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Fino in Giappone per diversificare con l’ETF di UBS AM

La National Diet del Giappone, la sede del Parlamento del Sol Levante

Uscire dai confini dell’euro ma anche da quelli del dollaro USA, valute di quotazione della maggior parte degli strumenti finanziari, per diversificare il portafoglio. Può essere complicato se si cercano “porti sicuri” e volatilità contenuta. Messi da parte i mercati emergenti e le economie di minori dimensioni rimane il Giappone.

È lì che UBS AM è andato a cercare l’opportunità giusta per ampliare la sua gamma di ETF quotati in Borsa Italiana. Il nuovo arrivo è l’UBS ETF Bloomberg Japan Treasury 1-3 Year Bond UCITS ETF, un prodotto conservativo visto che investe su titoli di Stato del Sol Levante a breve termine.

“Questo ETF offre agli investitori la possibilità di diversificare ulteriormente i propri portafogli, con riferimento alle posizioni sull’obbligazionario a breve termine. Inoltre, rappresenta una valida alternativa per chi è interessato ad avere un’esposizione alla valuta giapponese” ha commentato Francesco Branda, responsabile ETF & Index Fund Sales Italy di UBS AM.

 

Attenzione alla variabile cambio

L’esposizione dell’ETF di UBS AM è sui titoli governativi giapponesi a breve termine. Il rischio di credito è contenuto, considerando che il Giappone ha un rating A+ da S&P’s e A1 da Moody’s. Inoltre la sensibilità alle modifiche del tasso di interesse da parte della Bank of Japan è bassa trattandosi di obbligazioni con scadenza tra 1 e 3 anni.

La variabile che potrebbe influire di più sul rendimento è, per un investitore europeo che ha come valuta di riferimento l’euro, il cambio con lo yen. Per questo sono disponibili due versioni dello stesso ETF, una con e una senza la copertura dal rischio cambio.

Lo yen è reduce da un lungo periodo di svalutazione. Il cambio eur/jpy quotava, a febbraio 2022, a 125. Oggi siamo a 160. Significa che l’euro si è rivalutato nei confronti della valuta giapponese del 28%. La svalutazione della moneta del Sol Levante ha coinciso con la divergenza tra le politiche monetarie della BCE e quelle della Bank of Japan. Mentre la prima ha messo in atto un percorso di restrizione monetaria – così come la Fed – che ha portato i tassi di interesse al 4,5%, la BoJ mantiene ancora i tassi in territorio negativo.

Lo scenario potrebbe presto investirsi. La BCE è vicina a chiudere la stretta monetaria – alcuni analisti ritengono l’abbia già conclusa – la BoJ potrebbe invece riportare i tassi di interesse in territorio positivo. Ciò dovrebbe favorire una rivalutazione dello yen.

Per quanto riguarda il rendimento, invece, le attese di un cambiamento della politica monetaria in Giappone e le modifiche nel controllo sulla curva dei rendimenti che la Banca centrale guidata da Kazuo Ueda sta ponendo in atto, hanno provocato un aumento fino a 0,15%.

Il grafico eur/jpy mostra la svalutazione dello yen a partire dal 2022
L’andamento del cambio eur/jpy – Fonte: Bloomberg

Le caratteristiche dell’ETF sul Giappone di UBS AM

L’UBS ETF Bloomberg Japan Treasury 1-3 Year Bond UCITS è identificato dal codice ISIN LU2098179695, ha un Total expense ratio (TER) dello 0,15% annuo ed è ad accumulazione: i profitti generati dagli investimenti vengono reinvestiti. Classificato articolo 6 dalla normativa Sfdr, è stato lanciato il 3 aprile del 2020 e ha un patrimonio di 60.610 milioni di yen (valore al 29 settembre 2023). L’indicatore di rischio, stimato su un arco di detenzione dell’investimento di tre anni, si situa a quota 2 su 7. L’indice di riferimento replicato è il Bloomberg Global Japan Treasury 1-3 Year.

I suoi rendimenti al netto delle commissioni sono stati negativi negli ultimi anni, proprio a causa della politica monetaria della Bank of Japan. Dovrebbero tuttavia aumentare con la svolta attesa. Inoltre, per chi consideri un investimento nella versione non coperta dal rischio cambio, ci potrebbe essere un beneficio derivante da una rivalutazione dello yen nei confronti dell’euro. I rendimenti previsti rimangono comunque contenuti con il compito principale attribuibile all’ETF di diversificazione e stabilizzazione del portafoglio.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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