Goldner (BlackRock): la rivoluzione Etf prende spazio nei portafogli

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Nel panorama finanziario europeo, gli Etf stanno vivendo una trasformazione profonda, diventando pilastri sempre più centrali nei portafogli di investimento. Con Benedetta Goldner, Etf Sales Director di BlackRock, Borsa&Finanza ha parlato del modo in cui consulenti e investitori utilizzano questi strumenti in occasione di Consulentia 2026, l’evento dedicato ai consulenti finanziari tenutosi a Roma. “Da un lato l’Etf è un veicolo molto semplice trasparente ed efficiente ed è questa la motivazione principale del suo successo. Dall’altro lato, c’è una forte innovazione di prodotto” introduce Goldner.

Gli Etf stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nei portafogli. Come sta cambiando il loro utilizzo?

“Il grado di indicizzazione dei portafogli sta aumentando. Abbiamo osservato una crescita della penetrazione negli ultimi cinque anni dal 17% al 21% del peso complessivo – spiega Goldner, citando i dati dell’EY – 2025 ETF Trends: Shaping Market Growth and Innovation -. Gli Etf vengono utilizzati sempre di più all’interno delle gestioni patrimoniali e delle polizze Unit linked, ambiti che fin dall’inizio vi hanno fatto ricorso. A oggi però la base di utilizzatori si sta ampliando sempre di più, soprattutto nella consulenza finanziaria. Nonostante l’Italia sia ancora un mercato in parte legato alle retrocessioni, osserviamo una crescita significativa della consulenza fee-based un modello che favorisce l’utilizzo degli Etf sia per le loro caratteristiche strutturali di efficienza e trasparenza sia per un tema di maggiore differenziazione dell’offerta per il cliente e in un’ottica di pianificazione finanziaria”.

Che ruolo hanno le piattaforme digitali in questa crescita?

“Le piattaforme digitali stanno giocando un ruolo chiave. Il mercato digitale europeo vale circa 2.000 miliardi di euro e potrebbe arrivare a 3.700 entro il 2027. È un enorme ampliamento della base di investitori, considerando che oggi il segmento retail in Europa pesa per circa il 40%*. BlackRock collabora con diversi operatori digitali: da Scalable, attiva anche in Italia, fino a realtà come Fineco, Directa, Trade Republic ed eToro. Questo ecosistema è fondamentale per lo sviluppo del mercato”.

In Italia a che punto siamo?

“Secondo una recente ricerca di BlackRock, People and Money 2025, in Italia abbiamo circa 2,4 milioni di investitori in Etf, pari a circa il 5% della popolazione investitrice. Prevediamo una crescita del 50% nel prossimo anno, con oltre la metà costituita da nuovi investitori che sceglieranno gli Etf come primo accesso ai mercati finanziari. Le principali motivazioni? Per oltre il 40% la diversificazione, seguita da accesso e trasparenza (tra il 30% e il 35%). Inoltre, circa il 45% degli investitori cita i piani di accumulo (Pac) come strumento chiave, perché permettono un accesso graduale e disciplinato ai mercati”.

Rispetto al resto d’Europa come ci posizioniamo?

“Esiste un gap rispetto ad altre nazioni. Siamo un po’ più indietro, ma proprio per questo le prospettive di crescita sono tra le più elevate. Come ho detto prima, molto dipende dal modello di business: in Italia il sistema è ancora prevalentemente bancocentrico e l’utilizzo degli Etf è ancora disintermediato. Altri Paesi, come Regno Unito e Germania, beneficiano di un sistema più favorevole agli Etf”.

Quali sono oggi i principali trend di innovazione?

“Sicuramente gli Etf attivi. Tra il 2024 e il 2025 ne sono stati lanciati oltre 200. A livello globale il segmento ha raggiunto quota 1.700 miliardi di dollari di valore. In Europa rappresentano ancora una nicchia, circa il 3%, ma il ritmo di crescita è sostenuto, intorno al 6% annuo in termini di flussi. All’interno della categoria dei fondi attivi troviamo poi diverse strategie: dagli Etf sistematici ai fondamentali, fino ai già citati outcome oriented che puntano a obiettivi di investimento specifici come reddito minimo o protezione dalla volatilità, integrando meccanismi opzionali nel portafoglio. In parallelo evolve anche l’indicizzato tradizionale, offrendo esposizioni sempre più specifiche: infrastrutture, semiconduttori, intelligenza artificiale, ma anche mercati emergenti come India e Brasile. E poi ci sono gli Etf a scadenza, gli iBonds, introdotti da BlackRock in Europa nel 2023 e dove, a oggi, abbiamo circa il 90% di quota di mercato”. (BlackRock GBI database, dati al 31 dicembre 2025 n.d.r.).

Si parla molto di tokenizzazione. Che ruolo avrà?

“È sicuramente un trend. Come indicato anche dal nostro amministratore delegato, Larry Fink, siamo ancora agli inizi. La direzione è chiara, ma tempistiche e modalità restano da definire, anche perché la regolamentazione deve evolversi in parallelo. Per ora siamo osservatori attenti del fenomeno”.

Su cosa sta lavorando oggi BlackRock?

“Continueremo a investire sugli Etf attivi, dove siamo entrati da due anni e contiamo già su oltre 20 strumenti. Riteniamo sia un segmento strategico per aiutare i clienti a differenziare e generare alfa mantenendo i benefici tipici degli Etf. Notiamo inoltre una forte richiesta di maggiore granularità nel segmento del reddito fisso e per tale ragione abbiamo lanciato delle esposizioni sui CLO (obbligazioni collateralizzate), sia in euro che in dollari, e un Etf attivo sugli AT1. Crediamo che una maggiore segmentazione del reddito fisso possa offrire ottime opportunità di rendimento in affiancamento al building block tradizionale”.

* BlackRock analysis, December 2024, based on multiple sources (Germany: individual company filings and reports; UK: Cerulli European Distribution Dynamics; Nordics: Nordnet annual report; France, Italy, Spain and Switzerland per McKinsey; Austria: EFAMA estimate; Belgium, Netherlands, CEE per Statista). Representative German company filings pertain to retail banks, online banks, and brokerage platforms with digital offerings.

Immagine di Alessandro Piu

Alessandro Piu

Direttore responsabile di Borsa&Finanza da gennaio 2025, è entrato a far parte della redazione nel giugno 2022. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004.

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