dopo l'approvazione degli ETF spot
L’accelerazione del bitcoin dopo l’approvazione degli ETF spot – Fonte: Bloomberg

Per gli ETF su ethereum spot potrebbe volerci un po’ di più, visto che i prodotti non sono ancora disponibili come detto. Tuttavia potrebbe generarsi un rally di attesa.

“Spinto dalla probabile approvazione dell’ETF, il prezzo dell’ethereum ha guadagnato oltre il 25% negli ultimi giorni – riprende Serra – superando i 3.800 dollari; il nuovo trend potrebbe spingerlo rapidamente oltre la soglia dei 4.000 dollari, aumentando la probabilità di raggiungere nuovi massimi storici nei prossimi 12 mesi (come ha fatto il bitcoin a marzo). Data la capitalizzazione di ethereum, superiore ai 440 miliardi di dollari e pari circa a un terzo di quella di bitcoin, ci si attende un notevole afflusso di capitali anche su questi nuovi ETF, sia da parte di investitori privati che di quelli istituzionali”.

Nel grafico a candele, il quadro grafico attuale di Ethereum
Il quadro grafico di Ethereum – Fonte: Bloomberg

 

Per gli europei possibile investire in criptovalute con gli ETP

Gli ETF su criptovalute spot non possono esistere in Europa. La normativa dell’Unione, infatti, impedisce la creazione di fondi, e quindi di ETF, che abbiano un solo sottostante, come è appunto il bitcoin spot o l’ether spot.

Rimane la strada dell’acquisto diretto della criptovalute su uno degli exchange che le mettono a disposizione. È quindi necessario aprire un conto, trasferirvi del denaro ed effettuare l’acquisto. Inoltre bisogna dotarsi di un cosiddetto cold wallet, apposite chiavette USB dove “scaricare” le criptovalute. Questo per evitare che qualsiasi difficoltà o imprevisto che possa capitare alla piattaforma di scambio – come per esempio un attacco hacker – porti alla perdita delle criptomonete. Attenzione, però, a no perdere la chiavetta o la password.

L’alternativa degli ETF, messa a disposizione da asset manager come tra gli altri CoinShares, 21Shares, WisdomTree, Invesco, è invece costituita da un prodotto quotato su un mercato regolamentato come un ETF.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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