Nella terza puntata della settimana di Investv, format realizzato da Vontobel Certificati che ha visto sfidarsi nei mesi passati due squadre di trader capitanate da Riccardo Designori e Pietro Origlia, sarà ospite della trasmissione Carlo Vallotto. L’appuntamento come di consueto è visibile in diretta streaming ogni giorno dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.
Il riassunto della puntata del 16 gennaio
Nella seconda seduta della settimana è stato ospite della trasmissione Giancarlo Prisco, che ha presentato una strategia ribassista intraday sul Dax che prevedeva un’entrata in area 16.740 punti, uno stop situato a 16.818 punti e un target posto a 16.580 punti. A fine giornata l’operazione non entrando nei livelli segnalati non si è attivata.
Investv: i temi della puntata odierna
I timori che BCE e Federal Reserve possano ritardare il taglio dei tassi di interesse, come auspicato nelle ultime ore da alcuni governatori, impattano sui mercati azionari del Vecchio continente che hanno inaugurato la terza seduta della settimana in deciso territorio negativo. Sul sentiment odierno pesa anche la deludente crescita economica della Cina, al 5,2% nel 2023, il dato peggiore degli ultimi 35 anni e leggermente al di sotto delle stime (5,3%).
L’inflazione europea sarà il dato più importante della giornata. Nel mese di dicembre i prezzi al consumo dovrebbero essere cresciuti del 2,9% rispetto al 2,4% del mese precedente.
Nel corso della trasmissione andremo a monitorare la situazione sul FTSE Mib, con le quotazioni che mettono sotto pressione gli importanti supporti posti sui 30.000 punti, corrispondenti alla parte bassa del trading range in essere da oltre un mese e le cui resistenze sono situate sui 30.600 punti.
Tra i temi interessanti da seguire nella seduta odierna a Piazza Affari troviamo Stellantis che nel pomeriggio di ieri ha sottoscritto un accordo con SIXT per la fornitura di 250.000 veicoli, Telecom Italia dopo il via libera del governo sull’operazione Netco, Maire Tecnimont che si è aggiudicats una commessa in Norvegia e infine Webuild che potrebbe ottenere alcuni maxi contratti in Arabia Saudita dal valore vicino ai 5 miliardi di dollari.









