Investimenti: ecco perché gli Stati Uniti non sono più sicuri

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Gli Stati Uniti non sono più una destinazione sicura per investitori esteri. La pensa così Raphael Gallardo, capo economista del gestore patrimoniale francese Carmignac, che prevede effetti deleteri dall’ultimo disegno di legge fiscale americano. A suo avviso, la norma contenuta nella legge che aumenta le tasse sulle rendite finanziarie di individui e società di Paesi le cui politiche fiscali sono ritenute dagli Usa discriminatorie, comporterà una perdita di fiducia verso gli asset statunitensi.

L’esperto ritiene anche che le decisioni imprevedibili del presidente statunitense Donald Trump sul commercio e sulla politica estera, nonché quelle sullo stato di diritto, stiano spingendo gli alleati a ridurre la dipendenza e i legami con la più grande potenza economica del mondo. Pertanto, Gallardo considera giusto ridurre il rischio. “Gli Stati Uniti sono diventati un alleato militare totalmente inaffidabile e quindi è necessario garantire le catene di approvvigionamento, trovare nuovi mercati”.

Queste considerazioni si inseriscono in un quadro in cui le tensioni a livello geopolitico sono alle stelle, dopo la dura risposta della Russia agli attacchi ucraini alle sue basi militari. Nel contempo, il deficit statunitense rappresenta una preoccupazione costante, ancor più dopo l’approvazione alla Camera del disegno di legge che permette un ulteriore accomodamento fiscale. La speranza è che la Federal Reserve tagli i tassi di interesse rapidamente per contenere i rendimenti dei titoli di Stato Usa e limitare la crescita del debito. Tuttavia, i dati diffusi poco fa sul mercato del lavoro non vanno in questa direzione. Il numero dei nuovi occupati a maggio è risultato più alto del previsto e ciò significa che la Fed avrà meno urgenza di abbassare il costo del denaro.

 

Investimenti: puntare sull’Europa

Se gli investimenti negli Stati Uniti non sono più un porto sicuro, allora dove bisogna guardare? Gallardo suggerisce di diversificare in Europa, dove le storiche riforme fiscali della Germania hanno rafforzato le prospettive di crescita economica della regione. Dopo la modifica costituzionale che ha rimosso il limite del deficit, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha adottato misure per 1.000 miliardi di euro destinate alla difesa e alle infrastrutture. Ciò crea le condizioni per risollevare la più forte economia europea da anni di stagnazione, con effetti benefici per tutto il continente. “Trump è riuscito a ottenere ciò che nessuno era riuscito a fare prima, e cioè far sì che i tedeschi iniziassero a spendere”, ha detto Gallardo, che aveva previsto il rally delle azioni europee lo scorso anno.

Da inizio 2025, le Borse del Vecchio continente sono emerse come le grandi preferite dagli investitori, spinti a diversificare dagli Stati Uniti dopo che l’amministrazione Trump ha innescato la guerra commerciale a colpi di dazi. Resta tuttavia la preoccupazione per l’evolversi della situazione in Ucraina, dove lo sforzo diplomatico in corso si sta mostrando fallimentare e le preoccupazioni di un conflitto allargato che coinvolga l’Europa si fanno più concrete.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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