Gas naturale: accordo storico tra Italia e Algeria - Borsa e Finanza

Gas naturale: accordo storico tra Italia e Algeria

Gas naturale: accordo storico tra Italia e Algeria

Il Governo italiano compie un passo importante nell’approvvigionamento del gas naturale. L’Amministratore Delegato di ENI, Claudio Descalzi, e il Presidente della compagnia energetica di Stato algerina Sonatrach, hanno firmato ad Algeri un accordo per aumentare il trasporto del combustibile attraverso il gasdotto TransMed/Enrico Mattei. Tutto quanto è avvenuto alla presenza del Presidente del Consiglio Mario Draghi e del Capo di Stato della Repubblica algerina Abdelmadjid Tebboune.

Con tale accordo, verranno forniti volumi crescenti di gas già da quest’anno per raggiungere 9 miliardi di metri cubi nel biennio 2023-2024. Da Algeri dovrebbero arrivare in sostanza 3 miliardi di metri cubi subito e altri 6 a partire dal 2023, suddivisi equamente tra gas naturale e GNL. Inoltre, come ha spiegato il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, il contratto non si esaurisce nel 2024 ma determinerà un flusso costante.

L’intesa tra Italia e Algeria è stata il frutto di intense negoziazioni tra i 2 Paesi avviate nell’ultimo mese a seguito dell’inizio della guerra Russia-Ucraina. L’incontro chiave si è verificato in occasione della visita ad Algeri di Descalzi e del Ministro degli Esteri italiano Luigi di Maio il 28 febbraio, in cui si sono gettate le basi per la definizione dell’accordo. ENI opera in Algeria da oltre 20 anni e rappresenta la più importante compagnia internazionale del Paese. Questo ha sicuramente agevolate le operazioni per arrivare in tempi record alla firma di una partnership. Il CEO Descalzi ha affermato che tutto questo consolida e rafforza la cooperazione tra i Italia e Algeria, grazie a uno sforzo congiunto per realizzare un risultato estremamente importante.

 

Italia: verso l’indipendenza del gas russo

Il Premier Mario Draghi ha espresso grande soddisfazione per l’obiettivo raggiunto sul fronte energetico. L’ex BCE ha dichiarato che, dopo l’invasione dell’Ucraina, l’Italia si sarebbe mossa in maniera lesta per cercare di ridurre la dipendenza dal gas russo. Quanto firmato con l’Algeria quindi rappresenta una risposta significativa, ma non sarà l’unica. Infatti l’Italia sarà pronta a lavorare con gli algerini al fine di accelerare sulla transazione energetica, sviluppando energie rinnovabili e idrogeno verde.

Draghi ha affermato che c’è la possibilità che i Paesi del sud dell’Europa possano diventare essi stessi hub di energia elettrica prodotta da rinnovabili e gas, grazie alle connessioni che hanno con la sponda meridionale del Mediterraneo. Oggi l’Italia importa circa il 40% del suo fabbisogno energetico di gas dalla Russia, con l’Algeria che è il secondo fornitore. Con questi volumi extra, però, il Paese dell’Europa mediterranea conquisterà il primato nel tempo. Adesso il calendario prevede il IV vertice intergovernativo che si terrà proprio ad Algeri il 18 e il 19 luglio. A maggio, però, ci sarà una visita del Presidente Tebboune a Roma e chissà che nell’occasione non vengano rivelate altre sorprese.

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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