La giornata sui mercati in 5 punti e gli appuntamenti della settimana
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La giornata sui mercati in 5 punti – 25 novembre 2019

hong kong

I mercati asiatici festeggiano la ventata di democrazia che ha soffiato su Hong Kong. Dopo sei mesi di proteste nel fine settimana, ieri i candidati anti-governativi in corsa alle elezioni distrettuali di Hong Kong hanno conquistato quasi il 90 per cento dei seggi (396 sui 452 in palio), assestando un duro colpo alla governatrice Carrie Lam e al governo centrale di Pechino. Mentre è in ballo ancora l’assegnazione di due seggi, riportano i media locali, il fronte pro-establishment ha perso più di 240 seggi rispetto alla tornata elettorale del 2015.

Il governo di Hong Kong promette, alla luce dei risultati delle urne, di ascoltare  “certamente con umiltà le opinioni dei cittadini e rifletterà su di loro con serietà”. Il governo, ha assicura la governatrice Carrie Lam, “rispetterà il risultato del voto”. L’indice Hang Seng mette a segno un progresso di oltre un punto e mezzo, portandosi sopra i 27 mila.

 

Ex Iva, Arcelor Mittal disponibile a trattare

Rimane ancora caldo il fronte ex Ilva, nonostante le aperture giunte dalla riunione fiume di venerdì tra i membri del governo italiano e i verciti di Arcelor Mittal. I manager dell’azienda “si sono resi disponibili ad avviare un confronto e un percorso condiviso – ha commentato il premier Giuseppe Conte, a margine dell’incontro – per arrivare a un nuovo piano industriale, con nuove tecnologiche e assicuri il massimo impegno nel risanamento ambientale”. Quanto al ruolo dello Stato, “si va verso un piano di transizione energetica – ha aggiunto Conte – ed è stata valutata anche la possibilità di un intervento pubblico, abbiamo assicurato la disponibilità di una valutazione, anche con misure sociali d’accordo con le associazioni sindacali”. Intanto oggi si svolgerà un incontro tra il governatore della regione Puglia, Michele Emiliano, per fare il punto sui pagamenti delle fatture scadute all’azienda e definire le tempistiche per il saldo, mentre, martedì, ci sarà il faccia a faccia con l’amministratore delegato, Lucia Morselli.

 

Alitalia tra scioperi e ipotesi commissariamento

I problemi del governo non si esauriscono con la siderurgia. Oggi sciopero nei cieli per Alitalia: 137 i voli cancellati a causa della manifestazione dei lavoratori di diverse sigle sindacali. Per limitare i disagi, la compagnia ha attivato un piano straordinario che prevede l’impiego di aerei più capienti sulle rotte domestiche e internazionali, con l’obiettivo di riprenotare i viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni sui primi voli disponibili in giornata. Sul fronte societario, rispunta l’ipotesi spezzatino, dopo un periodo di commissariamento con l’obiettivo di risanare la compagnia e venderla ad un prezzo migliore, dato che la cordata Atlantia-Fs-Delta e Tesoro in tutti questi mesi non è riuscita a mettere sul piatto una proposta d’acquisto concreta.

 

Occhio all’IFO tedesco

Il calendario macroeconomico si apre con l’indice Ifo tedesco, rilasciato alle 10 di questa mattina. L’aspettativa è per un incremento a 95, contro 94,6 del mese di ottobre, poco sopra il minimo da sette anni di agosto. Ma sarà mercoledì la giornata più calda per i mercati, con il tris di appuntamenti negli Stati Uniti. Attesa per il Beige Book, il rapporto della Fed sull’andamento dell’economia statunitense e la seconda stima del Pil Usa nel terzo trimestre. La prima stima, il mese scorso, aveva registrato una leggera flessione all’1,9 per cento, dal due per cento del secondo trimestre.

 

Dalio scommette sul ribasso dei mercati?

È anche la settimana del Thanksgiving e del Black Friday. Se il primo appuntamento terrà chiuse le Borse americane, il secondo darà il via alla stagione degli acquisti di Natale che, solitamente coincide, anche con il rally dei mercati. Quest’anno sono tanti i dubbi sul prosieguo dei rialzi dell’equity, considerando i massimi raggiunti nelle scorse settimane. A creare maggior panico, la notizia del fine settimana, pubblicata dal Wall Street Journal, secondo la quale Bridgewater, il più noto hedge fund al mondo, avrebbe effettuato un investimento da 1,5 miliardi in opzioni put (diritto a vendere) con sottostante i principali indici delle Borse mondiali. L’investimento, con scadenza a marzo, è stato interpretato come una scommessa su un prossimo crollo delle Borse mondiali. Il miliardario americano, Ray Dalio, proprietario del fondo, ha subito smentito la notizia puntando il dito sulla stampa che vuol creare “sensazionalismo”. Ne è seguita una polemica sui social network globali, con lo stesso Dalio che ha scritto su Linkedin: “Credete a me o al Wsj?”.

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