Nel 2025 in Italia sono state registrate 4.767 domande di brevetto europeo. Un numero in calo del -1,8% rispetto alle 4.853 domande del 2024, ma che fa entrare l’Italia al decimo posto nella top ten mondiale (è la prima volta che accade) e al quarto nel ranking europeo. Lo rivelano i dati dell’Epo Technology Dashboard 2025, il rapporto annuale stilato dall’Ufficio europeo dei brevetti.
In un contesto europeo in forte rallentamento, l’Italia ha fatto registrare 80,9 domande per milione di abitanti. A fronte del dato quantitativo, il posizionamento nelle graduatorie europea e mondiale conferma la forte innovazione e la vocazione industriale italiane, specie in settori chiave come l’automotive e la meccanica strumentale, quest’ultimo un commercio internazionale che vale 1.600 miliardi, di cui 80 costituiti da macchinari italiani.
In questo articolo:
- Domande di brevetto Ue: Italia vola
- Le aziende italiane più attive
- La geografia dell’innovazione
- La top ten globale per paesi ed aziende
Domande di brevetto Ue: l’Italia vola
Il settore di punta dell’innovazione è quello dei trasporti, incluso l’automotive: è al primo posto per numero di domande di brevetto europeo provenienti dall’Italia, pari a 451 con un +0,4% sul 2024. Un dato positivo in controtendenza rispetto alla flessione registrata nel settore a livello europeo. A seguire c’è l’handling (i servizi di assistenza ai passeggeri, ai bagagli, alla merce, alla posta e all’aeromobile) con 411 domande.
La meccanica strumentale per agricoltura, tessile, industria alimentare, produzione di oggetti 3D, lavorazione di plastica, cemento e argilla è al terzo posto con 312 domande. I settori che crescono di più sono quello delle macchine utensili, robot e automazione (200 domande, +14,9% sul 2024) e l’ingegneria civile (296 domande, +10% rispetto all’anno precedente). I comparti che vivono la maggiore contrazione sono il gaming e l’arredo (163 domande, -14,2% sul 2024), l’ingegneria impiantistica, meccanica e termotecnica (137 domande, -9,9%) e il farmaceutico (186 domande, -8,8%).
Da giugno 2023 è diventato disponibile il brevetto unitario, ovvero il titolo di proprietà intellettuale che permette di avere una protezione uniforme valida in tutti i paesi aderenti con una sola domanda. Questo brevetto ricade sotto la giurisdizione esclusiva di un tribunale unico centralizzato, offre una procedura semplificata che riduce la burocrazia e abbatte i costi di traduzione e le tasse di mantenimento. In Italia il brevetto unitario è stato richiesto per oltre la metà dei brevetti concessi nel 2025: il 51,7% del totale. Il dato è nettamente superiore alla media europea, ferma al 40,7%.
Le aziende italiane più attive
A spingere l’innovazione è soprattutto Coesia: il gruppo bolognese guidato da Isabella Seràgnoli e specializzato in soluzioni industriali e di packaging ad alta innovazione, ha presentato 179 domande di brevetto europeo. Il secondo e il terzo posto della classifica è occupato da Ferrari con 151 domande e Iveco Group con 68. Fuori dal podio Pirelli con 43 domande, Chiesi Farmaceutici e Leonardo con 36 domande ciascuna.
La ricerca pubblica del Cnr fornisce un fondamentale contributo con 24 domande. Per la prima volta con 18 domande entra in classifica Prinoth, gruppo altoatesino specializzato nella produzione di attrezzature per condizioni complesse: gatti delle nevi per la preparazione delle piste da sci, cingolati multiuso per terreni difficili e macchinari per la gestione della vegetazione. Ecco nel dettaglio la top ten delle aziende italiane ad elevata innovazione.
- Coesia: 179 domande di brevetto;
- Ferrari: 151 domande;
- Iveco Group: 68 domande;
- Pirelli: 43 domande;
- Chiesi Farmaceutici: 36 domande;
- Leonardo: 36 domande;
- Ima – Industria Macchine Automatiche: 33 domande;
- Sacmi: 33 domande;
- Cnr – Consiglio Nazionale delle Ricerche: 24 domande;
- Scm Group: 24 domande.
