I MERCATI DIETRO LE QUINTE: IL PUNTO DI DAVIDE BIOCCHI

Intermarket ma non soltanto con Davide Biocchi (Directa Sim), intervistato da Manuela Donghi

davide biocchi

Caro Davide siamo pronti anche per questa settimana! Lasciami subito dire che sarai contento che con il tema dell’impeachment Trump (il tuo tormentone preferito) è tornato in prima fila!

Eh eh, beh, diciamo che penso sempre a lui perché è un market mover vivente. Evidentemente questa settimana si è un po’ riposato e che sia stata una mossa preventivata. Ha taciuto in attesa che si esprimesse il Senato sull’impeachment. Ma mi sento abbastanza sicuro che la settimana prossima tornerà ad essere protagonista!

Però non mi deludere: Trump lo metti sempre in pole-position… Vedi anche la nostra vignetta…….. (poi ne parliamo!)

Assolutamente sì. Lui continuerà ad avere una sovraesposizione mediatica, soprattutto quest’anno, quello delle Presidenziali. E devo dire che in ogni caso questa settimana gli è stata favorevole, perché da un lato ha portato a casa l’assoluzione, quindi niente impeachment, dall’altro abbiamo visto i democratici in difficoltà al primo round delle primarie, con un risultato a doppia sorpresa dal mio punto di vista…

In che senso?

…Perché c’è stato un vero e proprio spezzatino, quindi al momento nessuno è davvero dominante, e soprattutto perché quello che si poteva ritenere il candidato “ufficiale” del partito, Joe Biden, è stato “bastonato”, nel senso che ha tre avversari davanti, e deve ancora scendere in campo Bloomberg.

Va bene. Comunque ora sono tranquilla perché mi hai assicurato che Trump non è sparito, anzi! Archiviato l’impeachment partirà davvero la campagna elettorale. Adesso però parliamo del Coronavirus. Ahimè… tiene ancora banco. A livello sanitario preoccupa moltissimo, ma a livello di mercati: sembrano davvero dei cuor di leone! Non hanno proprio paura?

Inizialmente i mercati hanno risentito abbastanza pesantemente, con sedute negative davvero pesanti. Poi, finiti sui primi supporti, c’è stata reazione. Dall’apposita pagina web (https://gisanddata.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6si) si vede che la pandemia continua a diffondersi, tuttavia non sembra crescere come ci si poteva aspettare e quindi i mercati stanno un po’ dimenticando il problema. E così i listini che già hanno da tempo un grande forze relativa, sono subito tornati a salire di nuovo, raggiungendo nuovi massimi.

Sì, e poi diremo qualcosa anche sull’Italia… ma dal punto di vista della street economy… La Presidente della Bce Christine Lagarde ha detto una cosa ben precisa. Ha parlato di ovvia incertezza da Coronavirus, che potrebbe tradursi in dati macro futuri penalizzanti e deboli. Quindi all’orizzonte potrebbero profilarsi nuovi timori per l’economia con il conseguente necessario aiuto delle Banche Centrali. Insomma, due domande in una. Lagarde riconosce che i mercati potrebbero prima o poi manifestare incertezza.

Finché la portata dell’escalation non era ben quantificabile, il timore è stato molto grande. Ma qual è in realtà questo timore? Non è tanto l’espansione del virus, ma è che per riuscire a bloccarla è stato necessario praticamente fermare l’intera Cina, e quindi che l’impatto sull’economia cinese dei prossimi trimestri sarà molto importante. Però voglio farti un esempio: io sono stato per tanti anni albergatore e ho questo ricordo. Nel 1992 cadde nel Golfo di Genova una petroliera che si chiamava Haven, che perse parte del carico sporcando le coste, e quell’anno la stagione estiva fu un flop totale. Il valore globale della mia azienda non fu intaccato da questo fatto, ma quell’anno si chiuse male, perché senza gli incassi estivi venne meno un introito fondamentale per il successo stagionale. Questo è quanto sta accadendo alle aziende cinesi o di quelle che hanno forti interessi in Cina. Non è in dubbio il loro valore, ma l’impatto sul conto economico dell’anno in corso. Alcuni settori, nel prosieguo dell’anno recupereranno, altri come turismo e lusso invece no: una volta che sei rimasto con le stanze vuote, non è che poi le puoi recuperare.

Questo spiega bene la situazione, in effetti…

E spiega bene anche l’impatto! Perché la Cina bloccata importerà meno, e anche l’Europa ne risentirà. Tra l’altro, dopo l’accordo commerciale con gli Usa, la Cina dovrà importare più merci da loro e questo impatterà le esportazioni Europee. Lo si vede già nei dati di sentiment che l’Europa è sicuramente più fragile dell’economia US. Quindi speriamo che l’Unione Europea giunga presto ad accordi con Trump, in modo che la situazione si sistemi.

E’ un auspicio che piacerebbe ai mercati, se realizzato…

Esatto. E per quanto riguarda il fronte Usa e Cina, per il momento sembrerebbe essere tutto tranquillo, anche se il tema tornerà presto a far parlare di sè, con l’inizio della fase 2 della guerra commerciale…

Altro punto: il mercato italiano. Andiamo a osservare il nostro indice sotto l’aspetto tecnico, come facciamo ogni settimana…

Il nostro indice sta andando bene perché c’è forza relativa nei mercati e, in particolare, una grande forza dell’Italia che è tornata – un po’ come è successo in buona parte del 2019 – a sovraperformare l’Eurostoxx e il Dax, punto di riferimento in ambito europeo. Succede che da noi finalmente si è mosso il comparto bancario, che è stato a lungo il vero fardello che ci siamo portati appresso, negli ultimi 20 anni difficili. L’Italia è forte perché in questo momento sono forti le banche che postano ottimi risultati e ottimi utili. Le banche salendo si tirano dietro il listino, che sovraperforma gli altri indici che invece non hanno ancora superato i massimi precedenti. Il FtseMib è trainato da quei titoli che offrono dividendi importanti senza quotare a multipli esagerati. Quindi ben vengano questi acquisti che riguardano soprattutto titoli con poca volatilità e ad alto rendimento.

Quindi cosa conviene maggiormente in questo momento? Consigli-utili?

Da un punto di vista tecnico, se la settimana dovesse chiudersi sopra 24.400 punti,  il quadro tecnico volgerebbe al bello, perché si tratterebbe di una inversione di trend ventennale, cosa che è raro vedere. Quindi credo che chi era pronto a tirare le cordicelle del paracadute e finora non ne ha avuto bisogno, può rilassarsi. Chi non era entrato, superate queste resistenze può pensare di rimettere un piede nel mercato. Gli scenari possono cambiare in meglio e l’aspettativa è che ci possa essere un movimento favorevole, supportato da una crescita un pochino più significativa.

Ecco, sì, sempre con il monito della Lagarde di cui parlavamo prima… Chiudiamo come sempre con un po’ di finanza comportamentale. Atteggiamento degli investitori…non serve la mascherina per il Coronavirus, almeno per il momento, ma ai mercati che tipo di mascherina servirebbe?

Ricordiamoci che Christine Lagarde ha detto che i Paesi che possono permetterselo, dovrebbero creare stimoli fiscali per aiutare l’economia a riprendersi. Il PMI  tedesco è ancora molto lontano dai 50 punti (confine tra crescita e decrescita), tuttavia è un po’ in ripresa. Lo scenario mi sembra chiaramente di nuovo Risk-On. Il denaro è tornato a uscire dai forzieri. Avevamo il Bund a -0,17 di rendimento, poi è sceso di nuovo fino a -0,47 per paura del Coronavirus, ora è tornato in area -0,35 e quindi evidentemente la situazione è favorevole. Il vero problema resta il petrolio, pericolosamente vicino al supporto dei 50 dollari, che è vitale. Sotto 50, dei tecnicismi mi fanno pensare che potrebbe accelerare ulteriormente fino al precedente minimo intorno ai 43 dollari al barile. Questo potrebbe essere deleterio per l’economia. Il petrolio fa fatica a recuperare per lo stallo in Cina.

Ultima domanda lanciando un altro sguardo alla nostra vignetta: cosa stai cercando, Davide?

Sto cercando il prossimo market mover importante. Il mercato ha sempre bisogno di catalyst. Recentemente abbiamo avuto sugli scudi Trump, la guerra commerciale, il Coronavirus, ma in realtà stiamo aspettando di capire quale sarà il Market Mover del 2020.

E nel frattempo?

Nel frattempo l’inerzia spinge lentamente i mercati verso l’alto. Vero anche che un pochino stiamo salendo per l’assenza di venditori, ma la forza relativa è impressionante.

Senti, io chiuderei su questo…

Un saluto a tutti i lettori di Borsa e Finanza.