EurUsd: possibile un target rialzista a 1,10 - Borsa&Finanza

EurUsd: possibile un target rialzista a 1,10

Banconote di euro e dollari

Tra le sorprese che il 2022 ha regalato c’è stato il ritorno sotto la parità del cambio EurUsd. Non accadeva da venti anni, dal dicembre 2002. Il dollaro statunitense ha dominato i mercati valutari nel corso dell’anno passato ed è stato l’euro ha subire in maggiore misura la forza del biglietto verde. Solo a partire da settembre la valuta unica è riuscita a reagire, dopo aver toccato un minimo pluriennale il 28 del mese con l’EurUsd a 0,95357. Finora il rimbalzo non è stato sufficiente a invertire il trend sfavorevole all’euro ma come potrebbe evolvere lo scenario nel 2023?

 

Le determinanti dell’andamento del cambio EurUsd

L’andamento del cambio EurUsd nel 2022 è stato guidato principalmente da due fattori: le scelte di politica monetaria di Federal Reserve e Bce e l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, con la seguente crisi energetica che ha impattato soprattutto sull’Europa. Entrambi i fattori sono stati a sfavore di euro e questo può spiegare l’entità dell’indebolimento subito dalla moneta unica. L’euro, come detto, ha toccato minimi che non si vedevano da venti anni contro il dollaro, arrivando a svalutarsi del 17%. Il recupero successivo, iniziato a settembre, ha permesso di portare il bilancio di chiusura d’anno a -6% circa. A favorire la ripartenza dell’euro sono stati gli stessi fattori che lo avevano affossato: l’attesa per la fine dei rialzi dei tassi di interesse Fed e il calo dei prezzi delle materie prime energetiche.

Per il 2023 il secondo fattore potrebbe perdere di importanza. Rimarranno invece decisive le mosse delle due Banche centrali e stavolta potrebbero essere favorevoli alla valuta unica. Infatti, la Federal Reserve appare più vicina alla fine della manovra restrittiva sui tassi di interesse rispetto alla Bce. Negli Stati Uniti l’inflazione ha toccato il picco in giugno a +9,1% e nei mesi successivi ha infilato una serie di rilevazioni in calo. L’ultima, a novembre, ha segnato +7,1%. Livelli ancora elevati che costringono la Federal Reserve a mantenere un atteggiamento rigido. La recessione, prevista dagli analisti nella seconda parte dell’anno, potrebbe accelerare lo sgonfiamento dei prezzi è permettere alla Fed di rilassarsi fino a ridurre eventualmente i tassi di interesse verso la parte finale dell’anno, se la recessione dovesse essere più pesante di quanto atteso.

Niente di tutto ciò è previsto per la Bce. L’inflazione in Eurozona a novembre si è attestata al 10,1%, per la prima volta più bassa rispetto alla rilevazione del mese precedente. A Christine Lagarde e ai falchi della Banca centrale europea servono ulteriori prove che l’inversione nella crescita dei prezzi al consumo sia finalmente arrivata anche in Europa. Pertanto, la rigidità della Bce sulla politica monetaria verrà scalfita più difficilmente.

 

L’analisi tecnica del cambio EurUsd

Il trend dell’EurUsd è ancora discendente. Il cambio si trova al di sotto della linea di tendenza ribassista tracciabile con i massimi del 21 luglio 2008 e quelli del 25 aprile 2011. Violata solo temporaneamente tra il novembre 2020 e il novembre 2021, la linea di tendenza transita in area 1,1012. Potrebbe rappresentare la destinazione finale della reazione avviata dalla moneta unica europea nei confronti del dollaro il settembre scorso. Sul fronte ribassista, un ritorno sotto 1,03 rimetterebbe in discussione la parità.

Il grafico del cambio EurUsd a fine 2022
Il grafico del cambio EurUsd – Fonte: IG

 

Cambio euro/dollaro: le strategie operative con i Certificati Turbo24 di IG

Per quanto riguarda l’operatività, si potrebbero valutare strategie long a partire da 1,0628 con target a 1,10 e stop loss a 1,0470. Per questo tipo di operatività può essere utilizzato un Certificato Turbo24 di IG con facoltà long su EurUsd che abbia il livello di Knock-Out (KO) inferiore alla zona scelta per lo stop loss indicato.

Nel dettaglio, il Certificato Turbo24 Long con ISIN DE000A23BLV8 propone un livello di KO a 0,892624 e leva 7. Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo di controllare il moltiplicatore, sotto la voce info. L’ammontare massimo che si potrà perdere non supererà in ogni caso l’investimento iniziale: perché ciò accada il cambio Eur/Usd dovrà raggiungere il livello di KO del Certificato.

AUTORE

Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *