Fintech: un certificato per cogliere le opportunità nel settore

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(Comunicazione pubblicitaria) Il fintech è oggi uno dei principali motori dell’innovazione finanziaria, accettato anche dalle banche tradizionali, che non lo vedono più come una minaccia. Istituti di credito, società di pagamento e grandi aziende tecnologiche collaborano sempre più spesso con le società operanti nel settore del fintech, integrando i servizi finanziari con la tecnologia dedicata. Si può quindi dire che l’attenzione non sia più concentrata sulle startup, come avveniva fino a poco tempo fa. Negli ultimi mesi si stanno sviluppando alcune novità che confermano questa evoluzione, come l’ingresso a tutti gli effetti delle stablecoin nel sistema dei pagamenti, il boom dell’intelligenza artificiale e la diffusione dei pagamenti digitali.

 

In questo articolo:

 

  • Fintech: i passi avanti compiuti sinora
  • Fintech: due azioni da tenere sott’occhio
  • Come investire con i certificati

 

Fintech: i passi avanti compiuti sinora

Le stablecoin sono uno dei temi caldi su cui dibatte la comunità finanziaria. Queste criptovalute, ancorate a una valuta tradizionale come il dollaro americano, stanno registrando un’accelerazione dell’interesse da parte delle istituzioni finanziarie, mentre il quadro normativo negli Stati Uniti è diventato più definito. Grandi operatori del settore dei pagamenti stanno lavorando a infrastrutture comuni per favorire l’utilizzo delle stablecoin nei pagamenti internazionali e nei trasferimenti di denaro tra imprese, con l’obiettivo di ridurre tempi e costi delle transazioni, rendendo i pagamenti quasi istantanei.

Parallelamente continua a crescere il ruolo dell’intelligenza artificiale. Se fino a un anno fa l’AI veniva utilizzata prevalentemente per migliorare il servizio clienti attraverso chatbot e assistenti virtuali, oggi le applicazioni sono molto più ampie. Gli algoritmi vengono impiegati per individuare frodi in tempo reale, personalizzare prodotti finanziari, valutare il merito creditizio e automatizzare numerosi processi operativi. Allo stesso tempo, aumenta l’attenzione verso la sicurezza dei modelli di AI, considerata ormai una priorità per tutto il settore finanziario.

Un altro fronte in forte espansione è quello dei pagamenti digitali. I bonifici istantanei stanno diventando ogni giorno più diffusi, mentre l’open banking continua ad allargare i propri confini. L’obiettivo è consentire ai consumatori di gestire conti correnti, investimenti e pagamenti attraverso un’unica piattaforma, favorendo una maggiore concorrenza tra gli operatori e servizi sempre più personalizzati.

Anche sul piano regolamentare si osservano passi avanti, soprattutto in Europa e nel Regno Unito, dove le autorità stanno aggiornando le regole per favorire l’innovazione senza compromettere la tutela dei consumatori. Naturalmente il percorso non è privo di ostacoli. La competizione è sempre più intensa e non tutte le iniziative hanno successo. Alcuni grandi gruppi bancari hanno recentemente chiuso progetti fintech che non sono riusciti a raggiungere una massa critica di utenti, dimostrando che l’innovazione, da sola, non basta se non è accompagnata da un modello di business sostenibile.

Le prospettive per i prossimi anni restano comunque molto positive. Il fintech sembra destinato a diventare sempre meno un settore separato e sempre più un’infrastruttura invisibile che supporterà l’intero sistema finanziario. I pagamenti saranno più rapidi, i servizi più personalizzati e molte operazioni verranno automatizzate grazie all’intelligenza artificiale. Parallelamente crescerà il peso della tokenizzazione degli asset e delle nuove infrastrutture digitali, che potrebbero cambiare profondamente il modo in cui circolano denaro e strumenti finanziari. Più che assistere a una rivoluzione improvvisa, si sta entrando in una fase di trasformazione graduale, nella quale tecnologia e finanza saranno talmente integrate da diventare, di fatto, un’unica realtà.

