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La liquidità non paga, ecco come investirla

L'immagine mostra i comandi dei motori di una nave. La leva è impostata su half

Rendimenti obbligazionari elevati, anche se destinati a scendere per l’azione prevista di riduzione dei tassi di interesse da parte delle Banche centrali, azioni a quotazioni alte ma che troveranno sostegno negli utili. In entrambi i casi un’opportunità per chi ha ancora della liquidità da investire. Dove e come lo ha spiegato Capital Group, asset manager da 2.206 miliardi di masse in gestione, nella presentazione del suo outlook per il 2024.

“Chi è rimasto ai margini (dei mercati ndr) potrebbe lasciarsi sfuggire un’occasione storica di posizionare i propri portafogli per un successo a lungo termine. Ci troviamo a nostro avviso sull’orlo di un’importante transizione: gli investitori a lungo termine possono infatti trovare interessanti opportunità d’investimento sia nei mercati azionari che in quelli obbligazionari” ha commentato Matteo Astolfi, responsabile Client Group Italy dell’asset manager aprendo la presentazione.

 

5 ragioni per impiegare la liquidità in azioni

In uno scenario dove gli Stati Uniti partono per l’ennesima volta favoriti, molte delle ragioni a favore di un investimento della liquidità fanno riferimento proprio agli USA:

 

  1. La recessione che non c’è (e forse non ci sarà);
  2. Le aspettative di crescita degli utili aziendali;
  3. Le opportunità dell’intelligenza artificiale;
  4. L’innovazione europea;
  5. Il reshoring.

 

La recessione che non c’è e, forse, non ci sarà, se infine ci dovesse essere sarebbe la più attesa della storia. Sembra uno scioglilingua ma Julie Dickinson, direttrice degli investimenti azionari di Capital Group, spiega che una recessione in effetti c’è stata, ma “rolling”. Cosa vuol dire? “Nell’ultimo anno e mezzo diversi settori economici hanno sperimentato una contrazione in diversi momenti – ha spiegato Dickinson – un fenomeno definito dagli economisti rolling recession. Grazie a questo raro evento è possibile che gli Stati Uniti non vadano incontro a una recessione convenzionale. Per esempio – ha proseguito – la prima crisi ha colpito il settore dei viaggi che si è poi ripreso, il settore immobiliare è stato successivamente oggetto di un crollo di quasi il 40% a causa dei tassi di interesse elevati, ma ora dà segnali di ripresa. Se queste contrazioni e riprese andranno avanti gli Stati Uniti potrebbero riuscire a evitare la recessione più ampiamente prevista della storia”.

Per quanto riguarda gli utili aziendali, il 2024 non sarà ricco come il 2023 ma potrebbe dare comunque grandi soddisfazioni a chi decida di investire sul mercato azionario. “Negli Stati Uniti, stando alle attese di consensus degli analisti di Wall Street raccolte da FactSet, nel 2024 gli utili delle società dell’indice S&P 500 dovrebbero salire di oltre l’11%. A ciò si aggiunge un incremento atteso del 6,3% nei mercati sviluppati (Stati Uniti esclusi) e un robusto aumento del 18% in quelli emergenti” chiarisce subito Dickinson che sottolinea come, in realtà, l’anno complicato per gli utili aziendali sia stato quello passato e nel 2024 dovrebbe arrivare un rimbalzo.

Il grafico a istogrammi mostra l'atteso rimbalzo degli utili aziendali nel 2024. Per gli Stati Uniti gli utili aziendali sono previsti in crescita dell'11,4%
Il rimbalzo degli utili aziendali nel 2024 (in dollari USA) – Fonte: Capital Group, FactSet, MSCI, S&P’s

La sua visione è tuttavia meno ottimistica. Alcuni rischi potrebbero portare a una revisione al ribasso degli utili aziendali “come una spesa al consumo fiacca a fronte di un costo della vita persistentemente alto, il rallentamento della crescita economica in Europa e Cina e l’acuirsi dei rischi geopolitici dovuto ai conflitti in Ucraina e Medio Oriente”. Nel complesso, secondo la direttrice degli investimenti azionari di Capital Group è più probabile una “crescita degli utili aziendali tra il 6% e l’8% negli Stati Uniti e potenzialmente più elevata in alcuni mercati emergenti”.

