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FTSE 100 ai massimi storici grazie ad Anglo American

FTSE 100 ai massimi storici grazie ad Anglo American

Il FTSE 100 ha raggiunto il massimo storico nella seduta di oggi alla Borsa di Londra. Il principale indice britannico è salito fino a 8.250 punti e si appresta a chiudere la seconda settimana consecutiva di guadagni. Il sentiment positivo degli investitori è determinato soprattutto da due fattori: l’aspettativa del taglio anticipato dei tassi di interesse da parte della Bank of England e l’allentamento delle tensioni in Medio Oriente.

Con riferimento al primo aspetto, il governatore Andrew Bailey è sembrato ultimamente più propenso all’allentamento, anche per la pressione da parte del governo, a ridurre i costi di finanziamento in vista delle elezioni previste per fine anno. Le indicazioni che Bailey trasmetterà la prossima settimana nel corso della riunione della BoE saranno molto importanti per cercare di capire quale sarà il percorso della politica monetaria in futuro, tenuto conto della spaccatura presente in questo momento all’interno del Comitato che prende le decisioni sui tassi di interesse. Secondo Dan Hanson, analista di Bloomberg Economics: “Con l’inflazione destinata a scendere vicino al 2% a breve, il maggior numero di voti sarà a favore di un taglio, con la prima mossa già a giugno”.

Per quanto riguarda il secondo fattore che ha portato il FTSE 100 al record, ossia l’attenuazione della crisi geopolitica, in questo momento si vede qualche spiraglio di pace in Medio Oriente o quantomeno per una tregua che possa aprire poi la strada a una soluzione definitiva del conflitto, il che sarebbe un toccasana per molte aziende britanniche le cui navi sono oggetto degli attacchi degli Houthi nello Stretto di Hormuz. L’incursione a Rafah di Israele è ancora in stand-by, in attesa che Hamas accetti la proposta di liberazione di una parte degli ostaggi per un cessate il fuoco temporaneo. In un comunicato rilasciato dal gruppo terrorista palestinese, il leader Ismail Haniyeh ha espresso apprezzamento per il ruolo svolto dall’Egitto, sottolineandone lo “spirito positivo”. Si attendono ovviamente passi più concreti, ma è bastato già questo per migliorare l’umore degli investitori in Borsa.

 

FTSE 100: il contributo di Anglo American

A far la parte del leone oggi nel mercato azionario londinese è stato il titolo Anglo American, arrivato a guadagnare oltre il 3% sulle indiscrezioni che anche il gigante minerario anglo-svizzero Glencore sarebbe interessato all’acquisizione del rivale britannico. I rumors suggeriscono che Glencore intenda farsi avanti con un’OPA, anche se ancora non ha contattato Anglo American e l’operazione sarebbe appena in una fase preliminare. Tuttavia, se ci dovessero essere sviluppi, potrebbe scatenarsi una guerra di offerte.

La scorsa settimana Anglo American ha rigettato la proposta del gruppo australiano BHP di 38,8 miliardi di dollari, ritenendola inadeguata. L’offerta risultava del 31% superiore all’ultimo prezzo di Borsa registrato prima della notizia. Il rifiuto, però, non ha scoraggiato la più grande azienda di estrazione del rame a livello mondiale, che ora sta valutando una proposta migliorativa. BHP ha tempo fino al 22 maggio per la presentazione di un’OPA formale, secondo le regole britanniche sugli M&A. “Gli investitori fremono per la possibilità che si scateni una guerra di offerte per Anglo American. Tutti i minatori ora guardano al rame, pensando all’aumento della domanda, e cercano di fare la parte del leone sul mercato”, ha detto Danni Hewson, responsabile dell’analisi finanziaria di AJ Bell.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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