 

Fintech: due azioni da tenere sott’occhio

Per gli investitori, vale la pena osservare due azioni del settore che potrebbero offrire alcune opportunità interessanti. Una riguarda la società Circle Internet Group. L’azienda è stata fondata nel 2013 da Jeremy Allaire e Sean Neville con l’obiettivo di sfruttare la tecnologia blockchain per rendere i pagamenti digitali più veloci, sicuri e accessibili. Negli anni si è trasformata da piattaforma per le transazioni in criptovalute a leader mondiale nelle stablecoin, sviluppando Usdc, una valuta digitale ancorata al dollaro, oggi tra le più utilizzate al mondo. Nel 2025 la società è sbarcata alla Borsa di New York, consolidando il proprio ruolo come uno dei principali protagonisti dell’infrastruttura finanziaria basata su blockchain. Tuttavia, il percorso in Borsa è stato molto accidentato, complice il più recente crollo delle criptovalute. Da quando è diventata una società quotata, Circle ha perso, infatti, circa due terzi della sua capitalizzazione.

Una seconda opportunità fa riferimento a Fiserv, multinazionale statunitense fondata nel 1984 da Leslie Muma e George Dalton con l’obiettivo di fornire soluzioni tecnologiche alle istituzioni finanziarie, semplificando l’elaborazione dei pagamenti e la gestione dei servizi bancari. Nel corso degli anni, l’azienda è cresciuta attraverso numerose acquisizioni, diventando uno dei principali operatori mondiali nel settore dei pagamenti digitali e delle infrastrutture fintech, con prodotti e servizi destinati a banche, esercenti e imprese in tutto il mondo. Quest’anno, le azioni in Borsa hanno perso circa un quarto del loro valore, il che le rende molto sottovalutate secondo il fair value di Forecaster.biz. Il valore equo di 103 dollari, infatti, è più del doppio dell’attuale prezzo di mercato. (Fonte Forecaster).

 

Come investire con i certificati

Tra gli strumenti finanziari che consentono un’esposizione indiretta al tema trattato rientrano i certificati di investimento. A titolo esemplificativo, si segnala un certificato di tipo Multi Cash Collect con barriera, quotato sul SeDeX e identificato dal codice ISIN DE000VH7YBE0. Lo strumento segue le performance di Circle Internet Group e Fiserv, prevedendo il pagamento di una cedola mensile di 2 euro su un valore nominale di 100 euro, per un rendimento annuo del 24%. Il meccanismo è di tipo worst-of, ossia richiede che nessuna delle azioni scenda sotto la barriera, fissata al 60% del livello iniziale. Se, alla data di autocall, tutti i titoli si trovano sopra lo strike price, il certificato si estingue anticipatamente, rimborsando il valore nominale più l’ultima cedola e le cedole eventualmente non pagate in precedenti occasioni. Alla scadenza finale (30 giugno 2027), se anche una sola azione scende sotto la barriera, il rimborso segue l’andamento del titolo peggiore, con conseguente perdita del capitale investito. Qualora, invece, tutti i titoli restino sopra la barriera, il certificato restituisce il valore nominale più l’ultimo premio e i premi rimasti eventualmente in memoria. Attualmente il certificato quota circa 40 punti percentuali sotto la pari. Tuttavia, il titolo peggiore, ossia Circle, si trova circa 19 punti percentuali sotto la barriera. 