Ci sono poi le occasioni dell’intelligenza artificiale, uno dei settori che in questo momento vanta la maggiore liquidità. Solo che, ha spiegato Dickinson, non bisogna più guardare solo agli attori dominanti ma allargare lo sguardo e differenziare le scelte. “Le applicazioni basate sull’IA stanno stimolando innovazione in un gran numero di settori, tra cui quello farmaceutico, quello bancario e perfino quello dei fast food. McDonald’s, ad esempio, sta sfruttando l’IA per velocizzare il sistema di gestione degli ordini dei propri drive-through; Pfizer la sta impiegando per accelerare lo sviluppo di nuovi farmaci, mentre JPMorgan Chase sta distribuendo bot basati sull’IA per rilevare i furti di identità. Società come queste si uniscono alla platea dei beneficiari più scontati, come NVIDIA, che progetta potenti chip per computer necessari per eseguire le applicazioni dell’IA, e Microsoft, co-proprietaria della celebre app di IA ChatGPT”.

Senza dimenticare l’Europa dove sono presenti un gran numero di aziende che stanno compiendo progressi in un’ampia gamma di settori. Anche in questo caso la direttrice degli investimenti di Capital Group porta alcuni esempi: “AstraZeneca ha investito aggressivamente in ricerca e sviluppo dotandosi di una robusta pipeline di terapie oncologiche e per malattie rare nelle ultime fasi del proprio sviluppo; Sika, multinazionale svizzera di prodotti chimici specializzati, appare destinata a beneficiare dell’irrigidimento delle norme sulle emissioni e dell’aumento degli investimenti infrastrutturali nelle economie sviluppate, grazie ai propri materiali da costruzione durevoli ed efficienti sotto il profilo energetico. La francese Safran, primo produttore al mondo di motori per aerei a fusoliera stretta, in collaborazione con General Electric, sta sviluppando motori in grado di ridurre le emissioni del 20%”.

L’ultimo punto toccato da Julie Dickinson nella sua presentazione è il tema del reshoring, che ha già beneficiato e continuerà a farlo, l’industria USA. Secondo Julie Dickinson “l’industria americana sta per essere sommersa da uno tsunami di liquidità in grado potenzialmente di dare impulso al ciclo di investimenti di capitale e rimodellare il settore manifatturiero e quello energetico statunitensi. Con l’obiettivo di sostenere le catene di approvvigionamento locali, ampliare la produzione di energia pulita e fornire slancio al settore dei semiconduttori nel Paese, il governo USA ha stanziato 1.400 miliardi di dollari da spendere nei prossimi 7 anni in progetti di investimento in conto capitale”.

 

Le attese sul mercato obbligazionario

Anche il mercato obbligazionario è reduce da un rally ma rimane attraente. I rendimenti sono tornati ai livelli di inizio 2023 ma i tassi reali sono ora più elevati grazie all’inflazione in discesa. Inoltre, secondo Flavio Carpenzano, direttore degli investimenti per il reddito fisso di Capital Group, “quando le Banche centrali arrivano al picco del rialzo dei tassi di interesse il mercato storicamente sovraperforma per i dieci mesi successivi. Ci sono 3.500 miliardi di dollari in liquidità che ancora non sono stati investiti e lo saranno e le obbligazioni oggi offrono la possibilità di bloccare un rendimento storicamente elevato”.

Inoltre, il mercato obbligazionario offre opportunità su un ampio spettro di scadenze e segmenti, permettendo di differenziare il portafoglio. Essere attivi e flessibili sul mercati, rimanere diversificati e selezionare il credito sono, secondo Carpenzano, i consigli migliori per chi voglia investire la propria liquidità sul mercato obbligazionario in questo momento.

Il grafico a istogrammi mostra il rendimento prospettivo delle obbligazioni corporate ed emergenti per i prossimi cinque anni
La performance attesa a 5 anni dalle obbligazioni corporate ed emergenti (valori iniziali al 31/11/2023) – Fonte: Capital Group, Bloomberg, JP Morgan

 

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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