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La BCE taglia i tassi, ma Lagarde non dà indicazioni per il futuro

La BCE taglia i tassi, ma Lagarde non dà indicazioni per il futuro

Come era ampiamente previsto, la Banca centrale europea (BCE) ha tagliato di un quarto di punto i tassi di interesse portandoli al 4,25%, esattamente come ha fatto con i tassi sui depositi che ora sono al 3,75%. Nella sua dichiarazione l’Eurotower ha affermato che è giunto il momento di “moderare il grado di restrizione della politica monetaria”, dopo un calo dell’inflazione di oltre 2,5 punti percentuali dall’ultimo aumento dei tassi nel 2023.

Tuttavia ha avvertito che in questo momento non si sta impegnando in un particolare percorso dei tassi, poiché le pressioni sui prezzi interni rimangono ancora forti, con la crescita elevata dei salari. Al riguardo la BCE ha affermato che è probabile che l’inflazione rimanga al di sopra dell’obiettivo del 2% fino a tutto il 2025. Ora le proiezioni sono del 2,5% per quest’anno, del 2,2% per l’anno prossimo e dell’1,9% per il 2026.

Queste considerazioni sono state confermate in conferenza stampa dalla governatrice Christine Lagarde che ha sottolineato come tutto dipenderà dai dati macroeconomici dell’eurozona, specialmente i salari. L’ex-FMI ha detto che ci sono “grandi differenze tra i Paesi e molte fonti di dati diverse. La conclusione è che i salari possono essere elevati, ma sono su un percorso discendente”.

Sull’inflazione ha affermato che “si prevede una fluttuazione intorno ai livelli attuali per il resto dell’anno”, con una diminuzione “nella seconda metà del prossimo anno”. Lagarde non ha fornito indicazioni riguardo il tasso neutrale, limitandosi a dire che “c’è molta strada da fare dopo essere passati dal 4% al 3,75%” per ciò che attiene al tasso riconosciuto dalla BCE sui depositi delle banche europee.

La presidente si è espressa anche sulle questioni climatiche. A precisa domanda relativa all’appello di una politica più audace del capo dello Stato francese Emmanuel Macron Lagarde ha risposto che non c’è “la necessità o capacità di effettuare cambiamenti, in linea con il mandato sancito dal trattato”. Tra l’altro, ha sottolineato come la stabilità dei prezzi aiuti gli investimenti sostenibili, che è un modo per contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico.

 

BCE: la reazione dei mercati e il commento degli analisti

La riunione della BCE non ha provocato scossoni nei mercati finanziari. Le Borse europee hanno mantenuto l’intonazione positiva degli ultimi giorni, mentre l’euro dopo essere salito a 1,09 sul dollaro si è attestato ai livelli di chiusura di ieri a 1,868.

Secondo Mark Wall, capo economista di Deutsche Bank, la BCE “ha probabilmente fornito meno indicazioni di quanto ci si sarebbe potuto aspettare su ciò che verrà dopo. In questo senso, il tono immediato è un ‘taglio da falco’”. In altri termini, secondo l’esperto “questa non è una Banca centrale che ha fretta di allentare la politica monetaria”.

Dello stesso avviso è Theophile Legrand, strategist presso Natixis SA, secondo cui “l’inflazione ostinata potrebbe limitare lo spazio per ulteriori tagli dei tassi”. Per ora gli investitori non hanno quindi input chiari su quando la BCE abbasserà nuovamente il costo del denaro, mentre il mercato degli swap ha ridotto leggermente le scommesse su un secondo taglio entro settembre dal 70% al 65%.

“In una descrizione un po’ confusa di quali dati la BCE avrebbe bisogno per prendere in considerazione il prossimo taglio, Lagarde ha fatto un cenno a ‘molto più tardi nell’estate’, suggerendo almeno che una mossa di luglio non è davvero in discussione”, ha affermato Jamie Rush, capo economista europeo di Bloomberg Economics. “Inoltre, non è stata in grado di dichiarare che la BCE è in una fase di ridimensionamento, mettendo in dubbio la rapidità con cui arriveranno i tagli. Dipenderà dai dati e la nostra opinione è che l’inflazione sarà inferiore all’obiettivo della BCE, creando spazio per tre tagli quest’anno”, ha aggiunto.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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