Klarna scalda i motori per la sua quotazione oggi a Wall Street, dopo l’ipo (initial public offering) che si è conclusa con un eccesso di domanda di circa 25 volte l’offerta e una raccolta di 1,37 miliardi di dollari. La quotazione arriva mentre il mercato delle ipo negli Stati Uniti è in fermento. Questa settimana anche l’exchange di criptovalute Gemini dei gemelli miliardari Winklevoss e la società di ingegneria Legend Corp. sostenuta da Blacskstone valutano le loro offerte.
Secondo i dati di Bloomberg, nel 2025 finora le vendite di azioni hanno incamerato 24,4 miliardi di dollari, non considerando i fondi chiusi e altri veicoli finanziari. La cifra è al di sopra dei 20,4 miliardi di dollari raccolti nello stesso periodo del 2024. In questo articolo:
- I numeri della fintech
- Ipo Klarna: ecco cosa sapere sull’azienda
I numeri della fintech
La fintech ha messo sul mercato complessivamente 34,3 milioni di azioni a un prezzo di 40 dollari ciascuna, al di sopra dell’intervallo target compreso tra 35 e 37 dollari. La vendita di nuovi titoli però risulta di 5 milioni di unità, mentre il resto appartiene ad alcuni possessori inclusi i dirigenti, il cofondatore Victor Kacobsson, entità legate a Sequoia Capital e Heartland A/S. Secondo quanto riportato nel deposito, dopo l’offerta Sequoia avrà circa il 22% dei diritti di voto, Heartland circa l’8,9%, Jacobsson circa l’8,8% e Siemiatkowski il 7,4%.
L’ipo dà una valutazione all’azienda di 15,1 miliardi di dollari, considerando che le stock option e i warrant aggiungono valore. Durante l’ultimo round di finanziamento del 2022, Klarna era stata valutata 6,7 miliardi di dollari, in un contesto in cui i mercati finanziari erano sotto pressione. La valutazione attuale quindi è decisamente migliorata, ma si trova largamente al di sotto dei 45,6 miliardi di dollari del 2021, livello raggiunto a seguito di un round di finanziamento guidato dal colosso finanziario giapponese SoftBank.
L’ipo è condotta dalle grandi banche d’affari americane Goldman Sachs Group, JPMorgan Chase e Morgan Stanley, coadiuvate da altre 11 società che lavorano all’accordo. Le azioni Klarna saranno negoziate alla Borsa di New York con il simbolo KLAR.
Ipo Klarna: ecco cosa sapere sull’azienda
Klarna è stata fondata in Svezia nel 2025 come azienda tecnologica ed è salita alla ribalta nel settore del “buy now, pay later“. Durante l’era pandemica la sua attività ha conosciuto un autentico boom e ora, sotto la guida dell’amministratore delegato Sebastian Siemiatkowski, cerca di diventare una banca digitale globale a tutti gli effetti iscrivendo i clienti a carte di credito e altri prodotti bancari. L’azienda è specializzata nei prestiti a breve, ma ultimamente ha ampliato la sua offerta, in alcuni casi, su periodi di tempo più lunghi. Secondo un deposito presso la Securities and Exchange Commission, questi ultimi prestiti ammontano a circa il 2% delle transizioni totali, ma la società prevede una quota in crescita.
Nel primo semestre 2025, Klarna ha subito una perdita di 153 milioni di dollari su un fatturato di 1,52 miliardi di dollari. Questo significa che l’azienda non è ancora redditizia. Peraltro, il passivo è più pesante rispetto a una perdita netta di 48 milioni di dollari su un fatturato di 1,33 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2024. La società sta pianificando da anni una quotazione a Wall Street, ma ad aprile si è bloccata in quanto i dazi statunitensi hanno creato instabilità sui mercati globali.
Gli analisti sono fiduciosi circa il business dell’azienda, grazie al potere del marchio che garantirebbe una posizione di leadership tra le fintech. “Il settore è altamente competitivo e in rapida evoluzione, e il riconoscimento del marchio, in cui Klarna rimane forte, è spesso critico quanto il modello di business”, ha affermato Kat Liu, vicepresidente della società di ricerca Ipox.