La geografia dell’innovazione
Nonostante una flessione del -7,9%, la Lombardia si conferma l’area a più alta intensità di innovazione con 1.352 domande di brevetto: il 28,4% del totale italiano. La Lombardia è anche 12esima nella top venti europea per numero di domande presentate all’Epo. L’Emilia-Romagna con 1.022 domande (21,4% del totale: +10,8% rispetto al 2024) e il Veneto con 619 (13% del totale, -4,9% sul 2024) occupano il secondo e il terzo posto.
Oltre alla Valle d’Aosta e al Molise, le regioni con i migliori dati di crescita sono l’Umbria (30 richieste di brevetto, +30,4% sulle 23 del 2024) e la Puglia (56 domande, +24,4% sulle 45 dell’anno precedente). Milano guida la classifica delle città italiane con 561 domande e si colloca al 16esimo posto in Europa. Le altre città innovative in Italia sono Torino con 213 domande, Roma con 208, Modena con 192 e Bologna con 168.
La top ten globale per paesi ed aziende
Nel 2025 l’Ufficio europeo dei brevetti ha superato per la prima volta le 200.000 domande ricevute: è la conferma della crescita e della competitività dell’Europa come hub tecnologico globale. Lo sviluppo (il numero esatto è di 201.974 domande) è stato trainato da nazioni come Danimarca (+5,2%), Austria (+5,0%), Spagna (+2,9%) e soprattutto Finlandia (+44%). Non solo: quattro delle prime dieci aziende nella top ten per domande presentate provengono dall’Ue.
A livello globale, gli Stati Uniti mantengono il comando con 47.787 domande di brevetto, ma in flessione del -1,6% sul 2024. A spingere l’innovazione mondiale sono Cina e Corea del Sud con 22.031 (+9,7%) e 14.355 (+9,5%) domande. Le Isole Cayman, la Finlandia e la Bulgaria sono le nazione con i trend maggiori di crescita, con rispettivamente 217 (+56,1%), 3.457 (+44%) e 72 domande (+35,8%). I paesi in classifica ai primi dieci posti sono:
- Stati Uniti: 47.787 domande di brevetto (-1,6% rispetto al 2024);
- Germania: 24.476 domande (-2,2%);
- Cina: 22.031 domande (+9,7%);
- Giappone: 21.304 domande (+1,1%);
- Corea del Sud: 14.355 domande (+9,5%);
- Francia: 10.932 domande (-0,4%);
- Svizzera: 9.914 domande (-0,5%);
- Paesi Bassi: 7.006 domande (-0,7%);
- Regno Unito: 5.875 domande (-3,3%);
- Italia: 4.767 domande (-1,8%).
I settori trainanti nel mondo sono l’Ict con 17.844 domande (+6,1%: a stimolare le tecnologie digitali sono soprattutto l’intelligenza artificiale e il quantum computing), le comunicazioni digitali con 17.802 domande (+11,4%: è la crescita più alta in assoluto) e l’energia con 16.997 domande (+5,3%). Anche il settore dei semiconduttori cresce del +7,6%, con inventori e inventrici presenti in particolare tra Stati Uniti ed Europa.
Quanto alle aziende, le prime tre in classifica – la coreana Samsung, la cinese Huawei e l’altra coreana Lg – hanno consolidato le loro posizioni rispetto al 2024, registrando un’ulteriore crescita. La statunitense Qualcomm ha mantenuto il quarto posto, mentre la finlandese Nokia è salita di sette posizioni, raggiungendo il quinto posto grazie a oltre 1.000 domande presentate in più rispetto al 2024. Ecco la top ten globale delle aziende per domande all’Epo:
- Samsung (Corea del Sud): 5.337 domande di brevetto;
- Huawei (Cina): 4.744 domande;
- Lg (Corea del Sud): 4.464 domande;
- Qualcomm (Stati Uniti): 2.939 domande;
- Nokia (Finlandia): 2.242 domande;
- Siemens (Germania): 1.653 domande;
- Ericsoon (Svezia): 1.418 domande;
- Basf (Germania): 1.372 domande;
- Microsoft (Stati Uniti): 1.363 domande;
- Catl (Cina): 1.305 domande.









