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ETIAS: cos’è e come funziona il sistema per viaggiare in Europa

L’Unione europea ha deciso di rinviare al 2024 l’entrata in vigore dell’ETIAS, il sistema di informazione e autorizzazione ai viaggi nel vecchio continente. La Direzione generale per la Migrazione e gli affari interni (HOME) di Bruxelles ha posticipato di un anno la data per l’attivazione dell’autorizzazione di cui avranno bisogno i viaggiatori dei Paesi extra UE a cui non è richiesto un visto e che intendono transitare o soggiornare per un breve periodo di tempo nello spazio Schengen. Ma come funziona di preciso il meccanismo europeo simile all’ESTA statunitense e all’ETA britannico?

 

ETIAS: cos’è e come funziona

ETIAS è un acronimo che sta per European Travel Information and Authorisation System, ovvero sistema di informazione e autorizzazione ai viaggi in Europa. È a tutti gli effetti una tassa indispensabile che le persone extra europee già esenti dall’obbligo di un visto devono pagare per entrare nell’area Schengen. Prima di partire, il viaggiatore deve registrarsi online su una piattaforma per ottenere l’autorizzazione ad accedere in Europa. A quel punto, il sistema ne verifica l’identità e i dati nei registri per la sicurezza, le frontiere e la migrazione: in caso di riscontro negativo, concede l’ingresso nell’Unione. I dati richiesti sono indirizzo, numero di passaporto, occupazione attuale e informazioni su precedenti viaggi in zone di guerra o condanne penali. Non sono necessarie informazioni mediche per consentire il controllo.

L’obiettivo della Commissione e del Consiglio è individuare in anticipo chi potrebbe costituire una minaccia per la sicurezza, l’incolumità e la salute pubblica. Al tempo stesso, l’ETIAS si propone di controllare il rispetto delle norme in materia di migrazione e di far risparmiare tempo ai viaggiatori spesso bloccati dai controlli alle frontiere e agli aeroporti. Il lasciapassare temporaneo europeo è valido per i 27 Paesi dello spazio Schengen: Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria. A questi si aggiungono quelli in via di adesione: Bulgaria, Cipro, Irlanda e Romania.

Al momento la lista di Paesi extra europei da cui sarà obbligatorio l’ETIAS comprende 59 stati, incluso il Regno Unito che con la finalizzazione del Brexit non ha aderito alla convenzione.

  • Albania
  • Antigua e Barbuda
  • Argentina
  • Australia
  • Bahamas
  • Barbados
  • Bosnia ed Erzegovina
  • Brasile
  • Brunei
  • Canada
  • Cile
  • Colombia
  • Corea del Sud
  • Costa Rica
  • El Salvador
  • Emirati Arabi Uniti
  • Georgia
  • Giappone
  • Grenada
  • Guatemala
  • Honduras
  • Hong Kong
  • Isole Marshall
  • Isole Salomone
  • Israele
  • Kiribati
  • Macao
  • Macedonia del Nord
  • Malesia
  • Mauritius
  • Messico
  • Micronesia
  • Moldavia
  • Montenegro
  • Nauru
  • Nicaragua
  • Nuova Zelanda
  • Palau
  • Panama
  • Paraguay
  • Perù
  • Regno Unito
  • Repubblica Dominicana
  • Saint Kitts e Nevis
  • Saint Lucia
  • Saint Vincent
  • Samoa
  • Serbia
  • Seychelles
  • Singapore
  • Stati Uniti d’America
  • Taiwan
  • Timor Est
  • Tonga
  • Trinidad e Tobago
  • Tuvalu
  • Ucraina
  • Uruguay
  • Venezuela

 

Per i cittadini di tutti gli altri Paesi, dall’Afghanistan e l’Algeria allo Zambia e lo Zimbabwe, resta l’obbligo di visto invece dell’autorizzazione ETIAS per recarsi nello spazio Schengen. Non necessita di ETIAS né di visto ma di un semplice documento d’identità o passaporto chi proviene da microstati europei come Andorra, Monaco, San Marino e Città del Vaticano.

 

ETIAS, qual è il costo?

La fee per l’ETIAS è di 7 euro. Sono tenuti a pagarla tutti i viaggiatori adulti di età compresa tra i 18 e i 70 anni. I minori e gli anziani over 70 sono obbligati ad avere l’ETIAS ma non al saldo della tassa: per loro l’ETIAS è gratuita. Subito dopo aver completato il pagamento, l’autorizzazione comincia ad essere elaborata e diventa disponibile nel giro di pochi minuti, naturalmente se è tutto in regola e non ci sono segnalazioni dalle banche dati delle agenzie europee come l’Interpol e l’EU-OSHA.

L’ETIAS ha una validità di tre anni dalla data di emissione o fino alla data di scadenza del passaporto. Finché l’autorizzazione è valida, è possibile viaggiare da e verso l’Unione senza limiti, purché si rispettino le regole del lasciapassare. Il tempo massimo di permanenza sul territorio europeo è di 90 giorni consecutivi in un periodo di 180 giorni: chi ha bisogno di restare più a lungo, deve richiedere un visto. Nel caso in cui la richiesta non venga accettata, le autorità di controllo ne descrivono il motivo. È possibile in tal caso presentare ricorso oppure una seconda domanda se nella prima erano presenti degli errori nella compilazione dei dati.

 

ETIAS, Europa pronta all’attivazione nel 2024

Posticipato di un anno dal 2023, l’ETIAS entra in vigore nel novembre del 2024. Subito dopo il lancio, dovrebbe essere previsto un breve periodo (tra i 3 e i 6 mesi) in cui il sistema potrebbe non essere ancora obbligatorio. Questa fase consentirebbe all’Unione di risolvere eventuali problemi tecnici e complicazioni che potrebbero sorgere e avere un impatto negativo sui viaggiatori a causa della novità.

Sul portale ufficiale dell’Unione europea, nella sezione dedicata ai documenti necessari per viaggiare in Europa, è già disponibile (ma non ancora attivo per le richieste) il sito dell’ETIAS con tutte le informazioni necessarie e le FAQ. Tutti gli altri siti presenti online non sono ufficiali: si tratta di intermediari commerciali che dal 2024, con l’entrata in vigore del sistema, utilizzeranno il portale ufficiale dell’ETIAS per presentare la domanda per conto dei loro clienti. Presentare una domanda per conto di un’altra persona è consentito dal regolamento, ma come al solito sul web è consigliabile fare attenzione alle truffe.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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