I mercati guardano sempre avanti, anche se sul quando a volte ci sono poche certezze. La guerra tra Russia e Ucraina è ancora in corso, anche se è passata in secondo piano rispetto agli accadimenti mediorientali. La possibilità che si raggiunga un accordo tra i due Paesi è ancora da costruire ma la diplomazia si muove lenta dietro le quinte. HANetf, piattaforma white-label indipendente di Etf ed Etc ha deciso così di anticipare i tempi e quotare su Borsa Italiana e su altri listini europei il primo etf che investe sulla ricostruzione dell’Ucraina, l’Ukraine Reconstruction UCITS ETF, identificato dal ticker: UKRN. L’etf offre agli investitori esposizione alle società quotate che beneficeranno della ricostruzione ucraina e della sua integrazione economica europea, in un impegno da oltre 500 miliardi di dollari secondo stime di Banca mondiale, Commissione europea, Nazioni unite e governo ucraino.
In questo articolo:
- Come funziona l’etf che punta sulla ricostruzione dell’Ucraina
- Come si trasforma l’Ucraina
- La carta d’identità del nuovo prodotto di HANetf
Come funziona l’etf che punta sulla ricostruzione dell’Ucraina
L’Ukraine Reconstruction UCITS ETF replica passivamente il VettaFi Ukraine Reconstruction Index, focalizzandosi su aziende internazionali in infrastrutture, sistemi energetici, ingegneria industriale, sicurezza e difesa. Il meccanismo di funzionamento del prodotto, regolamentato, include società ucraine e fondi chiusi al crescere della liquidità, con requisiti flessibili come capitalizzazione minima di 50 milioni di dollari e “fast-track” per le offerte pubbliche iniziali. All’interno del portafoglio non è prevista la presenza di società russe. HANetf così abilita il riallineamento ucraino agli standard europei, dal ripristino infrastrutture alla modernizzazione di catene di fornitura e mercati dei capitali.
Come si trasforma l’Ucraina
HANetf ha ideato il suo nuovo etf nel contesto dei cambiamenti che stanno interessando l’Ucraina dal punto di vista industriale. L’accelerazione, favorita dallo scenario geopolitico, evidenzia una produzione droni balzata da 800.000 unità nel 2023 a oltre 2 milioni nel 2024, a 4 milioni annui nel 2025, con 500 aziende e localizzazioni in loco di giganti come Bae Systems, Rheinmetall, Saab, Northrop Grumman e Thales. L’etf di HANetf non si propone solo come investitore nelle società che investono nella ricostruzione ucraina, ma funge anche da acquirente pubblico a supporto di debutti in Borsa di imprese del Paese.
“La ricostruzione dell’Ucraina è un tema che va oltre il ripristino delle infrastrutture. Riguarda l’allineamento del Paese con l’Europa, la modernizzazione dell’industria e lo sviluppo di mercati dei capitali trasparenti e funzionanti. Crediamo che UKRN possa svolgere due ruoli importanti: in primo luogo, come veicolo di investimento per fornire esposizione alle società posizionate per sostenere l’integrazione economica. In secondo luogo, come acquirente sul mercato pubblico, immediatamente pronto a supportare le aziende ucraine nel momento in cui accedono alle borse internazionali. Lo sviluppo dei mercati dei capitali dell’Ucraina sarà fondamentale per la resilienza economica a lungo termine” ha commentato Hector McNeil, cofondatore e co-amministratore delegato di HANetf.
La carta d’identità del nuovo prodotto di HANetf
Identificato dal codice Isin IE000R8PO127, l’Ukraine Reconstruction UCITS ETF ha un total expense ratio dello 0,65% annuo. È un fondo a replica fisica del sottostante, articolo 6 della normativa Sfdr. Prevede l’accumulazione dei proventi generati dagli investimenti effettuati e viene ribilanciato ogni quattro mesi.
Nel portafoglio di investimento, aggiornato al 12 marzo 2026, prevale la componente industriale, circa quattro quinti degli investimenti complessivi. Segue il settore materials con un peso di circa il 13% mentre hanno una presenza pari o inferiore al 3% l’energia, la tecnologia i consumi discrezionali e altri settori.
Alla stessa data le principali partecipazioni nel portafoglio dell’etf sono:
- Siemens Energy con il 5,37%
- Bae Systems con il 5,21%
- Johnson Controls con il 4,57%
- Abb con il 4,41%
- Caterpillar con il 4,38%
- Eaton con il 4,24%
- Vinci con il 4,24%
- Schneider con il 4,22%
- Rheinmetall con il 4%
- Crh con il 3,95%









