Klarna ha presentato richiesta per diventare una banca negli Stati Uniti. La fintech svedese specializzata nel servizio di pagamento “buy now, pay later” ha depositato la domanda presso le autorità federali e statali per la costituzione di Klarna Bank USA, con sede nello Utah. L’istituto sarà guidato da Gary Harding, ex amministratore delegato di Milestone Bank e Prime Alliance Bank e, in caso di approvazione, sarà coperto dall’assicurazione sui depositi della Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC).
In questo articolo:
- Klarna: cosa significa una licenza bancaria
- Le azioni in Borsa
Klarna: cosa significa una licenza bancaria
La domanda di Klarna per diventare una banca rappresenta un importante passo strategico nell’obiettivo della società di trasformarsi in un istituto in grado di offrire una gamma completa di servizi finanziari ai consumatori, anziché limitarsi ai pagamenti rateali. Una volta ottenuta la licenza, la società con sede a Stoccolma potrà gestire internamente le attività bancarie senza doversi appoggiare a partner esterni, offrendo direttamente conti correnti e carte di credito e rafforzando così la propria presenza nei servizi di pagamento, nel credito e nelle soluzioni dedicate agli esercenti. Inoltre, Klarna potrà utilizzare i depositi dei clienti statunitensi per la prima volta, per finanziare i prestiti concessi, così come già accade in relazione ai depositi europei, area geografica dove Klarna possiede licenza bancaria dal 2017.
“Abbiamo constatato in prima persona quanto sia forte negli Stati Uniti la domanda di un approccio più equo e trasparente, e ottenere una nostra licenza bancaria rappresenta il passo successivo naturale”, ha dichiarato Sebastian Siemiatkowski, cofondatore e amministratore delegato di Klarna. La nuova banca offrirà “strumenti che consentano ai clienti di prendere denaro in prestito in modo responsabile e di acquisire maggiore sicurezza nella gestione delle proprie finanze, aumentando al tempo stesso concorrenza, innovazione e possibilità di scelta sul mercato”, ha aggiunto.
La richiesta di Klarna arriva in un momento in cui molte società fintech cercano di ridurre la dipendenza dalle banche statunitensi per offrire i propri servizi, puntando a ottenere una licenza bancaria. Un esempio è Mercury, che ad aprile ha ottenuto un’approvazione preliminare per costituire una propria banca.
Le azioni in Borsa
Klarna si è quotata a Wall Street a settembre dello scorso anno, ma il debutto in Borsa non è stato positivo. Dal giorno del debutto, il titolo della fintech svedese ha perso oltre il 60% del suo valore. Gli investitori temono infatti un rallentamento della crescita e una redditività ancora fragile, mentre la concorrenza nel settore “buy now, pay later” si è intensificata. A pesare sono anche i tassi d’interesse relativamente elevati, che aumentano il costo del credito, e le preoccupazioni legate ai consistenti investimenti necessari per trasformare Klarna in una banca a tutti gli effetti.
Osservando i fondamentali elaborati dal fair value di Forecaster.biz, tuttavia, il titolo potrebbe rappresentare un’opportunità. Il valore equo stimato è pari a 26,98 dollari, il 35,71% superiore all’attuale prezzo di mercato. Ciò significa che, secondo questo modello di valutazione, le azioni Klarna risultano attualmente sottovalutate.









