Cos’è Floki? Tutto quello che c’è da sapere sulla meme coin

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Chiamata come il mistico ed eccentrico personaggio della serie Vikings interpretato da Gustaf Skarsgård, l’infallibile trickster costruttore di navi e braccio destro di Ragnar, Floki (il simbolo è $FLOKI) è la meme coin che porta il nome di uno dei cani presi in cura da Elon Musk.

Il magnate sudafricano è un amante degli animali: i suoi cani più famosi sono Kabosu, lo shiba che ha ispirato la creazione di Dogecoin, e Marvin, l’havanese “marziano” ribattezzato come il famoso personaggio dei cartoni Looney Tunes e Merrie Melodies. Nata il 25 giugno 2021 dalla comunità Shiba Inu e disponibile sia come token ERC-20 su Ethereum che come BEP-20 su Binance Smart Chain (BSC), Floki è una criptovaluta che sin dagli esordi ha attirato l’interesse degli investitori del settore.

 

Cos’è Floki: da meme coin a ecosistema

Token multi-chain nativa del proprio ecosistema, $FLOKI è una classica moneta digitale a tema canino sulla scia di Dogecoin, Shiba Inu e Bonk: una meme coin stravagante, divertente e soprattutto community-driven, ovvero progettata per sfruttare la popolarità di un trend virale su Internet, far scattare l’hype e cementare una comunità di appassionati e sostenitori, la Viking Army. Ma a differenza dei concorrenti, Floki ha generato un ecosistema autonomo e decentralizzato con un marchio, una funzionalità e un’identità precise. I tre pilasti della moneta sono la community (“il cuore e l’anima di Floki”, si legge sul suo sito ufficiale), l’utilità e la beneficenza.

Diversamente dalla maggior parte degli asset digitali di questo tipo che non hanno un’utilità economica o transazionale né rappresentano un’opportunità di investimento, Floki intende superare il grado limitante di meme coin “tradizionale”, pur rimanendo un bene speculativo, altamente volatile e con grosse oscillazioni di prezzo. L’obiettivo concreto della crypto è combinare la viralità culturale dei meme che circolano sul web (e quindi il coinvolgimento dei loro fan) con servizi DeFi di finanza decentralizzata, collaborazioni strategiche con partner d’eccezione e vantaggi pratici per i detentori degli utility token nello spazio delle criptovalute.

Insomma, dietro Floki c’è la forte volontà di concentrarsi su usabilità e beneficenza. A tal proposito, la moneta aiuta nel modo più semplice e diretto le persone bisognose in diverse parti del mondo, soprattutto durante le crisi politiche, economiche, sociali e umanitarie. La comunità della meme coin ha finanziato la costruzione di scuole in alcuni Paesi in via di sviluppo: Guatemala, Ghana, Laos e Nigeria. Un esempio delle attività benefiche legate all’asset è la LEA Kuchiko-ija, una scuola del Niger rinnovata in collaborazione con la Tabitha Cumi Foundation e dotata di sei aule, ufficio del dirigente, aula informatica, biblioteca, stanza per il personale, parco giochi, guardiola, generatore, recinzione e pozzo di trivellazione per l’acqua. In parallelo a queste azioni di fundraising solidale, il focus di Floki rimane lo sviluppo di un’ampia gamma di applicazioni:

 

  • Valhalla: una serie di giochi NFT nel metaverso;
  • Floki Trading Bot: il bot di trading automatico per facilitare gli utenti nelle operazioni sulle varie piattaforme;
  • FlokiFi: l’ecosistema DeFi per il lancio dei nuovi progetti;
  • University of Floki: la piattaforma didattica per la crypto education e la guida al funzionamento della blockchain;
  • TokenFi: il servizio di strumenti per tokenizzare RWA (Real World Assets), ossia rappresentazioni digitali di asset tradizionali come immobili, obbligazioni, crediti privati e beni di lusso;
  • Floki Staking: il programma per lo staking e la ricezione delle ricompense;
  • FlokiPlaces: il marketplace dove comprare NFT e merchandise.

 

Il principale sviluppatore di Floki è Jackie Xu, builder con laurea in informatica e master in ingegneria del software e sistemi informatici. Grazie ad un’esperienza ultradecennale nella mondo blockchain, Xu è un personaggio stimato e conosciuto nel settore: vive nei Paesi Bassi ed è l’unico ad aver rivelato pubblicamente la propria identità. Il resto del team di sviluppo preferisce infatti restare anonimo: i quattro consulenti principali si fanno chiamare Sabre, B (The Viking), Lintern e Mr. Brown Whale. Sono loro a condurre Floki dopo il lancio iniziale da parte di uno sviluppatore rimasto anonimo e che in seguito ha abbandonato il progetto, ereditato e portato avanti dalla comunità.

 

Il valore, il market cap e gli sviluppi futuri

L’offerta totale di $FLOKI è di 10.000.000.000.000 di token, la fornitura circolante è di 9,67 bilioni. Le piattaforme dove comprare la meme coin sono numerose: Floki è presente su oltre 100 exchange, tra cui i CEX più popolari e utilizzati quali Binance e Coinbase e DEX come Biswap e Uniswap. In totale, a oggi si contano più di 460mila holders della crypto. Nonostante l’alta offerta di circolante e l’adozione limitata da parte di altre piattaforme DeFi, la capitalizzazione di mercato di Floki è pari a 1,3 miliardi di dollari, stando ai dati aggiornati da CoinMarketCap a gennaio 2025. Un traguardo che la fa entrare stabilmente nella Top 10 delle meme coin più grandi al mondo. Il picco di valore raggiunto dalla moneta, avvenuto nel giugno 2024, è di 0,00034 dollari.

Il 2025 di Floki si è aperto con un voto all’unanimità della DAO per destinare una parte significativa dei 16,3 miliardi di $FLOKI presenti come riserva di liquidità nel wallet di riacquisto comunitario per il lancio del primo ETP della comunità. È una mossa decisiva per il futuro dell’ecosistema, che vuole diventare sempre più affidabile, sicuro e trasparente e continua ad aprirsi a collaborazioni e partnership con l’esterno. L’espansione della programmabilità guarda ad un ecosistema DeFi a tutti gli effetti, guidato sempre da una community coesa come i Vikings, focalizzata su valori condivisi e su una mentalità di apprendimento continuo. Non solo: gli sforzi umanitari proseguono e Floki ha avviato un progetto di cooperazione con il Million Gardens Movement per la diffusione degli orti casalinghi e il contrasto alle situazioni di insicurezza alimentare.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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