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Investimenti: in Borsa è l’ora delle small cap?

Investimenti: in Borsa è l'ora delle small cap?

Negli ultimi anni gli investimenti nelle Borse europee e statunitensi si sono maggiormente concentrati sulle azioni delle società a grande capitalizzazione, penalizzando le small cap. Questo soprattutto perché le Banche centrali hanno iniziato ad alzare i tassi di interesse, con la Federal Reserve che ha guidato la campagna a partire da marzo 2022. Recentemente, però, tra Stati Uniti ed Europa si è registrata una certa spaccatura, nel senso che mentre a Wall Street le performance delle small cap si sono equiparate a quelle delle large cap, nei mercati europei hanno invece continuato ad avere la peggio.

C’è da notare che le small cap USA hanno registrato una flessione importante nel mese di aprile, quando l’inflazione è tornata a rialzare la testa alimentando le aspettative che la Fed potesse ritardare il taglio dei tassi di interesse. Tuttavia, alcuni dati macroeconomici come il PIL americano del primo trimestre più debole del previsto e il rallentamento della crescita dei salari, unitamente a un messaggio più accomodante delle attese da parte della Fed nell’ultima riunione di maggio, hanno determinato un rimbalzo delle quotazioni in Borsa delle società a bassa capitalizzazione.

 

Investimenti: 3 ragioni per comprare le small cap

Potrebbe essere il momento propizio questo per gli investimenti nelle small cap? Analizzando la situazione ci sono almeno tre ragioni per cui puntare sulle società minori potrebbe portare a ritorni interessanti:

  • la valutazione di mercato;
  • le aspettative sui tassi di interesse;
  • gli obiettivi di sostenibilità

Riguardo la valutazione di mercato, in questo momento i multipli delle large cap sono molto alti e quindi è da attendersi una correzione, al contrario delle small cap che invece presentano parametri convenienti. “Con livelli di valutazione delle large cap diventati elevati, il rally di mercato ha iniziato ad allargarsi con gli investitori alla ricerca di opportunità in tutti i settori e segmenti di capitalizzazione di mercato. Le small cap potrebbero essere ben posizionate per trarre vantaggio da questa tendenza, considerati i multipli interessanti, il potenziale di recupero, la composizione settoriale ciclica e un maggior focus sul mercato interno in un contesto di deglobalizzazione”, ha scritto in un report Francesco Lomartire, responsabile di SPDR ETFs per il Sud Europa. Wolf von Rotberg, equity strategist di J. Safra Sarasin, osserva che le revisioni degli EPS delle small cap rispetto alle large cap sono diventate positive per la prima volta dal 2021, in linea con lo slancio del PMI, che ha contribuito a stabilizzare la redditività negli ultimi mesi. Questo significa che, “lo sconto di valutazione rispetto alle large cap ha continuato a salire, con i rapporti relativi prezzo/utile e prezzo/valore contabile che hanno toccato i rispettivi minimi storici negli ultimi tempi”.

Per quanto concerne le aspettative sui tassi di interesse, le Banche centrali molto probabilmente saranno più accomodanti da qui in avanti. La Banca centrale Europea si appresta a tagliare il costo del denaro nel meeting di giugno, mentre la Fed si muoverà nei mesi successivi ma comunque entro l’anno. “Tuttavia, è probabile che la performance a breve termine si sposti verso quelle sacche del mercato che beneficiano dei tassi più bassi dell’area dell’euro”, ha sottolineato Sarasin.

Sulla questione relativa agli obiettivi di sostenibilità, secondo Tzoulianna Leventi, fund manager azioni small e mid cap per Abrdn, le aziende di piccole dimensioni eccellono nell’innovazione in aree di nicchia. Questo significa che potrebbero beneficiare della “crescente domanda di prodotti e servizi sostenibili, nonché della crescente disponibilità di finanziamenti e altri incentivi per le imprese green e sociali”. Tra l’altro, la loro flessibilità aziendale consente di reagire in maniera rapida alle mutevoli domande del mercato e alle preferenze dei clienti, sottolinea l’esperta.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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