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Evergrande: ecco il nuovo piano di ristrutturazione del debito

Evergrande presenta nuovo piano di ristrutturazione debito, ecco cosa sapere

Evergrande ha avanzato un nuovo piano di ristrutturazione del debito di circa 19 miliardi di dollari per i creditori di obbligazioni offshore, provando a uscire dall’impasse che la sta conducendo verso il default. Il gruppo immobiliare cinese ha offerto lo scambio delle obbligazioni con azioni delle unità Evergrande Property Services Group ed Evergrande New Energy Vehicle Group. Gli obbligazionisti riceverebbero complessivamente una partecipazione di circa il 30% in ciascuna delle due divisioni del conglomerato.

Il valore combinato delle azioni – che hanno perso quest’anno oltre l’80% alla Borsa di Hong Kong – ammonta a circa 9 miliardi di HKD, pari a 1,15 miliardi di dollari USA. Questo significa che gli investitori perderebbero gran parte del loro credito. L’alternativa tuttavia è quella della liquidazione che, secondo i legali degli obbligazionisti, potrebbe avere un tasso di recupero inferiore (< del 3%). Attualmente la casa madre controlla Evergrande Property Services Group con una quota del 52% ed Evergrande New Energy Vehicle Group con una partecipazione del 59%.

 

Evergrande: l’importanza del nuovo piano di ristrutturazione

Il nuovo piano ha visto gli albori circa due settimane fa, dopo lo shock per il gruppo derivante dall’inchiesta per sospette attività criminali del fondatore miliardario Hui Ka Yan. Ciò ha mandato all’aria il vecchio piano di ristrutturazione, perché ora Evergrande non può emettere nuove obbligazioni in dollari, che rappresentavano una parte fondamentale del programma.

Secondo alcune indiscrezioni, la nuova ristrutturazione è stata guidata da un comitato di lavoro sotto il governo provinciale del Guangdong, che aveva avuto un ruolo di supervisore nel 2021 dopo i default sul debito di Evergrande. Ora, il piano rinnovato, che dovrà comunque essere approvato dalle autorità cinesi, sarà decisivo per la sopravvivenza di Evergrande. Il motivo è legato all’ordine di questa settimana da parte del tribunale di Hong Kong di presentare un progetto concreto prima dell’udienza di liquidazione del 4 dicembre.

 

Verrà approvato il piano dai creditori?

Evergrande dovrà sostenere una battaglia molto dura per convincere gli obbligazionisti circa i vantaggi del nuovo piano di ristrutturazione. Affinché ciò abbia successo, gli azionisti delle due unità del gruppo dovranno approvare l’emissione di nuove obbligazioni e un volume cospicuo di nuove azioni. Questo potrebbe chiedere tempi lunghi e frenare gli obbligazionisti nell’accettazione delle condizioni. Tra l’altro, in gioco ci sarebbero anche gli interessi degli azionisti delle due divisioni di Evergrande. “Qualsiasi processo di emissione di nuovo debito dovrebbe tenere conto degli interessi degli altri azionisti di quelle controllate”, ha detto Mat Ng, amministratore delegato specializzato nella ristrutturazione di Grant Thornton Hong Kong.

Il precedente piano aveva trovato l’opposizione di un gruppo chiave di creditori, classificati come “di Classe C”. Questi comprendono banche private, istituti di credito cinesi e investitori pre-IPO, che avevano chiesto condizioni più favorevoli e oggi sono restii ad accettare la nuova ristrutturazione. Una liquidazione potrebbe essere più svantaggiosa in termini di recupero del proprio credito, ma almeno “tratterebbe tutti i creditori allo stesso modo”, hanno riferito.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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