 

Rischi principali

 L’investimento in questo certificato comporta diversi rischi che l’investitore deve valutare con attenzione prima di procedere all’acquisto:

 

  • Rischio di mercato (worst-of): l’andamento negativo dei sottostanti – in particolare del titolo con performance peggiore – può impedire il pagamento delle cedole e ridurre il rimborso a scadenza. La struttura worst-of amplifica questo rischio rispetto a un’esposizione su singolo titolo.
  • Rischio di perdita del capitale: se alla data di valutazione finale del 26 giugno 2028 almeno uno dei due sottostanti si trova al di sotto della propria barriera, il rimborso è commisurato alla performance negativa del titolo peggiore. La perdita può essere totale.
  • Barriera condizionata: la protezione del capitale è valida solo se, a scadenza, il titolo peggiore non scende sotto il 60% del valore iniziale. In caso contrario, l’investitore è esposto a perdite anche significative in linea con la performance negativa del sottostante.
  • Rischio emittente: il rimborso dipende dalla solvibilità di Vontobel Financial Products GmbH e del garante Vontobel Holding AG. In caso di insolvenza dell’emittente o del garante, l’investitore potrebbe perdere l’intero capitale. Il prodotto non è coperto da sistemi di garanzia dei depositi.
  • Rischio di liquidità: la vendita prima della scadenza sul SeDeX di Euronext Milano può avvenire a condizioni meno favorevoli rispetto al valore teorico. In particolari circostanze di mercato o interruzioni tecniche, la vendita potrebbe non essere possibile.
  • Rischio di mancato pagamento delle cedole: la cedola mensile è condizionata e non garantita. In assenza delle condizioni di mercato richieste, le cedole vengono accumulate in memoria ma non vi è certezza che vengano mai corrisposte, in particolare se il prodotto dovesse scadere senza che la condizione sia soddisfatta. Volatilità settoriale: il comparto dei pagamenti digitali può essere influenzato dall’andamento dei consumi, dalle dinamiche competitive e dai fattori macroeconomici.

 

 

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Il presente documento è stato preparato da Borsaefinanza SRL (l‘editore), Piazzale Gerbetto n. 6 22100 Como (Italia), in completa autonomia e riflette quindi esclusivamente le opinioni e le valutazioni dell‘editore stesso. La pubblicazione è sponsorizzata da Bank Vontobel Europe AG che potrebbe essere controparte di operazioni aventi ad oggetto gli strumenti finanziari trattati nel presente documento. Il presente documento non rappresenta né una consulenza d‘investimento né una raccomandazione di investimento di tipo finanziario, contabile, legale o altro o di strategia d‘investimento, ma una pubblicità. Le informazioni complete sugli strumenti finanziari, compresi i rischi, sono descritti nel rispettivo prospetto di base, unitamente ad eventuali supplementi, nonché nelle rispettive Condizioni Definitive. Il rispettivo prospetto di base e le Condizioni Definitive costituiscono gli unici documenti di vendita vincolanti per gli strumenti finanziari. Si raccomanda ai potenziali investitori di leggere attentamente tali documenti prima di effettuare qualsiasi decisione di investimento, al fine di comprendere appieno i rischi e i vantaggi potenziali derivanti dalla decisione di investire negli strumenti finanziari. Gli investitori possono scaricare questi documenti e il documento contenente le informazioni chiave (KID) dal sito internet dell‘emittente, Vontobel Financial Products GmbH, Bockenheimer Landstrasse 24, 60323 Francoforte sul Meno, Germania, su http://prospectus.vontobel.com/. Inoltre, il prospetto di base, gli eventuali supplementi al pro-spetto di base e le Condizioni Definitive sono disponibili gratuitamente presso l’emittente. L‘approvazione del prospetto da parte dell‘autorità di riferimento non deve essere considerata un parere favorevole sugli strumenti finanziari offerti o ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato. Gli strumenti finanziari sono prodotti non semplici e di difficile comprensione. Il presente documento contiene un’indicazione dei rendimenti passati degli strumenti finanziari. I rendimenti passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Il presente documento e le informazioni in esso contenute possono essere distribuiti o pubblicati solo nei paesi in cui tale distribuzione o pubblicazione è consentita dalla legge applicabile. Come indicato nel relativo prospetto di base, la distribuzione degli strumenti finanziari menzionati in queste informazioni è soggetta a restrizioni in alcune giurisdizioni. Il presente documento non può essere riprodotto o ridistribuito senza previa autorizzazione dell‘editore.

 
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Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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