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Intelligenza artificiale: 4 modi per difendersi dalle truffe

Intelligenza artificiale: 4 modi per difendersi dalle truffe

L’intelligenza artificiale potrebbe essere uno strumento che rivoluzionerà il business di molte aziende e renderà più fluida la comunicazione. Per questo, da quando il chatbot ChatGPT di OpenAI è arrivato sul mercato in maniera prorompente a novembre 2022, le più grandi società tecnologiche mondiali hanno aperto una sfida per arrivare primi in un settore potenzialmente esplosivo. Microsoft ha investito 10 miliardi di dollari in OpenAI per sfruttare l’intelligenza artificiale nel suo motore di ricerca Bing; Google ha risposto intensificando gli sviluppi del suo chatbot Bard; mentre Baidu ha presentato il suo Ernie Bot. La partita è ovviamente di più ampia portata, con molte aziende tecnologiche e non che stanno puntando sull’intelligenza artificiale. Ad esempio anche il gigante dell’informazione Bloomberg è al lavoro ad un modello specifico di IA su ampia scala chiamato BloombergGPT.

 

Intelligenza artificiale: occhio alle truffe

Uno dei problemi che il settore dell’intelligenza artificiale deve però affrontare è relativo alla sicurezza. Se l’IA è molto utile alle aziende, è un’arma molto potente anche in mano ai truffatori, che potrebbero perpetrare frodi utilizzando ChatGPT. Alcuni dati sono un po’ inquietanti, come ad esempio quelli rilasciati dalla società di Cybersicurezza specializzata in IA, Darktrace Research, che ha riportato un incremento del 135% di nuovi attacchi di social engineering proprio adottando il chatbot di OpenAI a gennaio e febbraio 2023.

L’allarme è segnalato anche dalla banca online N26, che ha analizzato le ultime tendenze delle frodi via Internet. Da uno studio condotto da Kyle Ferdolage, Online Security Expert e Lead Trust & Safety Analyst di N26, è risultato che una delle modalità attraverso cui i criminali informatici sfruttano l’IA per i loro tentativi di truffa riguarda il phishing. “Grazie a questa tecnologia, i testi delle e-mail fraudolente possono diventare impeccabili e professionali con la rimozione automatica di errori ortografici o grammaticali”, hanno scritto Kyle e il suo team di ricerca. “Questo ovviamente abbassa le barriere d’ingresso per i malintenzionati, che non hanno più bisogno di parlare o scrivere nella lingua madre dell’obiettivo, dando così loro la possibilità di rivolgersi ad un target sempre più vasto di cui vittime potenziali”.

 

Come difendersi

Quindi, come difendersi dagli attacchi informatici finalizzati alla truffa, alla frode e al raggiro realizzati con l’intelligenza artificiale? N26 fornisce 4 utili suggerimenti per tenere lontani i truffatori. Il primo è quello di mantenere una certa cautela con i messaggi inattesi. I malintenzionati lanciano messaggi automatici a migliaia di persone attraverso gli strumenti di IA. Quindi, non rispondere ad alcuna e-mail e non cliccare su alcun link se prima non si verifica che il punto di accesso da cui è partito il messaggio non sia noto.

Il secondo consiste nel verificare sempre la fonte. Sebbene il mittente possa avere marchi e loghi che convincono le persone sulla buona fede, è meglio controllare con molta attenzione la legittimità della provenienza, attraverso l’e-mail, il nome del dominio del sito web e i contatti dell’azienda.

Il terzo suggerimento è quello di non fornire mai informazioni personali come password o numeri di carta di credito via e-mail, SMS o telefono. Nessun istituto serio, come ad esempio una banca, farebbe mai una richiesta del genere.

Il quarto consiglio è di raccogliere informazioni sulle truffe che sono state fatte attraverso l’intelligenza artificiale, in modo da essere preparati a riconoscerle e a segnalarle eventualmente alle forze dell’ordine.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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