Robert Shiller: ecco cosa dice il Cape ratio su inflazione e mercati - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Robert Shiller: ecco cosa dice il Cape ratio su inflazione e mercati

Robert Shiller: ecco cosa dice il Cape ratio su inflazione e mercati

L’economista e premio Nobel 2013 Robert Shiller, ospite della Quantech Conference 2022 organizzata dalla Società Italiana Analisi Tecnica (SIAT), ha lasciato pochi spazi all’ottimismo nel suo intervento a chiusura della manifestazione. Secondo il Nobel la Federal Reserve alzerà ancora i tassi di interesse per contrastare l’inflazione. La mossa nella prossima riunione (20-21 settembre) potrebbe essere ben più che “inusuale”, il termine utilizzato dal presidente FED Jerome Powell per definire i due rialzi da 75 punti base negli ultimi due meeting. Per Shiller il “ritocco” potrebbe essere di un punto percentuale netto, anche se è difficile che si arrivi a tanto. Anche i future sui Fed Funds prendono in considerazione la possibilità che la Fed alzi i tassi dell’1%, ma gli attribuiscono solo un 20% di probabilità mentre il rialzo di 75 punti base è atteso all’80%.

 

“È nel mandato della FED controllare la stabilità dei prezzi e non vogliono assolutamente che questa situazione sfugga di mano”

 

ha commentato l’economista rispondendo alle domande del pubblico. Per Shiller la Federal Reserve è disposta ad accettare una breve recessione pur di riportare ai livelli desiderati i prezzi al consumo e mantenere ancorate le aspettative di inflazione. La lezione da non dimenticare è quella degli anni ’70:

 

“Con l’inflazione degli anni ’70 abbiamo imparato quanto siano importanti le aspettative. Si tratta di previsioni che si autoavverano. Se si attendono prezzi elevati tutti cercheranno di adeguarsi”

 

È il circolo vizioso dell’inflazione che, secondo l’economista, per essere fermato potrebbe richiedere una certa dose di crisi.

 

Inflazione e mercati azionari, cosa dice l’indice Cape ratio

L’indice Cape ratio (Cyclical Adjusted Price to Earning) è stato sviluppato da Robert Shiller per sterilizzare uno dei più utilizzati indicatori di valutazione delle azioni, il p/e, dagli effetti del ciclo economico, Il Cape ratio mette a confronto il prezzo di un asset rispetto alla media degli utili degli ultimi dieci anni corretti per l’inflazione. Il valore ottenuto viene confrontato con la sua media storica. Se il risultato è superiore a 1, significa che è presente sopravvalutazione, se il risultato è inferiore a 1, significa che l’asset è sottovalutato.

Stando ai risultati ottenuti con questa metrica oggi la Borsa più conveniente sarebbe quella giapponese, con un Cape ratio di 0,58. L’Europa e l’Italia, con un valore vicino a 1 punto sarebbero correttamente valutate mentre negli Stati Uniti (1,12) è presente un certo livello di sopravvalutazione. Infine, la Cina è il secondo mercato più sottovalutato dopo il Giappone con un Cape ratio a 0,64.

 

“Il Cape ratio ci suggerisce di preferire i Paesi con un valore inferiore a uno ma in generale non considererei il valore degli Stati Uniti elevato. Nella situazione attuale, in ogni caso, diversificherei su vari mercati” ha concluso l’economista.

AUTORE

Picture of Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *