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IPO Wall Street: per le banche ci sarà un risveglio nel 2024

IPO Wall Street: per le banche ci sarà un risveglio nel 2024

Il mercato delle IPO è stato anemico quest’anno a Wall Street, bissando un 2022 disastroso. Secondo i dati Dealogic, da inizio 2023 sono stati raccolti appena 532 miliardi di dollari, certificando il secondo peggiore risultato dell’ultimo decennio dopo quello dell’anno scorso. Le poche società che si sono quotate hanno deluso le aspettative. In particolare, lo sviluppatore britannico di chip Arm Holdings alla vigilia veniva visto con grande interesse da parte degli osservatori di mercato, ma lo stesso interesse non è stato mostrato dagli investitori, seppur le quotazioni si trovino al di sopra del suo prezzo di offerta. La delusione verte soprattutto sul fatto che questo debutto, insieme ad esempio a quello del produttore di scarpe tedesco Birkenstock, avrebbe potuto essere da traino per altri nuovi esordi alla Borsa americana. Invece, le società preferiscono aspettare in attesa di condizioni di mercato migliori. Queste potrebbero arrivare nel 2024, allorché la Federal Reserve inizierà a tagliare i tassi di interesse.

 

IPO Wall Street: le banche sono fiduciose

La Banca centrale americana ha fatto un vero e proprio regalo di Natale ai mercati azionari nell’ultimo scorcio del 2023. Annunciando tre riduzioni del costo del denaro in occasione della riunione del 12-13 dicembre, ha rilanciato le quotazioni in Borsa trasmettendo una certa euforia agli investitori. A parte la brutta seduta di ieri, determinata probabilmente da un’ondata di opzioni put zero day in scadenza, i listini statunitensi hanno inanellato una serie di guadagni che fanno ben sperare. Secondo le banche di Wall Street, tutto questo potrebbe riaccendere l’entusiasmo per le IPO sopito da tempo. “I mercati delle IPO saranno molto migliori nel 2024 rispetto al 2023 e il mio istinto mi dice che sia i volumi che gli accessi progrediranno nel corso dell’anno”, ha affermato Daniel Ludwig, responsabile globale dei mercati dei capitali azionari (ECM) di Goldman Sachs.

Una fonte vitale potrebbe venire dai fondi di buyout, in quanto si trovano in questo momento sotto pressione da parte degli investitori che chiedono ritorni sul capitale più soddisfacenti dopo 10 anni sottotono. “Ci sono i presupposti per la riapertura dei mercati delle IPO e il private equity possiede grandi asset che sono attraenti per gli investitori del mercato pubblico”, ha affermato Gareth McCartney, co-responsabile globale dell’ECM di UBS. Anche Aloke Gupte, co-responsabile dell’ECM internazionale di JP Morgan, ritiene che ci siano ragioni per credere in un cambiamento nel mercato delle IPO il prossimo anno. “Penso che il 2024 abbia il potenziale per essere molto diverso, anche se è probabile che la volatilità persista”, ha dichiarato.

 

Quali società potrebbero diventare pubbliche

Per quanto le IPO a Wall Street possano avere un riscatto nel 2024, sembra difficile immaginare livelli come quelli raggiunti nel boom del 2021. In ogni caso, sono diverse le società in lizza che potrebbero diventare pubbliche. Tra queste vi è il gruppo di moda Shein, con sede Singapore. L’azienda ha presentato i documenti per un’IPO negli Stati Uniti recentemente e punta a una valutazione di 90 miliardi di dollari. Questo mese General Atlantic, il gruppo di private equity che gestisce 77 miliardi di dollari di asset, ha presentato alla Securities and Exchange Commission i documenti in via confidenziale per una quotazione a Wall Street. Tuttavia, la società ha precisato di non avere in programma un debutto imminente, ma di valutare le condizioni di mercato che si verranno a determinare.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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