Gli investimenti tematici guadagnano spazio nei portafogli degli investitori istituzionali europei, in cerca di temi di lungo periodo da cavalcare. I temi dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale sono i preferiti, con una declinazione che rispetti il mantra della sostenibilità. Il Thematics Barometer, realizzato da BNP Paribas AM in collaborazione con Coalition Greenwich e con la partecipazione di quasi 200 investitori istituzionali e intermediari distributivi in Europa, indica nel 61% la quota di tematici nelle scelte di investimento di queste categorie di operatori finanziari.
Innovazione e sostenibilità i pilastri dei portafogli tematici
Gli investimenti tematici sono strategie finanziarie che si concentrano su grandi trend globali di lungo periodo, come l’innovazione tecnologica, la transizione energetica e la sostenibilità ambientale. Gli investitori tematici puntano su tendenze strutturali, come l’intelligenza artificiale, le energie rinnovabili e la demografia, ritenendo che queste abbiano il potenziale di definire il futuro economico e sociale.
Secondo il Thematic Barometer di BNP Paribas, il 61% degli investitori istituzionali e intermediari finanziari europei li sceglie per il proprio portafoglio di investimento, una quota in aumento rispetto al 46% del 2020. A fare da capofila nei temi più scelti per allocare i capitali c’è l’intelligenza artificiale, che ha dominato i mercati azionari negli ultimi due anni. Il 74% degli investitori ha indicato l’AI come tema preferito di investimento, seguita dall’innovazione nel settore medico-sanitario (54%), in leggero calo rispetto al 2023. Al contrario registra un aumento del 15% l’interesse per il tema delle energie rinnovabili. Il tradizionale tema della demografia, della salute e del benessere raccoglie il 20% delle preferenze mentre guadagna terreno il tema dell’acqua, dal 29% del 2023 al 38% del 2024. La mobilità sale dal 6% all11% mentre perdono quota diversity e parità, dal 12% al 6%.
“I risultati dimostrano come gli investitori continuino a essere sempre più interessati alle tematiche della sostenibilità. L’attuale attenzione degli investitori verso le energie rinnovabili e pulite, insieme all’evoluzione dell’interesse per la resilienza, l’acqua, l’adattamento, l’intelligenza artificiale e la demografia nell’indagine di quest’anno, evidenzia l’importanza attribuita a questi temi” ha commentato Constance Chalchat, responsabile Sustainability Office di BNP Paribas CIB.
Cosa cercano gli istituzionali negli investimenti tematici
Per quasi due terzi degli investitori istituzionali e intermediari finanziari interpellati, l’obiettivo primario dell’investimento tematico è avere un impatto positivo e contribuire alla sostenibilità, fatto salvo naturalmente il rendimento economico. La sostenibilità viene considerata come un valore aggiunto capace di generare benefici sia finanziari sia ambientali ma i rendimenti rimangono fondamentali, con il 63% degli investitori che dichiara di puntare a un miglioramento delle performance utilizzando gli investimenti tematici.
In aggiunta, il 43% degli intervistati ritiene che un approccio innovativo e dirompente sia una chiave per il successo degli investimenti tematici. Temi come l’intelligenza artificiale e le biotecnologie offrono non solo opportunità di crescita, ma anche la possibilità di rivoluzionare interi settori economici, posizionando gli investitori all’avanguardia dei cambiamenti tecnologici.
“Con l’aumento del ritmo dei cambiamenti nell’economia, gli investitori dimostrano di continuare a investire in investimenti tematici, guidati dalla ricerca di impatto in termini di sostenibilità e di rendimenti. Gli investimenti tematici offrono un’alternativa alle strategie tradizionali e sono un modo convincente per gli investitori di allineare i portafogli con le tendenze che daranno forma al futuro” spiega Pieter Oyens, direttore marketing globale di BNP Paribas AM.









