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EXOR sostiene lo sviluppo di TagEnergy, cosa fare con le azioni?

EXOR sostiene lo sviluppo di TagEnergy, cosa fare con le azioni?

EXOR e Impala, società di investimento controllata da Jacques Veyrat e dalla sua famiglia, hanno unito le forze per sostenere lo sviluppo di TagEnergy, azienda in rapida crescita nel settore delle energie rinnovabili e dello stoccaggio energetico. Per accelerare la crescita futura di TagEnergy, le due società hanno creato una nuova holding congiunta, TagHolding, che diventerà il principale azionista dell’azienda.

L’azienda possiede un ricco portfolio di progetti che si trovano in varie fasi di progettazione, realizzazione o funzionamento in Australia, Regno Unito, Portogallo e altri Paesi europei. Opera in tutti gli aspetti delle energie rinnovabili, incluso il finanziamento, la progettazione, la realizzazione e la gestione di progetti eolici e solari. Fornisce inoltre soluzioni per lo stoccaggio energetico e la stabilizzazione della rete. EXOR afferma che TagEnergy è ben posizionata per raggiungere 5GW di potenza rinnovabile entro il 2027, grazie ai progetti già in attività o in fase di sviluppo, in Paesi che hanno assunto un impegno a lungo termine per la decarbonizzazione delle loro economie.

“Negli ultimi anni abbiamo aumentato la nostra attenzione in materia di ESG, con particolare riguardo al tema della transizione energetica, essenziale per raggiungere un futuro senza emissioni di CO2. Con la crescente elettrificazione di ampi settori dell’economia, lo sviluppo di fonti di elettricità rinnovabile e a zero emissioni è più che mai necessario. A ciò si aggiungerà la crescente necessità di conservare l’energia generata in modo intermittente e di stabilizzare le reti che in precedenza erano state progettate per centri di produzione più concentrati e controllabili” ha dichiarato John Elkann, AD di EXOR.

Uno sguardo all’innovazione. EXOR ha investito anche in Optalysys, una startup britannica che sviluppa hardware per il calcolo ottico per l’elaborazione di big data. L’azienda sta sviluppando una tecnologia innovativa nel campo della fotonica del silicio, con chip ottici che utilizzano la luce, non l’elettricità, per effettuare calcoli. Questa tecnologia è considerata “rivoluzionaria” e si presta particolarmente per nuovi tipi di crittografia che consentiranno una condivisione dei dati più privata e sicura tra aziende e paesi. Optalysys, con sede a Leeds, ha recentemente completato un round di finanziamento di Serie A da 21 milioni di sterline guidato dal Lingotto, società di investimento di proprietà della Exor.

 

Azioni EXOR: quotazioni inserite all’interno di un canale rialzista puntano a quota 90 euro

Quotato sul mercato Euronext della Borsa di Amsterdam, il titolo EXOR sembra essere impostato al rialzo nel medio termine, anche grazie alla performance positiva registrata nelle ultime sedute. Dopo il trasferimento delle quotazioni dal mercato italiano a quello olandese l’azione ha riscosso molto successo tra gli operatori, grazie al proprio business ben delineato, diversificato e condivisibile. Tant’è che dallo scorso agosto, su un grafico settimanale, è possibile disegnare un evidente canale rialzista, neppure particolarmente inclinato (e per questo ancora più credibile) costituito da una serie regolare di massimi e minimi sempre crescenti.

Si tratta di un titolo forte che ha tutta l’intenzione di continuare il proprio trend rialzista fino a raggiungere il prossimo target obiettivo in area 90 euro, se non oltre. Essendoci spazio per salire ancora, di conseguenza, si ritiene che possa essere conveniente entrare su Exor anche ai corsi attuali. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 84 con target nell’intorno dei 90 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 81 con obiettivo molto vicino al livello 75.

L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà aprile. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 62.

 


L’andamento di medio termine del titolo EXOR

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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