Gas naturale: ecco perché l'Europa ha aumentato importazioni da Russia
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Gas naturale: ecco perché l’Europa ha aumentato importazioni da Russia

Gas naturale: ecco perché l'Europa ha aumentato le importazioni dalla Russia

La guerra in corso tra Russia e Ucraina non ha fermato le aziende energetiche europee a fare una grande richiesta di gas naturale, soprattutto di quello trasportato attraverso i gasdotti ucraini. Le utility stanno facendo incetta di contratti a lungo termine con Gazprom, in quanto il prezzo pagato è inferiore rispetto a quello spot per il gas scambiato negli hub del Vecchio Continente.

L’Europa è letteralmente affamata di energia in questo momento, essendo che prima dell’inverno non è riuscita a riempire i siti di stoccaggio. Nel frattempo l’agenzia statale russa ha svuotato i magazzini rapidamente, prima di tutto per soddisfare il fabbisogno domestico. Oggi circa il 40% della domanda europea di gas proviene dai giacimenti russi e l’interruzione delle forniture come conseguenza estrema per lo scoppio della guerra, insieme all’applicazione delle sanzioni, significherebbe un prezzo del gas naturale alle stelle, con il rischio reale di interruzione di corrente e riscaldamento.

Tutto ciò aggraverebbe una situazione che già comincia ad assumere contorni drammatici nelle famiglie e nelle imprese. Il rischio reale è che non si riesca a star dietro al caro bollette, con le attività produttive che rischiano un’interruzione. Le attese sono per un’intervento a livello governativo, nei limiti del possibile, quantomeno per cercare di tamponare la situazione. Ad ogni modo al momento l’Europa se ne è guardata bene dal comprendere gas e petrolio dal pacchetto di sanzioni comminate alla Russia, per paura che l’azione potrebbe ritorcersi contro pericolosamente.

 

Gas naturale: le importazioni dall’Europa continueranno a crescere?

Le esportazioni sono destinate ad aumentare nei prossimi giorni. Katja Yafimava, ricercatrice senior presso l’ Oxford Institute for Energy Studies, ha affermato che il gas naturale continuerà a fluire in Europa attraverso tutti i corridoi di esportazione, compreso quello ucraino. A meno che i gasdotti non vengano danneggiati dai bombardamenti. Vi è una tale richiesta che le spedizioni viaggianti attraverso il collegamento Yamal-Europa che attraversa la Bielorussia e la Polonia potrebbero entrare in Germania per la prima volta dal 21 dicembre.

Gazprom comunque ha dichiarato che le esportazioni dalla Russia quest’anno sono diminuite proprio perché c’è stata minore richiesta da parte degli utenti europei, mentre la domanda interna era arrivata ai massimi degli ultimi 3 anni. Questo ha permesso al gigante dell’energia russo di accumulare miliardi di entrate. Adesso questa impennata di richieste secondo Stefan Ulrich, analista del gas per BloombergNEF, suona come una strategia per acquistare ora nell’attesa di una potenziale interruzione dei flussi o di ulteriori aumenti del prezzo del gas naturale.

 

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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